Scacchierando.it
Magnus-Carlsen-playing-basketball-at-Webster-University-0011home

Come prepararsi a un torneo di scacchi

Il Grande Maestro Axel Rombaldoni spiega come organizzare a 360° la propria preparazione scacchistica

La questione della preparazione ai tornei è sempre un argomento molto delicato per noi scacchisti. Quante volte mi sono state poste domande quali: “Ma tu come ti prepari a un torneo?”, “Quali strumenti di lavoro utilizzi in preparazione?”, “Quanto tempo bisogna studiare per prepararsi al meglio?”, “Ti prepari insieme a qualcuno, oppure da solo?”.

Immagino siano domande che ti sei già posto anche tu, non è forse così?! Bene, perché ritengo siano ottime domande!

Tuttavia…prima di poter dare alcune risposte, dobbiamo tracciare una linea di partenza comune. Altrimenti ogni mia risposta potrebbe risultare fuorviante.
linea di partenza - start !!!
Per capire quale può essere un modo migliore di prepararsi, è necessario partire da questa banale domanda: “come posso sapere, con certezza, di essermi preparato bene ad un torneo?” O detto in altri termini: “A quale risultato conduce una buona preparazione?”. Se provi a dare risposta a queste domande, non potrà che venirti in mente una e una sola risposta: il conseguimento del mio obiettivo!

Ecco allora che abbiamo individuato il primo elemento chiave, senza il quale una vera preparazione non potrebbe aver luogo: porsi un obiettivo

Adesso allora chiedo a te, caro lettore, qual è l’obiettivo che normalmente ti poni in preparazione a un torneo di scacchi? O più semplicemente, qual è l’obiettivo che ti sei posto all’ultimo torneo giocato?

Devi sapere che quando pongo questa domanda ai miei seminari, ottengo le risposte più svariate. Te ne riporto qualcuna: “Voglio giocare bene”; “Voglio fare meglio della volta precedente”; “Voglio guadagnare punti Elo”; “Non voglio perdere”; “Voglio fare pochi errori” e così via…

e io rispondo sempre:
“Che bello! Non ho sentito neanche un obiettivo!”

La maggior parte dei presenti rimane scioccata da questa affermazione, allora chiedo loro: “Come fai a capire se hai giocato bene o no? Che cosa significa fare meglio della volta precedente? Vuoi guadagnare Elo, ok…quindi se guadagni 1 punto Elo sei contento, hai raggiunto il tuo obiettivo?” ecc. Pongo appositamente queste domande perché permettono di introdurre l’idea che un obiettivo, per essere tale, deve essere quantificabile e misurabile. Altrimenti non riuscirai mai a definire veramente se l’avrai raggiunto oppure no! Potresti allora voler vincere il torneo, o arrivare in una determinata posizione in classifica. Oppure potresti darti l’obiettivo in termini di performance (espressa con un determinato punteggio Elo) che vorresti conseguire.
Altro elemento che non può mancare nella formulazione dell’obiettivo è la delimitazione nello spazio e nel tempo. Se non ti dici dove e quando vuoi raggiungere un definito risultato, che tu lo raggiunga al prossimo torneo o fra qualche anno, non cambierebbe niente! Ricorda: devi tracciare una direzione quanto più precisa possibile. Più precisa sarà, più facile sarà per te creare le condizioni di realizzarla.

N.B. Puoi trovare altre caratteristiche per una buona formulazione di un obiettivo all’interno del mio nuovo libro PNL per gli scacchi
COPERTINA PNL 4 chess
Come comprenderai bene, stabilire l’obiettivo non è certo sufficiente per prepararti a un torneo. Bisogna passare adesso al punto focale (pratico) della preparazione, chiedendosi: “Quali sono le componenti che incidono nella realizzazione del mio obiettivo?”

Prova a proiettarti per un attimo al tuo prossimo torneo (immaginalo anche se non ne hai uno in programma) e osservati mentre sei seduto alla scacchiera, mentre stai muovendo, pensando…entra proprio nell’atmosfera di torneo. Continua a visualizzarti ora, al termine della partita, nei momenti di pausa, durante i pasti, durante la preparazione…e poi di nuovo alla scacchiera. Prosegui questo processo immaginativo fino alla fine della competizione.

Mediamente un torneo week end dura 5 o 6 turni, con un programma che prevede due o tre doppi turni; mentre un Open internazionale in genere dura nove giorni e vengono giocati altrettanti turni, quindi con una cadenza di una partita al giorno.

In entrambi i casi, come hai visualizzato poco fa, e come probabilmente hai già fatto esperienza in passato, il dispendio di energia (durante tutto l’arco del torneo) è molto alto.

Forse hai già capito dove sto andando a parare…vuoi dirlo tu? Va bene, lo dico io: la preparazione a un torneo NON comprende solamente lo studio e la pratica delle componenti tecniche del gioco (quindi apertura, tattica, strategia, finali), ma include anche le componenti psicologiche, emotive e fisiche!

Per chi mi conosce, sa bene che sono solito racchiudere questi elementi in tre macro-categorie: Atteggiamento, Disciplina e Competenze (tecniche).

La partita a scacchi è una lotta a 360°! E credo che l’attuale match mondiale in corso ne sia un ottimo esempio. Due anni fa ricordo che mi aveva colpito molto un articolo in cui si raccontava che Carlsen si stava preparando per il match mondiale contro Anand, nelle Alpi a 3000 metri di altezza, esattamente ‘come fanno gli sciatori’. Quest’anno invece, il suo manager Espen Agdestein ha dichiarato (oltre alla simpatica storia dell’intervento della Microsoft in difesa agli hacker russi) che Carlsen è andato a prepararsi insieme a tutto il suo team nei Caraibi (dove c’è lo stesso fuso orario di New York) e ha goduto del clima caldo per fare molto sport e attività all’aria aperta. Quindi ha aggiunto alla fine dell’intervista: “Va da sé che sta anche lavorando sugli scacchi”.

Riporto questo recente esempio non tanto per dirti che devi andare alle Caraibi come Carlsen (magari dirai tu!), ma piuttosto per farti vedere che tutto l’insieme degli elementi incide nella prestazione di un torneo e della singola partita. E i grandi campioni (del presente e del passato) lo sanno molto bene!Magnus-Carlsen-playing-basketball-at-Webster-University-0011 (Custom)
Adesso possiamo finalmente tornare alle domande con le quali abbiamo aperto l’articolo e cominciare a dare qualche risposta in maniera molto più semplice e immediata per comprendere meglio “come prepararsi a un torneo di scacchi”.

Innanzitutto, abbiamo detto, devo pormi un obiettivo preciso. Una volta stabilito, devo preparare una scheda di allenamento che tenga conto di tutte le componenti che incidono sul risultato.

Per capire meglio quali sono e poterle analizzare singolarmente, le ho raggruppate in uno strumento di lavoro/preparazione chiamato ‘Cerchio degli scacchi

CdS singolo

Come vedi gli spicchi del cerchio sono 10 e sono tutti interconnessi. Nel libro PNL per gli scacchi spiego per filo e per segno il significato e le funzioni di ogni spicchio, illustrando due partite correlate a quell’area, e proponendo quattro consigli pratici. A livello generale, l’utilizzo del Cerchio degli scacchi consiste identificare una condizione ideale per l’area analizzata e darti un voto (da 1 a 10) che corrisponde alla tua situazione attuale in quell’area (rispetto al 10 che è la condizione ideale di cui sopra). Questo, fatto con tutti 10 gli spicchi, ti permetterà di avere una visione globale e impostare il programma di conseguenza.

Per quanto concerne i tempi di lavoro, possono dipendere da vari fattori, quali la vicinanza del torneo o i personali impegni in quel periodo. Componente molto importante è il fatto di mantenere una costanza nel lavoro quotidiano. Normalmente infatti rispondo come segue: “È meglio fare poco tutti i giorni, che fare tanto un giorno e non fare niente per due…tre…quattro giorni”.

Riuscire a mantenere una costanza e una disciplina in una preparazione così completa sarebbe già di per se stessa una grande cosa.

Tuttavia, devo rivelarti che da soli è molto difficile mantenere alta la motivazione e rispettare i tempi progettati fino alla fine. Condizione ideale sarebbe invece trovare qualcuno con il quale condividere il proprio obiettivo e darsi continuamente feedback sul lavoro svolto. Nella mia carriera mi sono preparato con diversi allenatori e ho fatto squadra con tanti amici e giocatori. Posso garantirti che c’era (e c’è) sempre un’enorme differenza rispetto a quando studiavo da solo o andavo ai tornei autonomamente. La costanza in particolare, da solo, scemava sempre dopo un certo lasso di tempo… mancava sempre quella mano più, per fare l’ultimo passo in cima alla scalinata.
mano scalinata
Bene! Ora che hai capito che il risultato a un torneo non dipende solamente dalle tue competenze tecniche, che la preparazione deve avvenire su 3 piani diversi e strettamente connessi tra di loro, che è necessario fare un piano di lavoro e rispettarlo con costanza fino alla fine, e che hai bisogno di qualcuno per mantenere alta la motivazione, impostare correttamente lo studio e farsi continui feedback sul lavoro svolto, ci sono due scelte che puoi decidere di intraprendere.

Da una parte puoi continuare a prepararti come hai sempre fatto fino ad oggi continuando a ottenere, con buona probabilità, gli stessi risultati che hai sempre ottenuto; dall’altra parte puoi decidere di provare un approccio nuovo, trovare qualcuno col quale impostare un piano di lavoro dettagliato e prepararti a 360° per i prossimi tornei.

Se fai parte di questa seconda categoria e SOLO se ritieni di essere particolarmente motivato a raggiungere nuovi obiettivi leggi bene il Programma Master Chess e successivamente contattami se desideri cominciare il percorso insieme. Ti dico già da subito, che accetterò solamente un numero limitato di persone: coloro che veramente decideranno di mettersi in gioco e seguire il programma con dedizione e impegno. Inoltre il programma resterà attivo solamente fino al 18 dicembre 2016 e non oltre.

Se è ciò che stai cercando sono certo che sentirò la tua chiamata.

In ogni caso ti faccio ora il mio più grande augurio affinché tu possa raggiungere gli obiettivi che stai perseguendo negli scacchi, come nella vita!

Grazie per la tua pazienza e per aver dedicato questo tempo a me e soprattutto a te stesso.

BUONA PREPARAZIONE !!!

Lascia un commento

Devi essere loggato per lasciare un commento. Clicca per Registrati.