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Carlsen dichiara guerra al Norway!

Magnus a favore di sponsorizzazione Unibet-Federazione, fonda Club e minaccia rinuncia al Mondiale di Stavanger!

Magnus Carlsen ha fondato un club di scacchi che offre l’iscrizione gratuita ai primi 1.000 membri, con il Campione del Mondo che pagherà personalmente la tassa federale (circa 60.000 dollari). Lo scopo dichiarato è quello di  far crescere gli scacchi norvegesi ma alcuni sospettano che Magnus voglia presentarsi alla riunione del 7 luglio della Federazione norvegese con 40 delegati (in Norvegia i club hanno diritto ad un delegato/voto ogni 25 iscritti. Gli iscritti alla Federazione sono circa 3.500) che, secondo Tarjei J. Svensen (si veda link in fondo all’articolo), renderebbero molto probabile un voto favorevole all’accordo di sponsorizzazione da 5,9 milioni di dollari con Malta Kindred Group, colosso del gioco d’azzardo che possiede marchi come Unibet e Maria Casino.

Questo tipo di accordo sarebbe piuttosto controverso perché in Norvegia è vietata qualsiasi promozione di società di gioco d’azzardo straniere. L’accordo quinquennale proposto dalla casa di gioco con sede a Malta avrebbe, secondo alcuni, lo scopo di assicurarsi il supporto della federazione scacchistica per fare pressione sul governo per un cambiamento della legge attuale. Ovviamente questa ricostruzione ci sembra verosimile solo perché, grazie a Carlsen, gli scacchi hanno raggiunto una popolarità impressionante in Norvegia, con le dirette dei Match Mondiali trasmessi integralmente sulla TV di Stato che hanno superato il 50% di “share”!

Nel frattempo il regolatore del gioco d’azzardo norvegese Lottstift ha avvertito la Federazione di prendere in considerazione le conseguenze che potrebbero derivare dal collaborare con una compagnia che, si crede, possa operare illegalmente nel paese. Contro questo accordo si sono subito schierati anche gli organizzatori dell’Altibox Norway Chess, con i politici di Stavanger che hanno dichiarato l’intenzione di ritirare i finanziamenti (580.000 dollari) per l’offerta di organizzare il Match Mondiale 2020 nel caso l’accordo fosse perfezionato. La federazione scacchista ha risposto ritirandosi come organizzatore formale.

La reazione di Carlsen è stata però scioccante! In un post su Facebook (in norvegese), Magnus ha lasciato intendere che è pronto a ritirarsi dal ciclo del campionato del mondo se Stavanger si aggiudicherà la gara per il Match Mondiale. Pur dichiarando che “l’accordo con Kindred non influisce sulla possibilità di un campionato del mondo a Stavanger 2020 con il sottoscritto“, Magnus ha aggiunto che il match “può essere organizzato bene anche senza di me“. Carlsen è stato sin dall’inizio contrario a Stavanger come possibile città organizzatrice del suo prossimo Match Mondiale, un punto di vista che ha espresso sia agli organizzatori che alla sua federazione. Sinora però né lui né il suo entourage hanno spiegato pubblicamente il motivo. Il Campione del Mondo ha poi aggiunto che, se l’accordo con Kindred Group fosse legale, si dovrebbe votare a favore e che lui non riceverà nulla da questo contratto che, secondo molti, aiuterebbe lo sviluppo della Federazione che non ha ancora concluso accordi di sponsorizzazione consistenti.

Al momento la Federazione norvegese di scacchi è stata chiamata a svolgere un’ulteriore analisi legale dell’accordo e il suo presidente, Morten L. Madsen, ha detto che verificherà se il nuovo club di Carlsen è da considerarsi legale.

Quel che a noi osservatori italiani interessa non sono tento le beghe nazionali di Carlsen, della Federazione Norvegese, della casa di gioco maltese, degli organizzatori del Norway Chess e dei politici norvegesi, ma il fatto che Magnus abbia ventilato la possibilità di rinunciare a difendere il Titolo Mondiale 2020, anche se l’ipotesi ci appare altamente improbabile come ci suggerisce, per restare in tema, una casa di gioco che quota solo a 1,45 una sua vittoria del Match del 2020. (La vittoria nel Mondiale 2018 contro Caruana era quotata 1,50).

In attesa dell’evolversi degli eventi vale però la pena di aggiungere, come curiosità, che non si tratta del primo “assalto” di Unibet alla legislazione norvegese attraverso gli scacchi. Nel 2014 a Stavanger fu infatti organizzato il No Logo Norway Chess proprio perché lo sponsor principale era la casa di gioco con sede a Malta. Il “No Logo” nel titolo dell’evento era dovuto, ovviamente, al già citato divieto di pubblicità vigente in Norvegia per le società di scommesse straniere.

Video di presentazione del club fondato da Carlsen, in norvegese, che ha raggiunto in poche ore i 1000 iscritti.

L’autore della ricostruzione da cui questo articolo prende spunto è di T.J. Svensen, chess.com

9 Commenti a “Carlsen dichiara guerra al Norway!”

  1. Megalovic
    4 luglio 2019 - 09:35

    Simen Agdestein si ritira dal Campionato Nazionale Norvegese a causa dell’accordo della Federazione con il gruppo di scommesse. Prima di lui, avevano preso la stessa decisione Torbjørn R. Hansen e Atle Grønn. Il voto in Federazione per confermare l’accordo ci sarà il 7 luglio. Secondo le stime di Aftenposten 78 delegati sarebbero contrari all’accordo, solo 59 favorevoli.

    Carlsen potrebbe quindi perdere la sua prima “partita” del 2019.

    Tarjei J. Svensen
    @TarjeiJS
    19h
    Agdestein is the third player that withdraws from the Elite group of the Norwegian Championship, that begins July 5th. Previously GM Torbjørn R. Hansen has withdrawn, so did
    @atle_gr . All cite the controversy around the potential deal by the federation

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