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Bobby Fischer the GOAT!

Il vincitore del ‘Match del Secolo’ trionfa su Carlsen ed è il più Grande di sempre per i lettori di Scacchierando!

Dopo aver eliminato Anand con il 60%, Capablanca con il 68% e Kasparov all’ultimo respiro con il 51%, Robert James Fischer, detto Bobby, supera in Finale con il 61% (256-166) l’attuale Campione del Mondo Magnus Carlsen e diventa, per i lettori di Scacchierando, il più Grande giocatore di Scacchi di tutti i tempi! Il sondaggio finale ha raggiunto il record di 422 voti espressi dai lettori. Il vincitore del “Match del Secolo” si aggiudica anche il “Gran Premio speciale della Giuria dei commentatori di Scacchierando” per 22 voti a 12 (64%).

Il commento di Angelmann

Come ho già scritto, sono dell’idea che è impossibile stilare una classifica tra gli 8 giganti della storia degli scacchi (forse, 9 con Morphy). Ho votato per Capablanca nei quarti e per Kasparov in semifinale. Ma la vittoria di Fischer ci sta, non tanto per aver dominato come nessun altro la sua epoca, per troppo poco tempo d’altra parte, ma per aver dato una nuova dimensione mondiale agli scacchi. E’ entrato nel mito, ha dipinto in qualche modo un affresco fantastico, andando oltre la realtà della propria persona e dei tanti problemi che viveva, entrando nel nostro immaginario. Solo contro il sistema sovietico, o un uomo solo, semplicemente.

Lasker era un uomo geniale, Capablanca forse il talento più limpido, Alekhine il primo ad assemblare con tanto lavoro un gioco più completo, Botvinnik ha indagato il gioco e ha creato una intera scuola, Karpov ha raggiunto una purezza stilistica fantastica, Kasparov è andato ancora oltre, Carlsen è l’uomo che ha raggiunto probabilmente la maggior forza di gioco fino ad oggi. Ma stasera un altro sentito applauso va a Robert James Fischer.

Sondaggio

Dopo quattordici sondaggi (più uno spareggio con voto palese), 4.721 voti e un sondaggio annullato che, come in ogni Mondiale che si rispetti, ha causato polemiche si è arrivati finalmente a “La Sfida” che stabilirà il più grande scacchista di sempre o, come va di moda chiamarlo oggi, ‘The GOAT’ secondo i lettori di Scacchierando, scelto tra i sedici Campioni del mondo “indiscussi” della storia.


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Vota il sondaggio Finale dalle ore 00:01 del 15 giugno alle ore 23:59 del 16 giugno.

Voto palese attraverso commento nell’articolo

Oltre al sondaggio, vi invitiamo ad esprimere un voto nei commenti. Il vincitore di questa votazione palese si aggiudicherà il “Gran Premio speciale della Giuria dei commentatori di Scacchierando”

Carlsen*-Fischer 12-22

Fischer

*raggiunge per primo i 10 voti per cui vince in caso di parità.

Tabellone

Ottavi Quarti Semifinali Semifinali Quarti Ottavi
Carlsen Botvinnik
Euwe Carlsen 91% Capablanca* 50% Capablanca
Lasker Lasker 65% Carlsen 53% Fischer 68% Fischer 60% Anand
Petrosian Fischer
Alekhine Spassky
Tal Alekhine 59% Karpov 56% Kasparov 88% Spassky 50,1% Steinitz
Karpov Karpov 79% Kasparov 72% Kasparov
Kramnik Smyslov
Finale
Carlsen 54% Fischer 51%
Vincitore
Fischer 61%
Finale 3° – 4° posto
Karpov Kasparov
Terzo Classificato
Kasparov 77%

Articolo di presentazione

Ottavi di Finale, parte alta del Tabellone

Ottavi di Finale, parte bassa del Tabellone

Ottavi di Finale, Spareggio Botvinnik-Capablanca

Quarti di Finale, parte alta del Tabellone

Quarti di Finale, parte bassa del Tabellone

Semifinali, parte alta del Tabellone (sondaggio annullato)

Semifinali, parte alta del Tabellone

Semifinali, parta bassa del Tabellone

‘Finalina’ terzo e quarto posto

110 Commenti a “Bobby Fischer the GOAT!”

  1. Megalovic
    15 giugno 2020 - 00:05

    Voto Magnus Carlsen

    • wolf
      15 giugno 2020 - 10:44

      Anch’io mi astengo (saluti a Corrado e Marcello). Ci ho pensato ed ho capito che essendo stato eliminato il mio favorito Kasparov non ho il diritto nemmeno io di partecipare alla finale

  2. Louis.
    15 giugno 2020 - 07:15

    Dopo una mia attenta analisi ( 49,9 % al leggendario Fischer e 50,1% al grande Magnus,
    che se continuasse come sta facendo adesso per altri anni ( ieri ha vinto il suo
    ennesimo torneo su un grande Caruana ) “”forse”” potrebbe diventare il GOAT!
    Il mio voto va a Carlsen!

    Ps.ieri sera leggevo la carriera e le partite di Lasker, e da quel
    che ho letto, non mi stupisco che molti grandi maestri lo
    considerino il più grande di tutti i tempi:
    Oltre alla sua enorme abilità negli scacchi, si diceva che Lasker avesse un eccellente temperamento competitivo: il suo rivale Siegbert Tarrasch una volta disse: “Lasker ogni tanto perde una partita, ma non perde mai la testa”. Lasker ha apprezzato la necessità di adattarsi ai diversi stili e alle mutevoli fortune dei tornei. Anche se molto forte nelle partite, era ancora più forte nei tornei. Per oltre 20 anni, ha sempre finito davanti al più giovane Capablanca: a San Pietroburgo 1914, New York 1924, Mosca 1925 e Mosca 1935. Solo nel 1936 (15 anni dopo la loro partita), quando Lasker aveva 67 anni, Capablanca finì davanti a lui.
    Certamente quello che ha fatto a 67 anni è incredibile!!! In questo fortissimo Torneo di MOSCA non ha subito una sola sconfitta : + 6 = 13 !!!

    1935 Mosca 3 ° 12½ / 19 + 6-0 = 13 mezzo punto dietro Mikhail Botvinnik e Flohr; davanti a Capablanca, Spielmann, Ilya Kan , Grigory Levenfish , Andor Lilienthal , Viacheslav Ragozin e altri. All’epoca Emanuel Lasker aveva circa 67 anni.

  3. Darkstorm
    15 giugno 2020 - 12:17

    Voto Fischer

    Carlsen ha avuto bravura e fortuna che “bastasse” un torneo dei candidati di 20 gg finendo ex aequo nel 2013.
    Carlsen avrà la bravura e la fortuna di allungare, se tutto va bene, i suoi titoli mondiali ogni 0-2-4-6- anni…arricchendo il suo palmares contro avversari diversi.

    Fischer ha dovuto fare 10 anni di zonali, interzonali, e tornei dei candidati dove il 90% dei primi 20 GM al mondo erano tutti russi contro di lui. Performando nel 1971 2950, 300 punti sopra la media della top5 dell’epoca. L’impresa compiuta sia per risultati, ricerca solitaria teorica, ricerca solitaria d’analisi, assenza di strumenti a compendio (tecnologie), contesto difficile, condizioni, è titanica.
    Come l’impatto mediatico, la visibilità e la risonanza che ha dato nel mondo agli scacchi.
    Nulla gli impediva di continuare a dominare per un’altra decina d’anni almeno, se avesse voluto.
    Ma come ho già espresso, aveva compiuto l’opera più grande e l’ha affissa al muro per l’eternità.

    Carlsen, se avrà la bravura e fortuna, potrà con le condizioni positive continuare a mietere successi e avversari differenti per incrementare la ricchezza sportiva delle sue imprese.

    Ritengo lo scoglio dei candidati un elemento fondamentale. Kasparov l’ha affrontato solo nel 1984 in russia contro russi. Carlsen con un torneo ad 8. Fischer da solo ha dovuto scalare il mondo e la top 20 russa contro di lui per 10 anni tra zonali, interzonali e tornei dei candidati. Più quanto detto.
    Kasparov ha affrontato per 5 anni il n.2 Karpov (poi short e anand e no shirov e no topalov maturi) Carlsen idem da 5 anni.

    Fischer ha ottenuto oltre il massimo come ricerca, come analisi, come risultati, come visibilità, con uno sforzo titanico oltre 10 anni da solo contro tutto il sistema russo verso di lui, senza compendi, e da giocatori di intelletto e carisma come era ha sempre fortemente combattutto per migliorare i diritti degli sfidanti (troppo duri) e per le condizioni di gioco. Nonchè per le condizioni degli scacchisti come professionisti.

    Carlsen ha un contesto, condizioni, situazione sportiva, posizione, supporto di giocatori e tecnologie, cadenza biennale che sono tutti i presupposti positivi affinchè possa continuare ad impreziosire la sua carriera per 10 anni se avrà forza e stimoli. Una grande fortuna.
    Ciò non toglie che Carlsen come Kasparov sia un mito ed un talento assoluto.

  4. Darkstorm
    15 giugno 2020 - 12:28

    Aggiungo un ultima considerazione già espressa su Carlsen:
    tra il contesto che si è trovato tra quello che si è creato siamo fortunati ad avere un n.1 assoluto che gioca tutto e contro tutti. Dai mondiali ogni 2 anni, ai mondiali blitz, ai supertornei, ai tornei online, ai banter, etc..etc.. ricevendo e dando molto al mondo e alla storia degli scacchi.

    Speriamo in un bel prossimo mondiale, che avrà 18 partite invece che 12. E con una cadenza biennale consolidata questi spettacoli ci faranno avere ciò che è talvolta mancato nelle ultime decadi.
    Vedremo chi saranno gli sfidanti quest’anni, e tra 2-4-6 anni. Vedremo se Carlsen manterrà il titolo. Vedremo se il campione in carica, nel caso venga mai sconfitto, avrà la voglia di tornare a giocare e se riuscirà a vincere il torneo dei candidati. Vale per Carlsen, per Anand, per Caruana e per gli altri.
    Il contesto e le cadenze attuali li aiutano ad avere questi stimoli.

  5. Megalovic
    15 giugno 2020 - 12:32

    Vi invito a dichiarare esplicitamente il voto e poi, eventualmente, a motivarlo. Per evitare il rischio che io possa interpretare male il commento, e la volontà dell”elettore”. Grazie

  6. Darkstorm
    15 giugno 2020 - 15:46

    Anche Kasparov ha smesso nel 2004, senza giocare i mondiali o i candidati 2005, 20006, 2007.
    Ha smesso “dopo aver passato la mano in casa” ad un altro russo cresciuto con lui, piuttosto che ad altri.
    Ha smesso nel cambio era. Ha vissuto un’epoca dove poteva trovare novità col suo team e queste permanevano per tempo. Nel 2004 i motori iniziavano ad essere forti e i database sempre piu presenti.
    Ciò non toglie che come Fischer sarebbe tranquillamente potuto andare avanti altri 5-10 anni.
    Ma come Fischer anche lui la sua opera l’ha compiuta e l’ha affissa al muro.
    Certo sarebbe stato bello vederlo giocare anche i 4 mondiali dal 2005-2008.

    Un periodo in cui è sgorgato oro anche per Topalov, Kramnik, Anand con merito e tanti titoli mondiali, in assenza di due n.1 come Kasparov e Carlsen.

    Personalmente parlando, ritengo che i campioni di oggi dello sport, scacchi incluso, fanno poco per cercare di dare lustro e notorietà al personaggio proprio e allo scacchismo al di fuori dei loro confini e con gli appassionati. Concentrati sulle loro gare nella loro sede e basta. Certo non si risparmiano a giocare in ogni dove.

    Credo che questo sia una pecca, ed anche una grossa perdita per loro stessi che di certo ne guadagnerebbero sotto ogni profilo, sia personale di soddisfazioni sia di risultati e visibilità. Vale per Carlsen come per Caruana e gli altri. Sono lì in cima, sfruttino maggiormente la loro posizione per girare il mondo, coprire tanti palcoscenici, darsi a qualche iniziativa diversa, farsi abbracciare dalla folla nei 5 continenti quando hanno qualche momento di pausa.

  7. Darkstorm
    15 giugno 2020 - 21:51

    Beh se vincesse il sondaggio ed anche il Gran premio della Giuria ci vorrebbe qualcuno che portasse
    i 2 premi sulla tomba di Fischer, firmato “gli scacchisti italiani”. 🙂
    Magari anche un fascicoletto con tutti i commenti più belli.

    Si potrebbe preparare, poi li porterà qualcuno che va al prossimo torneo di Reykyavik, fattibile.
    In teca di plexiglass anti-pioggia 😀
    Quasi quasi ci manderei Magnus o Caruana a portarla lì!

    Un attestato di stima da parte di una nazione a 50 anni dall’impresa.
    Come detto prima, dipinta con classe infinita e affissa al muro per l’eternità. Da lui.

  8. Megalovic
    16 giugno 2020 - 11:42

    whitehead, ridurre Kasparov a solo giocatore dell’era computerizzata mi sembra un po’ una forzatura. Kasparov ha sì giocato anche negli albori dell’era computerizzata, ed è stato anche il primo Campione del Mondo che ha dovuto abdicare in favore di un Programma di Scacchi, ma si è formato ben prima avendo disputato il suo primo mondiale nel 1985. All’epoca credo ci fosse il Gran Master Chess del commodore 64 che valeva più o meno 1400-1500 punti Elo.

    Detto questo, nel corso degli anni, all’aumentare degli “strumenti” è anche decisamente aumentata la dimensione dell’universo dei giocatori che ha accesso agli “strumenti”, per cui emergere oggi è relativamente più difficile che emergere trenta, cinquanta o settanta anni fa. In definitiva, essendo la platea di giocatori preparata decisamente più estesa rispetto al passato, oggi fare i “fenomeni” o i “geni della scacchiera” è decisamente più complicato.

    In conclusione, credo che valga anche il contrario. Sono convinto che se Carlsen fosse catapultato a 5 anni nel 1900, e decidesse di giocare a scacchi, nel 1925 sarebbe stato competitivo anche senza aver avuto a disposizione il computer.

  9. Megalovic
    16 giugno 2020 - 12:05

    masticone, in qualsiasi votazione ad un certo punto uno dei due deve avere almeno il 20% di vantaggio (dopo 5 voti, vantaggio minimo 3-2).

    Al netto della battuta, ho seguito abbastanza l’andamento del sondaggio e Kasparov non ha mai avuto, per quel che ho potuto rilevare io, più di 10 voti di vantaggio (dopo 50 voti, un 60% a 40% corrisponde appunto a 10 voti di vantaggio), e alla fine ha perso di 7 voti dopo 415 voti espressi. Non ci vedo nulla di statisticamente anomalo.

  10. Megalovic
    16 giugno 2020 - 15:41

    f2365, forse non consideri le possibili reazioni emotive di una serie di sondaggi fatti l’uno dietro l’altro, e che appassionano le persone come dimostrano il numero di voti espressi, il numero di commenti e le “letture” degli articoli, che hanno raggiunto e superato i tornei in corso! (eppure giocavano Carlsen, Caruana ecc.).

    Per esempio. Alcuni “tifosi” di Karpov, infastiditi dall’annullamento del primo sondaggio (nel quale Karpov era nettamente avanti) poi annullato, e poi delusi dall’esito del secondo sondaggio, potrebbero aver deciso, se per esempio non avevano una particolare preferenze tra Fischer e Carlsen, di votare Fischer non tanto per Fischer, ma per votare “contro” Carlsen. Da qui un esito che può apparire, ad alcuni, incoerente con i risultati precedenti e che possono far apparire la serie di sondaggi, come scrivi, una “lotteria” (che poi un po’ lo sono. Kasparov ha perso per 7 voti su 415, per cui se quel giorno si fossero collegati su Scacchierando 4 “fischeriani” in meno e 4 “kasparoviani” in più, sarebbe passato Kasparov)

  11. Darkstorm
    16 giugno 2020 - 18:12

    Bene, anzi benissimo.

    A questo punto come preannunciato si porterà a Reykyavik una teca contenente 2 premi relativi al sondaggio finale e al Gran premio della Giuria più una brochure con i commenti più amabili e descrittivi sulle motivazioni addotte.
    Lasciata sulla tomba del Fischer.

    Mi preparo in questa missione, dove sarò accompagnato da Kasparov (ovviamente glielo dice Ale dopo avergli rispettivamente portato egli stesso il premio del 3° posto :D), e se Garry è d’accordo anche da Magnus. Alè alè!

    Si potrebbe fare un passaggio intermedio anche a Parigi da Alekhine, parblue!

  12. Megalovic
    16 giugno 2020 - 22:32

    Volendo, si poteva votare il Carlsen di 3-4 anni fa (cit.) 😀

  13. Megalovic
    17 giugno 2020 - 01:13

    Per prima cosa, vorrei onorare la vittoria di Robert James Fischer citando la frase più bella che, secondo me, è stata detta su di lui: “Quando giochi con Bobby il problema non è vincere o perdere, il problema è sopravvivere” Boris Spassky.

    Ciò detto, in ordine cronologico

    I miei otto (Questa è facile facile. Aspetta, e Kramnik? Si ok ha battuto Kasparov ma troppo pochi 9 mesi da numero Uno al Mondo. E Anand? Ha perso troppi mondiali! 1 FIDE con Karpov, 1 classico con Kasparov, 2 indiscussi con Carlsen, un record credo. Si doveva fermare prima dell’ultimo con Carlsen)
    1. Lasker
    2. Capablanca
    3. Alekhine
    4. Botvinnik
    5. Fischer
    6. Karpov (ma non ha perso anche lui 4 mondiali? Si, ma li ha persi tutti con Kasparov, e alla fine si capirà perché li doveva perdere, e sempre all’ultima partita, o quasi)
    7. Kasparov
    8. Carlsen

    I miei quattro
    1. Capablanca (ma come, nello spareggio non hai votato Botvinnik? E lo so, ma persino i grandi campioni cambiano ogni volta risposta, quando gli chiedono: chi è il più grande di tutti i tempi?)
    2. Fischer (quanto è stato difficile decidere tra lui, Alekhine e Karpov! E domani potrei cambiare idea e mettere Alekhine, e dopodomani Karpov!!)
    3. Kasparov
    4. Carlsen

    I miei due
    1. Kasparov
    2. Carlsen

    Il mio GOAT
    1. Kasparov (Carlsen? Ne riparliamo nel sondaggio del 2030)

  14. masticone
    17 giugno 2020 - 10:05

    Mi piace molto la classifica di Megalovic, provo a farne una simile

    Premetto che escludo Carlsen (e Anand), sicuramente uno dei più grandi di sempre ma che giudicherò al crepuscolo della carriera

    In ordine cronologico i primi 9

    1. Morphy
    2. Steinitz (chissà perchè viene sempre escluso dalle classifiche, ma ha fatto la più grande rivoluzione di sempre negli scacchi e a differenza di Lasker il titolo lo metteva in palio con chiunque
    Ma erano tempi diversi, difficile da giudicare per i parametri di oggi)
    3. Lasker
    4. Capablanca
    5. Alekhine
    6. Botvinnik
    7. Fischer
    8. Karpov
    9. Kasparov

    I primi 5

    1. Fischer
    2. Kasparov
    3. Lasker (riusciva a vincere partite incredibili alla scacchiera e a vincere le partite decisive quando occorreva, trattò però il mondiale come cosa sua più di altri, ma fu terribile fino a 68 anni)
    4. Alechine (Vinse il mondiale nel ’27, ma continuò a crescere e nella prima metà degli anni ’30 raggiunse una superiorità incredibile sugli avversari, nella seconda metà degli anni ’30 sempre più battute a vuoto ed era chiaro che era il campione di nome ma non di fatto, le giovani leve (Botvinnik, Keres,Fine, Reshevsky) erano ormai superiori
    Ma è normale che fosse così
    A mio parere personale avrebbe vinto una eventuale rivincita con Capablanca)
    5 Karpov (un giocatore sottovalutato per via di chi è venuto prima e dopo di lui, ma è quello che ha vinto più tornei di tutti, come Bartali ha avuto Coppi, Karpov ha avuto Kasparov, altrimenti avrebbe stradominato almeno altri 10 anni
    Non sappiamo come sarebbe cambiata la sua carriera se Fischer avesse continuato a giocare, ma non per colpa sua)
    Metto questi 3 alla pari

    I primi 2

    2. Fischer (il piu grande divario di sempre tra lui e il resto del mondo, ma durato solo tre anni)
    1. Kasparov (A differenza dei suoi predecessori, fu un ricercatore e un innovatore continuo, erudito come Fischer, questo gli permise di avere una supremazia sugli avversari durata circa 20 anni contro i 3 di Fischer anche se un pò più piccola di quella dell’americano)

    Chi scelgo tra i due ? (segue)

  15. Darkstorm
    17 giugno 2020 - 15:25

    Oltre agli articoli usciti su Scacchierando sui Mondiali di Karpov segnalo una bella novità di libreria fresca fresca di ristampa (a distanza di 40 anni):

    – rapporto da baguio 1978, mondiale
    – rapporto da merano 1981, mondiale

    https://www.scacco.it/it/rapporto-da-bagujo-scacchi

    https://www.scacco.it/it/rapporto-da-merano-scacchi

    entrambi scritti dal maestro slavo bjelica che fare un diario di quei mesi dal posto.
    a commentare le partite tal.

    io già li ho presi, iniziati, per leggerli questa estate 😀

  16. Darkstorm
    17 giugno 2020 - 18:19

    Speriamo che qualcuno riporti Kasparov in Italia e traduca i 3 libri sulle sue imprese, parte 1-2-3.
    Chiesi all’epoca anche una simultanea a cui partecipare 😀 ma mi dissero che era troppo impegnativo organizzarla…

    Per il momento c’è i 5 predecessori e 1 rivoluzione teorica delle aperture dagli anni 70.

    Come dicevo prima, le sue opere a soli 30 euro, 400 pagine tra racconti, ricerche, foto e analisi sinceramente è nulla e di questo va fatto i complimenti a lui e alla Ediscere.

    Per gli altri tipi direi che dipende dal tipo: chi ha scritto, quanta ricerca c’è dietro, quanta qualità, quanta cronaca e analisi.

    I libri citati sono dei veri diari su quei mesi vissuto all’ombra di karpov e kortchnoi. Personalmente
    ci tenevo ad averli e leggerli.

    ciao!

  17. Darkstorm
    18 giugno 2020 - 19:46

    Visto che ha catalizzato 450 votanti per 15 gg e che l’esito finale del sondaggio è questo, forse questo articolo con questa bella foto meriterebbe di stare in prima posizione in home page. Per rispetto dei lettori 😀 che si sono impegnati per 15gg. nelle votazioni per il semplice amore per gli scacchi, dedicando tempo a riflessioni e motivazioni più che adeguate.

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