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Highlights dagli Ottavi della World Cup

Ivanchuk sempre in corsa, il big match Grischuk-MVL vinto da Maxime

Ultimo appuntamento con questi “Highlights“, d’ora innanzi solo “Dirette” su Scacchierando.

La prima giornata degli Ottavi propone due risultati decisivi. Spettacolare la vittoria di Fedoseev col Nero contro Rodshtein, bravissimo il Russo a valutare le conseguenze di 35…e3! con doppio sacrificio di pezzo ma attacco definitivo. Ivanchuk non delude le schiere di suoi supporters vincendo contro un giocatore roccioso come Giri, il pedone in più in finale risulta decisivo, dopo che Anish non ha colto alcune possibilità di rendere la partita più equilibrata.

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Un Ivanchuk da effetti speciali!

Risultato non decisivo ma confronto appassionante quello tra Vachier-Lagrave e Grischuk: MVL sacrifica un pedone per un attacco di pezzi pesanti sul Re avversario; incominciano i guochi d’artificio, con sacrifici a ripetizione che però portano solamente a una semplificazione generale e il finale di Torre e pedoni è patto nonostante il pedone in più per Maxime.
Tra le patte, particolarmente interessante anche quella tra Dubov e Aronian, con posizione piuttosto squilibrata (D+T+C+5pp vs. D+2TT+3pp): quando Levon sembra andare in vantaggio materiale decisivo guadagnando un altro pedone, Daniil trova 36 Ce8! che risolve ogni problema per il Bianco tanto che Aronian accetta l’immediata proposta di patta.

La seconda giornata degli Ottavi si apre con il successo di Rodshtein su Fedoseev, unico risultato utile per Maxim: la posizione con arrocchi eterogenei in realtà viene decisa al centro della scacchiera con un pedone ‘d’ irrefrenabile.
Giri non riesce a invece a ribaltare il risultato contro Ivanchuk; anzi, la sua posizione sembra compromessa quando Vassily preferisce realizzare una comoda manovra di patta. Ivanchuk ai Quarti!
Un altro che approda ai Quarti è Ding Liren che supera il connazionale Wang Hao: un pedone isolato sul lato di Donna è il maggior problema del Nero, ma anche A vs C favorisce il Bianco, finale senza speranze.
Ancora interessante la Aronian-Dubov: il Russo può essere soddisfatto dell’apertura, ma un fastidioso pedone bianco conficcato in ‘e6’ crea problemi e costringe Daniil a cedere la qualità; inizia un lunghissimo finale T+p vs. A+p che le tablebases danno per vinto, ma trovare le mosse sulla scacchiera non è certo semplice. Si sfiorano le cento mosse ma Levon ce la fa!

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Ding Liren

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Levon Aronian

Tie-Breaks

Gran parte dei giochi vengono fatti nelle Rapid 25′.
Il primo è Svidler a cogliere la vittoria, oltretutto col Nero: Bu Xiangzhi concentra la propria attenzione sul pedone ‘d5’, debole e su colonna aperta; ma intanto che il Cinese procede al guadagno materiale, Peter piazza i suoi pezzi nelle posizioni migliori, tanto da costringere l’avversario a cedere la qualità; i giochi non sono ancora fatti perché Bu può contare su due pedoni in più, ma le due Torri del Russo impazzano per la scacchiera e, in gravi ristrettezze di tempo, Bu accelera la fine prendendo matto in una. Nella seconda Rapid, Bu compie una discutibile scelta in apertura, forse comprensibile solo per il tentativo di sorprendere e per la necessità di cogliere il punto pieno; il risultato non è sicuramente quello che il Cinese si aspettava visto che già alla decima mossa si può parlare di netto vantaggio del Bianco, con un pericolosissimo ritardo di sviluppo nella posizione del Nero; il finale che ne scaturisce è completamente a favore di Svidler, con svariati pedoni in più: 2 a 0 e Peter ai Quarti.

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Peter Svidler

Anche Fedoseev coglie una doppia vittoria, ma il confronto con Rodshtein è molto più serrato: pedone in più per il Russo ma Alfieri contrari nella prima, la partita si risolve con una manciata di secondi a testa sull’orologio, Vladimir fa breccia nella difesa guadagnando il materiale più che necessario per vincere. Nella seconda Rapid si assiste a un confronto tattico tesissimo: la posizione dell’Israeliano appare subito molto aggressiva, Fedoseev riesce però a crearsi dei pedoni passati sul lato di Donna; Maxim perde probabilmente l’occasione della partita (33 Cxd5 al quale poteva seguire d6) e Vladimir chiude con grande freddezza nonostante lo scarsissimo tempo rimasto. Anche Fedoseev ai Quarti.

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Rodshtein vs. Fedoseev

Un altro che inizia bene fin dalla prima Rapid è Wesley So: opposto a Jobava, entra in un finale senz’altro vantaggioso (T+A+p vs- T+p) ma certo non facilmente vinto; il georgiano non gioca in maniera impeccabile e la vittoria per Wesley arriva più facilmente del prevedibile. Nella seconda Wesley guadagna precocemente una qualità e poi controlla senza difficoltà. Anche So ai Quarti.

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Jobava vs. Wesley So

Il confronto Rapport-Najer invece si decide nella seconda 25′: risolve 47 f5! che porta a una posizione in cui Najer perde un pezzo in tutte le varianti. Richard Rapport ai Quarti.

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Rapport vs. Najer

L’unica coppia di giocatori che arriva alle 10′ è quella formata da Grischuk e Vachier-Lagrave, “guarda caso” verrebbe da dire, visto che è il confronto più incerto e a più alta concentrazione di Elo di questi Ottavi di Finale. Disputate le due 25′ senza farsi troppo male, nella prima 10′ subito si impone MVL che cede un pedone in ‘h’ per organizzare una poderosa avanzata di pedoni centrali; in ristrettezze di spazio Grischuk non riesce ad arginare le combinazioni di Maxime che vince brillantemente. La seconda 10′ porta a un finale ancora una volta di difficoltà superlativa da affrontare con pochi secondi sull’orologio: Grischuk vanta prima T+p vs. A+p, poi spariscono i pedoni, ma di certo le cose non si semplificano. Vengono giocate quasi 100 mosse, Maxime Vachier-Lagrave non cede e passa ai Quarti.

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Maxime Vachier-Lagrave

Le foto sono tratte dal sito ufficiale.

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