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Carlsen_Campione_MOndiale_2016

Carlsen ancora Campione del Mondo!

Karjakin si arrende ad un Carlsen mostruoso: il suo livello di gioco negli spareggi Rapid paragonabile alle classiche!

Nel giorno del suo 26º compleanno Magnus Carlsen si conferma Campione del Mondo vincendo il suo terzo match mondiale e prolungando il suo regno, iniziato nel 2013 e già ribadito nel 2014, almeno fino al 2018. La sfida contro Karjakin si è conclusa come nelle previsioni della vigilia, ma il verdetto è arrivato solo dopo gli spareggi rapid (25+10) nei quali Carlsen ha surclassato l’avversario con un secco 3 a 1. Come nelle partite “classiche”, nello spareggio il norvegese ha tenuto in mano il pallino del gioco ma questa volta lo sfidante non ha avuto il “tempo” per difendersi con accuratezza e, dopo essersi salvato miracolosamente nella seconda partita, è crollato nella terza per poi perdere anche la quarta (prima siciliana del match) nel tentativo disperato di pareggiare i conti.

Il livello di gioco di Carlsen nelle Rapid è stato impressionante e sembra non aver risentito del passaggio dalle classiche alle rapid! Questo almeno si può dedurre, oltre che dalla semplice visione delle partite, dalle IPR (in estrema sintesi: performance dei giocatori valutando le singole mosse rispetto alle migliori calcolate dai programmi scacchistici) calcolate da Kenneth Regan, Professore del Department of Computer Science and Engineering University di Buffalo: 2835 per Carlsen, che nelle classiche aveva avuto una IPR di 2830! Karjakin è invece crollato (anche, ma non solo, per il disperato tentativo di complicare la posizione nella quarta partita) da 2875 a 2315.

49.Tc8 Rh7 50.Dh6+! chiude il Match

Carlsen chiude il match in maniera spettacolare: 49.Tc8+ Rh7 50.Dh6+!

Nella conferenza stampa finale Carlsen, dopo aver ringraziato l’avversario per il grande match e la meravigliosa battaglia, si è dichiarato molto contento per essere riuscito, nella parte finale del Match, a trovare la gioia nel giocare ammettendo però di essersi trovato, ad un certo punto della sfida, in un luogo oscuro (“dark place“). Karjakin, dopo aver fatto gli auguri di buon compleanno a Carlsen, ha dichiarato che Cxf2 nella decima partita è stato il momento critico del Match, ma ha aggiunto di non voler intendere con questo che il suo avversario sia stato fortunato perché nelle partite 3 e 4 Magnus ha avuto a disposizione due posizioni fondamentalmente vinte.

Karjakin accetta la sconfitta con rande signorilità, senza perdere il sorriso. Foto Federazione Russa

Karjakin accetta la sconfitta con grande signorilità, senza perdere il sorriso. Foto Federazione Russa

In questo Match il Campione del Mondo ha confermato che la sua principale, e forse unica, debolezza sta nella preparazione. Almeno questo è quello che pensa Kasparov che, su twitter, ha scritto: “la sua mancanza di preparazione ha irritato Dea Caissa, ma non abbastanza per spingerla tra le grigie braccia di Karjakin“. Lo Sfidante ha mostrato, contro un avversario oggettivamente più forte, una capacità difensiva impressionante (“World Chess Defense Champion” ha esclamato un esperto del campo come Anish Giri dopo il salvataggio nella seconda Rapid) che gli ha permesso di pareggiare il match “classico”, un risultato su cui in pochi avrebbero scommesso alla vigilia. Karjakin ha però pagato a caro prezzo proprio una “disattenzione” difensiva: non aver visto una combinazione che, forzando la patta poco dopo l’apertura della decima partita, gli avrebbe permesso di conservare l’insperato vantaggio a due partite “classiche” dal termine. Per lui dunque, diventare Campione del Mondo resta ancora un sogno da bambino.

estratto da “Sergey” – The Chess Prodigy”

A Carlsen restano dunque da vincere “solo” altri quattro Match Mondiali per superare il record di Lasker (sei tra il 1894 e il 1910) e di Kasparov (sei tra il 1985 e il 1995 considerando anche i due Mondiali PCA), ma il sofferto successo contro Karjakin lascia presagire che il dominio del norvegese forse sarà meno scontato del previsto. E Caruana, nell’ultimo aggiornamento, si è minacciosamente avvicinato a soli 17 punti Elo FIDE di distacco…

Carlsen alza la Coppa dalle grandi orecchie

Carlsen alza la Coppa dalle grandi orecchie. Foto Federazione Russa

Il prossimo Mondiale si disputerà nel 2018 (7-28 Novembre) ma c’è già chi (@bennedik) si è portato avanti con il lavoro ed ha iniziato a seguire la “corsa al Torneo dei Candidati 2018“, in programma nel mese di marzo (8-29). Al momento l’unico certo di essere presente è il perdente di questo Mondiale, Sergey Karjakin. Due si qualificheranno con il Grand Prix FIDE 2017, altri due attraverso la World CUP 2017 (Batumi, 1-25 settembre 2017), due per Elo (dovrebbe essere la media delle 12 liste FIDE del 2017. Al momento i favoriti sono Caruana e Kramnik) e un invitato AGON (Elo minimo 2725). Clicca qui per il docs google “Race to FIDE candidates 2018”.

Risultati del Match

Cadenza Partita Risultato Carlsen-Karjakin
Classica
11-28 Novembre 12 partite 6-6
Rapid
1ª partita Karjakin-Carlsen ½-½ 0,5-0,5
2ª partita Carlsen-Karjakin ½-½ 1-1
3ª partita Karjakin-Carlsen  0-1 2-1
4ª partita Carlsen-Karjakin  1-0 3-1
Totale 9-7

Le Reazioni su Twitter

Sito ufficiale

Sito Agon

Articolo di presentazione e partite 1-6

Articolo partite 7-10

Articolo partite 11-12

202 Commenti a “Carlsen ancora Campione del Mondo!”

    • wolf
      1 dicembre 2016 - 10:12

      La mia proposta è: Premesso che abbiamo a disposizione solo 20 giorni per la finale (la Fide non ce ne concede di più) . Facciamo tutte partite con lo stesso tempo di riflessione classico ma divise in 2 parti. Un primo gruppo di partite (diciamo 10) per il match vero e proprio. Chi lo chiude in vantaggio vince il titolo e i giocatori si portano a casa il 100% del cachet. In caso di 5-5 si gioca il secondo gruppo (4 partite) di spareggio sempre con lo stesso tempo di riflessione ma con il “golden gol” cioè il primo che vince si laurea campione. Ma l’equilibrio potrebbe ancora protrarsi direte voi. Vero. Facciamo così allora: ogni partita di spareggio giocata riduce il cachet finale dei 2 giocatori. Nel caso si arrivi al termine delle 4 partite di spareggio ancora in parità va bene qualsiasi tipo di spareggio anche sfida con la pistola a 20 passi basta che i giocatori sappiano che a questo punto prenderebbero la metà dell’ingaggio iniziale. Sono sicuro che il Mondiale si deciderebbe nelle prime 10 partite e vedremo incontri più combattuti.

  1. Anonimo 109
    30 novembre 2016 - 15:27

    Ci sarebbe l’idea Seirawan:

    Match di 13 partite e chi ha il nero in più è campione in caso di pareggio.

    https://en.chessbase.com/post/seirawan-radical-solution-wcc2016-new-york

    La butto lì senza commenti.

    (un criterio certo bisogna trovarlo, però se qualcuno al mondiale blitz proponesse che in caso di arrivo a pari punti si disputassero degli spareggi a tempo classico verrebbe chiuso in una stanza imbottita 😀 )

    • Megalovic
      30 novembre 2016 - 15:37

      Così però il giocatore con un nero in più in pratica inizierebbe il match in vantaggio di mezzo punto. Vista la frequenza con cui si patta a certi livelli, mi sembra un vantaggio troppo consistente per un nero in più. A questo punto forse sarebbe preferibile una Armageddon “classica”, con i colori da sorteggiare alla fine delle 12 partite e non all’inizio. Almeno il nero sarebbe Campione con la patta, ma avrebbe meno tempo a disposizione (per esempio 180’+30″ contro 120’+30″, o 90’+30″).

  2. Angelmann
    30 novembre 2016 - 18:23

    L’unico metodo che mi convince per evitare le rapid in caso di parità è quello dell’assegnazione del titolo al giocatore che, come deve essere inizialmente noto, ne ha acquisito in precedenza il merito. Classicamente il titolo restava al campione in carica, ma questo, unitamente al fatto di non dover disputare le prove precedenti, dà un notevole vantaggio al campione.
    Una alternativa interessante, secondo me, potrebbe essere quella di stabilire tale merito in un torneo chiuso, come quello dei candidati, cui dovrebbe partecipare anche il campione del mondo. Qualificherei i primi 4, con match di semifinale (12 partite) e di finale (16 o 20 partite), in cui la classifica del torneo dà il vantaggio in caso di parità.
    Resterebbe il problema della definizione delle prime quattro posizioni, dato che in caso di parità non mi convincerebbero i vari calcoli di spareggio dei tornei chiusi. Nel caso preferirei privilegiare i giocatori con il maggior punteggio Elo, che in fondo deriva dai risultati realizzati in partite a tempo normale.
    Per chiarire il format:
    Torneo dei candidati / quarto di finale: 8 / 10 giocatori doppio girone all’italiana (mi piacerebbe a 10, con due fasi da nove partite in due città diverse, con adeguato intervallo).
    Semifinali: Il primo contro il quarto e il secondo contro il terzo, in match su 10 partite + 2 partite 90 + 30 in caso di parità, più altre 2 partite 90 + 30 se necessario. Sul 7 a 7 passa il giocatore con la miglior classifica acquisita nel torneo.
    Finale: 16 partite + + 2 partite 90 + 30 in caso di parità, più altre 2 partite 90 + 30 se necessario. Sul 10 a 10 il titolo mondiale va al giocatore con la miglior classifica nel torneo.
    C’è il rischio che il Campione in carica non arrivi alla finale, ma avverrebbe perché battuto strada facendo.

  3. Tirrenum
    30 novembre 2016 - 20:22

    Il discorso è molto semplice,quasi tutti gli sport si sono adeguati ai tempi ed alle esigenze organizzative-televisive. Guardate ad es. il tiro a volo,la scherma,la pallavolo con il 5 set al tie-break e tanti altri.
    Se del resto si assegna un titolo mondiale di calcio ai rigori non si vede perchè anche negli scacchi non si debba arrivare ad una conclusione di questo tipo.
    Il punto è questo,se si vuole mantenere l’assegnazione del titolo di campione del mondo nell’ambito di un match niente garantisce che chi esce sia realmente il più forte giocatore del mondo e del resto se anche il match finisse con 11 patte e una sola vittoria sarebbe difficile affermare che chi ha vinto è certamente il più “forte”.
    Per cui appunto o si decide di assegnare il titolo in altro modo (che rende più difficile ma non esclude mai un arrivo ex-equo,anche nel campionato di calcio dopo 38 partite alla fine potrebbe decidere la differenza reti) oppure va bene cosi.
    Poi in tutti gli sport esiste un ranking,ma spesso accade che il Campionato del mondo non lo vinca il n.1 e lo stesso vale nelle Olimpiadi dove talvolta escono fuori autentici ousider; è il bello(o brutto se si vuole) dell’evento.
    Piuttosto rimarcherei l’oscuramento delle immagini che ormai sta diventando la norma e che francamente fa molto male al gioco e dubito che il pagamento da parte degli scacchisti alla fine possa essere significativo negli introiti finali (strano anzi che gli sponsor non abbiano premuto in senso contrario).
    Anche di straforo è molto più facile guardare la finale di Champions League che di certo è piu avvincente di un paio di ragazzotti assorti nei loro pensieri.
    Comunque godiamoci questi spareggi e al solito vinca il migliore !!

  4. Megalovic
    1 dicembre 2016 - 09:59

    Curiosità “storica”. Carlsen sembra intenzionato ad imitare Kasparov in tutto e per tutto. Il norvegese ha pareggiato il suo terzo Match mondiale “classico” così come Kasparov pareggiò il suo terzo match mondiale (concluso) contro Karpov. All’orco di Baku non fu necessario un ulteriore sforzo per conservare il titolo, che allora in caso di parreggio restava nelle mani del detentore, mentre Magnus è dovuto ricorrere agli spareggi rapid, ma la sostanza non cambia visto che entrambi sono rimasti Campioni dopo aver pareggiato un Match Mondiale.

  5. Megalovic
    1 dicembre 2016 - 10:45

    Francamente non capisco il perché di questa ondata “anti-patta”. Secondo me una partita può essere bella e interessante anche se alla fine non si vede il “sangue” di un risultato decisivo e, escludendo la dodicesima partita, mi sembra che tutte le partite di questo Mondiale siano stato “giocate”. Aggiungo che la percentuale di patte di questo Mondiale è identica a quella del primo Mondiale Karpov-Kasparov del 1984: 83,33% e inferiore a quello del Mondiale Kasparov-Kramnik (86,67%) del 2000.

    Tra l’altro molto dipende dai giocatori che si affrontano. Sono convinto che in un eventuale Match Carlsen-Caruana la percentuale di patte sarebbe decisamente più bassa.

  6. orcoisback
    1 dicembre 2016 - 15:24

    Alla fine sono quasi quasi contento di come sia finita.
    Dico quasi quasi perché cmq carlsen è una persona con cui non andrei mai nemmeno ad una mostra di quadri, tanta è l’antipatia che mi fa, per i suoi modi e per il suo carattere intrinsicamente arrogante e irrispettoso degli altri.
    Da questo match l’unica cosa buona che ne può ricavare è il risultato, perché in termini d gioco è stato ridimensionato non poco: e non mi si venga a dire che non era in forma…
    ERA AL MASSIMO: carlsen è questo, uno che muove avanti e indietro senza grandi idee (relativamente parlando, s’intende), calcola tutto con freddezza, non si scompone quasi mai, quando sbaglia lo fa perché non capisce la posizione e non per distrazione; una specie di Fritz 5.32 al carbonio, e non al silicio: io già ad un secondo a mossa faccio fatica °-°…
    In ogni caso lo ritengo superiore a karjakin, un po’ in tutto; ed inoltre ha alle spalle un background di carriera che lo rende molto più degno di detenere il titolo.
    Karjakin delundentissimo: ha praticamente rinunciato a giocare, difendendosi e basta, o quasi.
    Uno così non merita di diventare campione mondiale: e non mi si vengano a fare paragoni con petrosian, per favore…
    Petrosian, quando bisognava vincere, sebbene col suo stile lento e metodico, era molto molto pericoloso; tra i due c’è un abisso.
    In defintiva un match di bassissimo profilo che spero di dimenticare presto.
    Adesso largo a qualcuno che vada a sfidare carlsen senza paradenti e caschetto.
    Io spero sia rapport; realisticamente sarà caruana, o di nuovo karjakin.

  7. Megalovic
    1 dicembre 2016 - 16:50

    Oscar, questa dei Match persi da Campioni dopo aver vinto un Match negli spareggi rapid non è affatto male come curiosità! Subito “rubata”, sono sicuro che incuriosirà più di qualcuno!

    Ne approfitto per segnalare che c’e’ già chi ( @bennedik )si è portato avanti con il lavoro ed ha iniziato a seguire la corsa al prossimo torneo dei Candidati, marzo 2018!

    Maggiori info nell’articolo.

  8. Megalovic
    1 dicembre 2016 - 16:53

    Sempre in tema di curiosità, record di vittorie nei mondiali di Nielsen come secondo. Quattro con Anand e due con Carlsen. In pratica negli ultimi 10 anni gli manca solo il Mondiale 2013, nel quale si astenne dall’aiutare Carlsen perché era appena passato dal Campione allo Sfidante.

    Peter Heine Nielsen ‏@PHChess 4 min4 minuti fa
    Thanks a lot! Mexico City 2007, Bonn 2008,Sofia 2010,Moscow 2012,Sochi 2014 and now New York 2016 😉 Great memories indeed! #proud

  9. Megalovic
    1 dicembre 2016 - 20:44

    Impressionante Precisione di Carlsen nelle Rapid! Il suo livello di gioco non ha risentito per nulla del passaggio dalle classiche alle rapid!

    Questo si può dedurre dalle IPR (performance dei giocatori valutando le singole mosse rispetto alle migliori calcolate dai programmi scacchistici) calcolate da Kenneth Regan: 2835 per Carlsen, come nelle classiche! (2830), mentre Karjakin è crollato da 2875 ad un “misero” 2315.

  10. Daniele Marione
    1 dicembre 2016 - 21:36

    Ha vinto il migliore, e francamente penso sia un bene che Carlsen continui ad essere il campione del mondo. Ha creato più gioco e in generale messo più in difficoltà l’avversario, che comunque ha dimostrato una solidità unica. Probabilmente lo stile di Karjakin è quello più difficile di affrontare in un match, perché lascia pochissimo spazio all’avversario e non è soggetto a grossi cali di concentrazione. Probabilmente però questo suo atteggiamento un po’ “remissivo” è stata anche la ragione che lo ha fatto perdere, perché tra la nona e la decima partita ha avuto la possibilità di chiudere il match e non l’ha fatto, nel momento forse chiave della sfida. Leggo, come sempre capita, “Ah ci fosse stato Caruana”, “Ah ci fosse stato Lagrave”, “Ah ci fosse stato Aronian”, tutta gente fortissima per carità ma che ai Candidati (sempre se si qualificavano) spesso ha giocato decisamente peggio (o diciamo meno bene) di quello che abbiamo visto a New York. Karjakin inoltre ha dimostrato una duttilità notevole, vincendo un torneo KO come la World Cup, arrivando 2° e 1° nei Candidati e mettendo alle corde Carlsen per quasi tutto il match. Credo si sia assistito ad un match dove comunque le qualità difensive dei 2 contendenti abbiano mostrato livelli impressionanti, in partite spesso tesissime. Poi si può discutere sul format o meno, ma io tutto sommato mi sono divertito, a parte qualche partita scialba che è “tradizione” in un match mondiale; spero che tra 2 anni ci sarà un nuovo avversario per il norvegese, quantomeno per vedere come se la cava con un altro genere di giocatore, ma non sarei dispiaciuto si riqualificasse il russo.

  11. Megalovic
    2 dicembre 2016 - 10:25

    A proposito di Rapid, con il 3 a 1 inflitto a Karjakin Carlsen supera per la prima volta in carriera quota 2900 nell’Elo FIDE Rapid: 2906!, Elo che metterà subito in gioco (insieme alla Corona mondiale Rapid che detiene da due anni!) nei prossimi Mondiali Blitz-Rapid che si disputeranno a Doha (Qatar) dal 25 al 31 dicembre. Dopo il Mondiale, Karjakin (N° 4 al Mondo con 2806) ha dichiarato che forse si aggiungerà agli iscritti. Al momento, della Top-10 Mondiale Rapid, oltre al russo mancano solo Dominguez, Kramnik e Ivanchuk. Della Top-10 Mondiale blitz mancano invece Ding Liren, Iuri Shkuro e Caruana.

    Al momento questo la Top-10 nel Rapid
    1 Carlsen, Magnus NOR 2906
    2 Nakamura, Hikaru USA 2839
    3 Nepomniachtchi, Ian RUS 2812
    5 Mamedyarov, Shakhriyar AZE 2805
    7 Anand, Viswanathan IND 2802
    8 Vachier-Lagrave, Maxime FRA 2795
    11 Aronian, Levon ARM 2770
    16 Andreikin, Dmitry RUS 2759
    23 Yu, Yangyi CHN 2743
    25 Melkumyan, Hrant ARM 2736

  12. Megalovic
    2 dicembre 2016 - 11:42

    irishgambit, notevole la IPR di Carlsen anche perché la complessità delle posizioni delle Rapid non mi sembra fosse inferiore a quelle delle Classiche. (quando le posizioni sono più semplici, è più facile avere una IPR più alta)

    Aggiungo che, anche senza conoscere le IPR di Regan, mentre seguivo il match in diretta ero rimasto impressionato dal gioco di Carlsen, in particolare nella terza partita rapid nella quale aveva il nero:
    1. iniziata minacciando di voler mattare Karjakin sul lato di Re
    2. per poi concentrasi sul lato di Donna (22…a5!) nel quale Karjakin cercava un controgioco
    3. per poi barattare le minacce tattiche sul lato di Re per un vantaggio posizionale preferendo 29..Axf6 a gxf6
    4. seguita dal sacrifico posizionale di pedone 30..e4!, che in pratica costringeva il bianco ad una difesa esclusivamente passiva
    5. e alla fine penetrando nel campo avversario proprio nel lato di donna, stritolando lentamente l’avversario.

    Precisione e flessibilità nel gioco davvero impressionanti! Certo, poi Karjakin è crollato con 39.Txc7??, ma a quel punto la posizione era davvero difficile da difendere.

    Su Karjakin concordo. Certamente il “forzare” nella quarta gli avrà abbassato la IPR. Anche qui, Carlsen ha dato prova di grande freddezza nel respingere gli assalti del russo, per poi chiudere in bellezza mattando Karjakin (Svidler era certo che, vista la posta i palio e il solo minuto e mezzo sull’orologio, Carlsen non avrebbe giocato il sacrificio di Donna perché vincevano anche mosse più “tranquille” come Dg3)

    Detto questo, a Karjakin va concesso l’onore delle armi (che si era già ampiamente guadagnato pareggiando il match classico) anche nelle Rapid per quel salvataggio miracoloso nella seconda partita.

  13. Megalovic
    2 dicembre 2016 - 14:59

    Sarà anacronistico, ma è anche l’evento scacchistico più seguito. Sarebbe lo stesso con un’altra formula? E’ da verificare. Personalmente, ritengo che il Match sia ancora il modo migliore per assegnare il Titolo. Non fosse altro perché non c’e’ motivo per cambiare le cose che “funzionano”.

    • Megalovic
      2 dicembre 2016 - 15:57

      550.000 dollari al vincitore (-55.000 di multa per aver saltato una conferenza stampa post partita, pare ridotta a 27.500), 450.000 al perdente. (se fosse finita dopo le classiche, 600.000 al vincitore, 400.000 al perdente).

      Da qualche parte, ho però letto che il Team Karjakin avrebbe spesso 1 milione per la preparazione del Match.

      • Megalovic
        2 dicembre 2016 - 16:14

        ritrovato

        Pavel Eljanov ‏@Eljanov 30 nov
        Sergey is fighting like a lion-huge respect towards him. But the question is still open: for what they spent one million for preparation?

  14. Megalovic
    3 dicembre 2016 - 09:32

    Intervista a Magnus Carlsen dopo la vittoria del Mondiale. Di chess.com

  15. Maelstrom
    3 dicembre 2016 - 19:14

    Chi parla di lampo come dopo lavoro al bar dimentica che intanto le rapid durano un’ora, non 5 minuti, e che questo è il campionato del mondo di scacchi, senza aggettivi. Non è il campionato di sacchi lampo, ma neanche di scacchi classic, è di il world chess championship match. Punto. 12 partite classiche più spareggi rapid più spareggi blitz. Si patta a tempo lungo, uno vince poi a tempo corto. Overall so è comunque designato il più forte, il campione del mondo. Il resto sono soluzioni inattuabili economicamente e in calendario come quello attuale.

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