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Racconto e foto da Curacao (Antille) !

Gli italiani Marzano e Vinzoni di fronte ad un duro lavoro!


RACCONTO E FOTO DA CURACAO ! 

  ” report di Marzano e Vinzoni”

   

Gli italiani Marzano e Vinzoni se ne sono andati con la famiglia in quel di Curacao (per i dettagli del torneo vi rimando all’articolo). E hanno ben pensato di mandarci il loro report “scacchistico” ..quindi lascio a loro la parola..accompagnata dal servizio fotografico da cui si evince tutto lo sforzo da loro profuso per difendere i colori nazionali…. : - )

Cari amici di Scacchierando,
è veramente incredibile: venire in vacanza qui, e trovare -del tutto casualmente- che proprio nel resort in cui abbiamo prenotato per due settimane avevano programmato un torneo di scacchi!
Chi l’avrebbe mai detto! Eravamo molto incerti… ma alla fine ci siamo iscritti. : - D

Per iniziare il mio resoconto vorrei tornare indietro di un mesetto circa quando, dopo aver prenotato via mail, l’organizzatore Fabio Mensing mi informò che all’aeroporto avrei trovato una persona, riconoscibile da… una scacchiera in mano, la quale mi avrebbe accompagnato in albergo.
L’organizzazione promette bene, pensai.
Questo episodio ha segnato un punto decisivo nell’indecisione del mio amico Andrea Vinzoni (detto “il Vinzo”), che ha depennato Barcellona in favore dei Carabi! Così, clamorosamente, siamo in due italiani a venire fin qui!

La nostra missione in avanscoperta ci impone di condire il racconto con una serie di suggerimenti a coloro i quali volessero avventurarsi per le prossime edizioni (tipo Silversurfer e famiglia, ad esempio : - ) ).
Il viaggio è un po’ lungo, ma ne vale la pena. Considerate un’eventuale tappa ad Amsterdam (tanto ci fate scalo in aereo), magari di un paio di giorni.
Giunti sul posto, ci aggredisce subito il caldo. La temperatura indicata dai meteo lasciava tranquilli (26-32), ma l’umidità è molto accentuata, e dunque i più nordici potrebbero soffrire un po’. È spesso anche un po’ nuvoloso. L’altro giorno è persino piovuto: una pioggia leggera, ma che è durata per oltre venti secondi, e questo ci stava per rovinare la giornata…

Il villaggio è molto carino: è composto da tanti piccoli nuclei di appartamenti, quasi tutti con accesso diretto sulla spiaggia, ciascuno con una propria piscina, dalle forme più svariate e divertenti (idromassaggio compreso).
Solo una delle strutture ha la corrente a 220 (il “Royal”, dove sto io, eheheh); se capitate altrove (come il Vinzo), dopo una prima fase di choc (della serie: “Tutto il torneo senza poter consultare il portatile!?!”), vi rimediano un adattatore.
Quanto al cibo, oltre al self service di base, si può optare per un ristorante giapponese (sì… ma lenti!), oppure per uno “italiano”, dove si possono gustare le specialità tipiche del nostro paese; tra le quali spicca, ad esempio la classicissima “lasagna con il cavolfiore”… : - )
Nota di colore: nella prenotazione per il tavolo il buon Vinzoni era diventato Winzony!
Nel villaggio ci sono inoltre un casinò, una palestra, ping pong, biliardo, campi da tennis, city bikes, free climb, struttura per trapezisti, wind surf, catamarano (e molto vento); un po’ di tutto, insomma. Potete anche evitare di portarvi attrezzatura da snorkeling (spesso ingombrante): ve la danno qui, insieme ai teli da mare.
Tutto questo è compreso nel prezzo “all inclusive”, che per gli scacchisti è veramente conveniente: 85 dollari a persona in camera doppia (fino a poco fa erano 63,00 euro, ma il dollaro in seguito è sceso ancora).
Ci sono anche gli immancabili pappagalli e… a proposito: l’iguana della foto vive -in coppia- all’interno del villaggio!

L’organizzazione del torneo è ottima.
La sala è molto vicina all’ideale: silenziosa; spazi larghi tra le scacchiere; aria condizionata (ovviamente); bevande a disposizione. Mai visto cartellini dei giocatori così grandi: in particolare la rispettiva base di legno, che è persino eccessiva, in quanto toglie spazio per il formulario.
Dalle piccole cose traspare l’impegno degli organizzatori: il palco per le prime due scacchiere, ad esempio, viene imbastito appositamente per il torneo.
Inoltre, durante il giorno libero ci hanno portato in una delle spiagge più belle dell’isola(gratuitamente, e neanche era previsto nei bandi…), dove hanno organizzato una mega grigliata, cucinando per noi con grande spirito di ospitalità. Siamo quindi tutti positivamente colpiti dalla gentilezza della gente del posto.

LA SPIAGGIA

LA MEGA GRIGLIATA

Ed ecco il nostro pittoresco mezzo di trasporto:

All’interno potete riconoscere il sottoscritto sulla sinistra, e dietro di me Mikhalevski e Shabalov (occhiali e cuffiette); sulla destra “i Vinzi”, e dietro Benjamin con Deborah Quinn.


La città (Willemstad) è raggiungibile in bicicletta: ve la cavate con 15’, sempre che non sbagliate strada, come ha pollescamente fatto il sottoscritto… ƒ¼ (il minimo che possa capitare, del resto, a chi è così furbo da girare senza mappa…).
Potrete anche fare shopping, visto che i prezzi sono un filo più bassi. Ci sono anche negozi con marche europee. Si può pagare tutto in dollari o anche in euro; praticamente non è necessario cambiare in moneta locale (il fiorino delle Antille).

Non pensate che le Antille olandesi siano un posto esclusivo. Contrariamente a quanto lasciano dedurre le indagini via internet, qui l’isola è abbastanza povera, tanto che sconsigliano di avventurarsi la sera al di fuori del villaggio.
Altra piccola delusione: il resort non ha proprio le tipiche spiagge incantate che ci aspettavamo (quelle delle pubblicità con bibita ed amaca, per intendersi…).
Superata questa incertezza dell’impatto iniziale, tutto appare bello, e ti chiedi come mai eri rimasto un po’ male la prima sera.
Insomma, se intendete far vita da resort, la vacanza fa per voi. Il posto è molto tranquillo; lo definirei “per famiglie”. Non venite qui, invece, con “altre idee” : - )  perché andreste fuori mira.

Venendo agli scacchi, eviterò di farvi perdere tempo dilungandomi in notizie già presenti sul sito o sull’articolo di Darkstorm.


La cerimonia di apertura è stata caratterizzata da un discorso di Benjamin, che ci ha parlato della vittoria di Deep Blue contro Kasparov (per chi non lo ricorda faceva parte del team della macchina). Ha raccontato di essere stato ingaggiato dalla IBM per aver vinto due partite contro il computer, e sembrava molto soddisfatto di tale evento, in effetti un po’ casuale. Ha anche espressamente negato di aver imbrogliato “suggerendo” le mosse al programma… : - )
Benjamin è qui con l’irlandese Deborah Quinn (mia avversaria del primo turno): una coppia simpatica, sempre allegri e sorridenti in ogni circostanza. Sono anche molto professionali: ho notato che durante le partite neanche si rivolgono uno sguardo.
Altra particolarità che ha preceduto il torneo: l’inno nazionale! Cantato “live” (e senza accompagnamento) da una ragazza del posto (brava ed emozionata).
Tra i giocatori mi ha impressionato il piccolo Bok (dodicenne, elo 2135), che ha affrontato senza alcun timore reverenziale il connazionale gm Werle (2552), evitando di prendersi la patta (mi è sembrato dando un’occhiata da fuori: trovate la partita pubblicata sul sito ufficiale); per poi perdere, ma questo conta poco.
Anche il Vinzo riferisce di essere stato travolto, in sala analisi, dalle varianti e dalle valutazioni del giovanissimo olandese.
Ecco… non ho fatto in tempo a scrivere quanto sopra, che mi becco proprio Bok al quarto turno: patto col nero, e ho così l’occasione di confermare di persona che il ragazzo sembra molto maturo e promettente (nonostante questo suo mezzo passo falso : - )  ).
Ovviamente, poi, su tutti si nota Shabalov: solo guardandolo emana energia, grinta e sicurezza; tanto che è sempre in vantaggio di tempo, anche quando sta peggio (come contro Benjamin).
Per il resto, lo vedete anche voi: torneo molto singolare, con punte alte e assoluta mancanza della fascia intermedia. Basta considerare che io sono n. 11 del tabellone con 2230, mentre il n. 10 è lo statunitense Tate con 2395!
Che sia un torneo anomalo lo conferma anche il fatto che non solo non ha doppi turni (ah… che soddisfazione!), ma che -come già anticipato- è persino previsto un giorno di riposo (ahhh… che goduria!).

Per chiudere, un piccolo resoconto fotografico, necessario per illustrare i dettagli tecnici.
Qui viviamo di scacchi al 100 %, senza tregua; altro che vacanza! Persino nei due giorni che hanno preceduto il torneo io e il Vinzo ci siamo allenati senza sosta. Con l’occasione, ho anche deciso di rivelargli qualche mio colpo segreto:

Ogni mattina ci prepariamo accuratamente studiando le mosse degli avversari, sbirciando in spiaggia le posizioni che appaiono sulle loro scacchiere. Ormai, però, ci hanno “tanato” e smettono appena ci vedono. Il campione U.S.A., invece, ha adottato un’altra contromisura, e per non essere spiato analizza alla cieca:


Terminata la preparazione specifica, approfondiamo qualche apertura, cercando di andare veramente… a fondo!


Anche dopo le partite continua la full immersion scacchistica, con l’utilizzo della scacchiera murale per mostrare le varianti agli spettatori.


La vera chicca, però, è la sala analisi! È vero, non ha l’aria condizionata, ed è persino un po’ umida. Eppure, ciò nonostante, nessuno s’è lamentato…

Insomma, un vero stress!
Saluti a tutti.
; - )
Carlo

Si conclude qui questo bel e divertente racconto pieno di immagini, non posso che porgere loro tutta la mia solidarietà per il sudore  che stanno versano ed augurarmi che si riprendano al più presto da cotanto sforzo : - ) …come si dice…è uno sporco lavoro…qualcuno lo doveva pur fare : - )

Un ringraziamento a Marzano e Vinzoni da Scacchierando !

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