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Champions Showdown 2019

Caruana Rapport Nakamura So e Topalov vincono i match contro Harikrishna Shankland Duda Navara e Dominguez

Per l’edizione 2019 il Champions Showdown, denominata “The Kings”, torna al classico dopo la parentesi FischerRandom dello scorso anno. Ancora dieci i contendenti, cadenze Rapid & Blitz. Si gioca dal 20 al 24 febbraio, naturalmente presso Saint Louis Chess Club.

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I confronti

Hikaru Nakamura vs. Jan-Krzysztof Duda

Fabiano Caruana vs. Pentala Harikrishna

Wesley So vs. David Navara

Leinier Dominguez vs. Veselin Topalov

Sam Shankland vs. Richard Rapport

Considerato che recentemente Leinier Dominguez è passato sotto Federazione USA, l’evento è un vero e proprio confronto tra USA e Resto del Mondo nelle cadenze veloci. Tenendo come riferimento la graduatoria URS (Universal Rating System, che tiene conto simultaneamente dei risultati a cadenza classica, rapid e blitz), questa la situazione di partenza con riferimento alla posizione ricoperta da ciascun giocatore nella graduatoria URS:

rating URS

Nakamura

Hikaru Nakamura nella graduatoria URS è secondo solo a Magnus Carlsen, il quale peraltro lo sopravanza piuttosto nettamente: 2860 punti per il Campione del Mondo in carica

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Regolamento

Previste dodici partite Rapid in tre giorni (20-21-22) e ventiquattro partite Blitz in due giorni (23-24). Le Rapid sono a cadenza 15′ + 10″, mentre le Blitz 3′ + 2″. Nel computo di ogni match, in caso di vittoria le Rapid valgono 2 punti, le Blitz 1 punto.

Montepremi complessivo di 300.000 $ (36.000 per il vincitore e 24.000 per il perdente di ogni match).

Un po’ di storia

Nel 2014 il primo Champions Showdown. Si trattò di un match tra Nakamura e Aronian, con quattro partite a cadenza classica e 16 blitz. I due pareggiarono il computo nel classico, ma Hikaru prevalse 9.5 a 6.5 nelle Blitz. Nel 2015 un match “principale”, Caruana vs. Nakamura e uno secondario, Hou Yifan vs. Parjmarian Negi; prevista una serie di partite con diversi formati: Fischer Random, Rapid, Blitz e Basque. Nel match principale si impone Caruana per 10 a 8 (con Fabiano che, abbastanza sorprendentemente, supera Hikaru nelle Blitz!), nel secondario è Hou Yifan a prevalere per 11 a 7. Nel 2016 dominio di Anand nel quadrangolare con Nakamura, Caruana e Topalov, che l’hanno seguito nell’ordine. Il 2017 è la volta di quattro match tra Top Players: Carlsen travolge Ding Liren 67-25, mentre i campioni USA (Caruana, So e Nakamura) battono Grischuk, Dominguez e Topalov. Nel 2018  i cinque confronti sono nella variante FischerRandom, con Aronian, MVL, Nakamura, Topalov e So rispettivamente su Dominguez, Shankland, Svidler, Kasparov e Giri.

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Sito ufficiale

29 Commenti a “Champions Showdown 2019”

  1. Megalovic
    23 febbraio 2019 - 10:16

    Caruana che gioca ad alti livelli nelle Rapid non è una novità: Argento nel Mondiale Rapid 2014 a mezzo punto da Carlsen, best Elo FIDE Rapid di 2858 e, prima del Mondiale, score di 2 vittorie, 2 sconfitte e 1 patta con Carlsen.

    Best Elo FIDE Rapid di alcuni Top Player, over 2800
    Carlsen 2919
    Caruana 2858
    Wesley So 2852
    Grischuk 2851
    Nakamura 2850
    Ivanchuk 2844
    Vachier-Lagrave 2839
    Mamedyarov 2833
    Aronian 2830
    Karjakin 2830
    Anand 2822
    Nepomniachtchi 2821
    Artemiev 2812

    Meno spesso brilla nelle blitz, nelle quali comunque ha dignitoso best di 2818

  2. Megalovic
    24 febbraio 2019 - 09:24

    Daniele Marione ha ragione, anche se la cosa non ha senso visto che il Match si decide anche con le Blitz per cui, paradossalmente, le Rapid che ancora “contavano” per aggiudicare il Match non vengono considerate per le variazioni mentre, a Match aggiudicato (Caruana ha vinto aritmeticamente il Match dopo la settima Blitz), alcune Blitz vengono considerate.

    Vedremo cosa farà la FIDE per le variazioni effettive. Nel 2017 le variazioni vennero considerate proprio così. Addirittura in quell’occasione i match si disputavano con 4 diverse cadenze (30, 20, 10 e 5) e la FIDE, per le variazioni, non considerò le partite una volta che ogni “sezione” (per cadenza) si era decisa (per esempio sul 3,5-1,5 se le partite di una cadenza erano sei), anche se il match complessivo ancora non era stato aggiudicato aritmeticamente.

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