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Olimpiadi 2018: l’Italia

Gli azzurri con la formazione che ha vinto la Mitropa CUP. Nel Femminile le titolari con una media Elo di 2326!

Il capitano Arthur Kogan conferma la squadra che ha vinto la Mitropa CUP 2018. Resta dunque a casa Francesco Rambaldi, che ritarda ancora una volta il suo esordio in Nazionale. Dopo aver saltato due edizioni, torna invece a rappresentare l’Italia Michele Godena che disputerà la sua quattordicesima Olimpiade (performance media nelle ultime tre di 2624!). Sono ormai diventati degli esperti della competizione anche Daniele Vocaturo e Sabino Brunello, rispettivamente alla sesta e settima Olimpiade. Completano la formazione il Campione italiano Luca Moroni, reduce da una performance di 2617 a Baku 2016, e l’esordiente Alessio Valsecchi. Partendo dal numero 34 del tabellone, un ottimo risultato sarebbe entrare nella Top-20, obiettivo centrato una sola volta negli ultimi anni, nel 2012 (15°), e sfiorato nel 2010 (21°) e nel 2016 (22°), la prima Olimpiade del post-Caruana.

# Name Title Rating B-Year
 1  Vocaturo, Daniele  g  2615  1989
 3  Brunello, Sabino  g  2552  1989
 5  Moroni, Luca Jr  g  2547  2000
 8  Godena, Michele  g  2501  1967
 9  Valsecchi, Alessio  m  2500  1992

Femminile

Garcia Palermo convoca le prime cinque del ranking nazionale e l’Italia Femminile partirà dal numero 18 del tabellone con una media Elo di 2326! Il sogno è quello di ripetere la prestazione di Dresda 2008, quando l’Italia si piazzò 12ª! Formazione per 3/5 esperta, con Elena Sedina, Olga Zimina e Marina Brunello rispettivamente alla undicesima (quattro con l’Ucraina), settima e  sesta Olimpiade, completata dalle giovani Desiree Di Benedetto, in prepotente ascesa, e Daniela Movileanu, entrambe alla seconda Olimpiade.

# Name Title Rating B-Year
 1  Zimina, Olga  m  2421  1982
 2  Di Benedetto, Desiree  f  2321  2000
 3  Brunello, Marina  f  2294  1994
 4  Sedina, Elena  m  2267  1968
 5  Movileanu, Daniela  wf  2168  1996

Sito ufficiale

9 Commenti a “Olimpiadi 2018: l’Italia”

  1. madeo alberto
    22 settembre 2018 - 15:31

    rambaldi non farà mai lo scacchista professionista. i suoi studi lo dimostrano. adesso abbiamo molti gm ma messi tra i 2500/2550. se andiamo a vedere siamo messi come 40 anni fa con giocatori anche potenzialmente più forti. i 2400 degli anni 80, sono in linea con l’ elo dei gm italiani di oggi. aumenta il numero di gm ma nessuno di questi sembra poter avvicinarsi almeno alla top 100. almeno una quarantina di dodicenni indiani è ai livelli dei nostri MI/GM a parte questa riflessione, godena è un icona ma bisogna capire se si vuole premiare il nome di un grande oppure cercare di far fare esperienza internazionale ai migliori giovani. sonis e lodici potevano benissimo essere convocati per metterli già in condizione di mostrarsi in una grande competizione come le olimpiadi. se caruana diventa campione del mondo, bisognerà mangiarsi un’ insalata di cicuta per non aver saputo affiancare un grande sponsor italiano al suo nome. poteva fare il testimonial della ferrero e far vedere che chi mangia merendine ferrero, diventa una top mente. il movimento in italia quando migliora, è cmq scavalcato da paesi che sfornano campioni a raffica. il potenziale esiste, ma come si fa a convincere un genitore che il figlio possa fare carriera in un’ attività così poco seguita dai media? nei paesi poveri o in via di sviluppo, gli scacchi sono una vetrina per entrare nel mondo del benessere… da noi il benessere lo ottieni facendo l’ avvocato, il chirurgo, ecc.

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