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Desiree Di Benedetto Miss Chess 2016

Breve intervista alla neo WIM che ha vinto un concorso di bellezza on-line indetto dal sito russo Chess Life

Superando la greca Maria Manelidou in finale, Desiree Di Benedetto ha vinto un concorso di bellezza on-line indetto dal sito russo Chess Life e riservato a 36 giocatrici di scacchi straniere. Approfittiamo della notizia per una breve intervista alla neo Maestro Internazionale Femminile.

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Intervista a Desiree Di Benedetto

Desiree Di Benedetto, 16 anni, Maestro Internazionale Femminile con un Elo FIDE di 2212, numero 5 tra le scacchiste italiane e numero 24 al Mondo tra le scacchiste Under 18.

Per prima cosa, complimenti per il Titolo di Maestro Internazionale Femminile ottenuto recentemente a Montebelluna. La prima norma (doppia) l’hai ottenuta alle Olimpiadi. Un risultato eccellente per un’esordiente. Cosa ti è rimasto più impresso della prima esperienza in azzurro?

È stata senz’altro un’esperienza indimenticabile, ricordo ancora il forte battito del mio cuore e l’irrefrenabile emozione nel momento in cui entrai per la prima partita in sala torneo. È stata una gioia immensa vedere per la prima volta giocatori fortissimi dei quali prima avevo solo ammirato le partite, inoltre nell’ambiente scacchistico mi trovo a casa… Non vedevo l’ora di giocare ed entrare nel vivo della competizione. Certamente volevo contribuire attivamente ad aiutare la squadra, facendo del mio meglio.

Il titolo di WIM ottenuto a soli 16 anni non può che essere un momento di “passaggio”. Quali sono i tuoi principali obiettivi scacchistici per il futuro?

Concordo. Questi piccoli traguardi mi motivano ancor di più a lavorare sodo per andare sempre avanti. Il mio obiettivo è anzitutto quello di migliorare il mio gioco, ma la cosa più importante penso che sia quella di giocare con il giusto spirito ogni partita. Vorrei perseguire una carriera scacchistica professionale nel futuro.

Sei seguita da qualcuno? 

Prevalentemente studio da sola e sono una divoratrice di libri scacchistici. Qualche volta mi confronto con amici o giocatori più forti e inoltre ho un valido supporto da una persona in particolare con il quale lavoro con molto piacere.

Gli scacchi sono un ambiente tipicamente maschile. Secondo te le differenze di partecipazione e risultati sono destinati a diminuire o si stratta di una situazione senza rimedio?

Purtroppo, soprattutto in Italia, questa differenza è abbastanza netta e sembra che stia persistendo e forse aumentando. Tuttavia in alcuni paesi dell’est la partecipazione femminile è molto più massiccia, possiamo pensare per esempio agli scacchi iraniani, russi ed anche cinesi. Penso che da quelle parti gli scacchi siano molto più sponsorizzati e pubblicizzati e dunque è ritenuto “quasi” una cosa abituale giocare a scacchi, come a calcio in Italia.

Quando e come hai iniziato a giocare a scacchi?

Ho iniziato all’età di 9 anni, quando mia madre casualmente un giorno si mise ad insegnarci come si muovono i pezzi. In realtà, più tardi, ho scoperto che era un suo sogno nel cassetto quando era piccola, ma purtroppo ha dovuto fare una scelta tra la musica e gli scacchi e ha scelto la prima. Inizialmente non ero molto presa ma poi ho vinto sorprendentemente il campionato italiano u10 nel 2010, ero una ragazzina molto tenace che, anche conoscendo pochissimo degli scacchi, voleva vincere a tutti i costi. È stato come un segnale che mi ha spinto a continuare più seriamente. Devo dire però che solo gli ultimi anni l’amore per gli scacchi è aumentato ponderosamente, diventando gran parte della mia vita.

Quali sono le giocatrici e i giocatori di oggi e del passato di cui hai maggior ammirazione e considerazione?

Mi piace molto leggere i classici e i miei giocatori del passato preferiti sono attualmente Smyslov, di cui passione per la musica ci lega in qualche modo e Botvinnik di cui ammiro la logicità e chiarezza delle sue partite. Per quanto riguarda i giocatori di oggi sono molto indecisa, ognuno ha i propri punti forti, ma potrei comunque esprimere una preferenza per Karjakin e Aronian. Ultimamente sono molto stupita dalle ammirevoli prestazioni dei più giovani, come Jeffery Xiong, Anton Kovalyov e Adhiban Baskaran.

Oltre agli scacchi, cos’è che ti piace particolarmente fare nella vita?

Potrei farti una lista lunghissima, mi piace fare tante cose e ho molti hobby! Ma per dirla molto sinteticamente amo suonare il flauto traverso che in realtà ho cominciato prima di conoscere gli scacchi e dopo il liceo vorrei continuare con il conservatorio. Inoltre mi piace andare in palestra e migliorare la mia forma fisica, per me è molto importante. Tuttavia tutto questo per me è routine, accompagnato dallo studio del duro liceo classico, del quale non mi pento della scelta perché sento e so che mi lascerà una buona formazione.

Per concludere, un commento sul concorso di bellezza che hai appena vinto.

È stata una grande sorpresa anche per me! Ne sono stata informata, per puro caso, solo nel momento in cui si disputava la finalissima. Quando ho visto di aver vinto non sapevo se essere più imbarazzata o contenta… ma ovviamente mi fa molto piacere essere stata così tanto votata!

Le trentasei partecipanti al concorso

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1. Basland Jessica (Francia)
2. Arianne Caoili (Australia)
3. Tania Sachdev (India)
4. Pokorna Regina (Clovakiya)
5. Dedijer Mira (Bosnia ed Erzegovina)
6. Alexandra Botez (Canada)
7. Anna Skrzypczak (Polonia)
8. Alisa Melekhina (USA)
9. Shirin Navabi (Iran)
10. Vanessa Feliciano (Brasile)
11. Lougain Dahdal (Jordan)
12. Desiree Di Benedetto (Italia)
13. Sandra Djukic (Cerbiya)
14. Morea Georgiana-Steluta (Romania)
15. Laura Unuk (Slovenia)
16. Kaiene Lorenço Cappato (Brasile)
17. Maria Manelidou (Grecia)
18. Cécile Haussernot (Francia)
19. Betül Cemre Yıldız (Turchia)
20. Ticia Gara (Ungheria)
21. Dina Kagramanov (Canada)
22. Medeiros Thauane Ferreira (Brasile)
23. Vera Papadopoulou (Grecia)
24. York-Andersen Anna (Inghilterra)
25. Angelina Fransson (Svezia)
26. Alina Zahn (Germania)
27. Antonella Benedetti (Argentina)
28. Cintia-Rocha-Leão (Brasile)
29. María José Ramírez (Costa Rica)
30. Jovanka Houska (Inghilterra)
31. Orlova, Yelizaveta (Canada)
32. Afshar, Niusha (Iran)
33. Amani Matoussi (Tunisia)
34. Dorsa Derakhshani (Iran)
35. Zhou, Qiyu (Canada)
36. Dafnae Trujillo Delgado (Spagna)

20 Commenti a “Desiree Di Benedetto Miss Chess 2016”

  1. SCACCHI
    4 febbraio 2017 - 13:36

    Anonymous, con tutto il rispetto, e ribadisco sinceramente con tutto il rispetto, io trovo un po’ triste che qualcuno trovi triste il fatto che si faccia un concorso innocente su chi e’ la piu’ bella di…(o il piu’ bello di, non cambia il concetto). Non sei il solo. Sembra comunque che la bellezza non la si debba notare o nominare in pubblico ma in privato puoi benissimo dire che Maria e’ carina o Francesca e’ proprio una bella ragazza…se pero’ vogliamo condividere in pubblico questo argomento la cosa diventa spinosa per alcuni. Probabilmente perche’ la bellezza non e’ un merito e non lo e’ ma comunque la bellezza e’ un elemento della vita, e’ innegabile. Se in un torneo c’e’ una bella ragazza la si nota e fa anche piacere. Questo non vuol dire che vincera’ il torneo o che si faccia il tifo per lei, ma la si nota (in generale la presenza delle ragazze fa piacere in qualsiasi torneo). L’intervista con Desiree e’ stata perfetta secondo me, attenzione all’aspetto scacchistico che e’ l’argomento di questo sito ma un simpatico excursus sul concorso che e’ l’argomento di questo thread. E’ la risposta di Desiree e’ stata altrettanto carina. Tutto con un rilassato sorriso in bocca. E’ tutto un gioco delle parti simpatico in cui gli uomini hanno condiviso la loro preferenza sulle donne ( o le donne avrebbero potuto farlo sugli uomini). Io trovo molto piu’ sbagliato invece avere titoli per sole donne WIM, WFM che secondo me sono veramente discriminatori dal momento che gli scacchi non sono uno sport fisico. Ma fare un concorso su chi e’ la piu’ carina/o non ha proprio niente di triste, anzi. E’ proprio la parola tristezza affiancata alla bellezza che mi rattrista un po (gioco di parole non voluto). Con tutto il rispetto ancora..

  2. MrChessProjects
    4 febbraio 2017 - 19:19

    Comunque la Manelidou in finale non esiste…oltre che essere beneficiato da un’unica foto riuscita particolarmente oggettivamente seppur carina ce ne sono molte altre ancora di più da Botez a Haussernot a Dedijer a Pokorkna.

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