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Storia della World Cup

L’edizione 2017 supererà come livello di partecipanti tutte le precedenti. Un excursus sulla storia della competizione

Settima edizione per la World Cup che finora si è tenuta a intervalli regolari di due anni. Il formato (un grande evento ad eliminazione diretta) è mutuato dai Campionati del Mondo 1998-2004. L’esperienza di questi “Campionati del Mondo” fu quasi del tutto negativa, i Campioni laureati non avevano credibilità, troppo aleatorio un singolo torneo con mini-match. Apparve più sensato proporre una simile manifestazione come prova di selezione di un Campionato del Mondo.

La World Cup come fase importante del Ciclo Mondiale nasce nel 2005. La FIDE decide di avviare un nuovo ‘format’ per arrivare al titolo di Campione del Mondo. Decisivo risulta l’abbandono della scena scacchistica di Garry Kasparov all’inizio del 2005; questo nuovo “format” è di fatto un “dopo-Kasparov”. Nel settembre 2005 si disputa il Mondiale a San Luis, che laurea Veselin Topalov Campione del Mondo; per procedere alla riunificazione del titolo è necessario un successivo match Topalov-Kramnik, ad Elista nel 2006, che vede la vittoria di Vladimir Kramnik.

La prima World Cup, valida per il Ciclo Mondiale 2005-07, si svolge a Khanty-Mansiysk in Russia, un luogo veramente “privilegiato” nelle scelte FIDE per eventi ad alto livello, dal 26 novembre al 18 dicembre 2005. Il compito è quello di contribuire a definire il lotto dei Candidati per il Torneo Mondiale che si terrà nel 2007 a Città del Messico e che verrà vinto da Anand.

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Il “format” è quello che verrà poi mantenuto sinora: 128 giocatori (quindi 64 scacchiere, il “numero magico” degli scacchi è rispettato) si affronteranno in mini-match ad eliminazione diretta fino ad arrivare ad una finale che in questa occasione ha visto come protagonisti Aronian e Ponomariov, con l’armeno che vince agli spareggi rapid. Il giocatore con Elo più elevato era Ivanchuk, 2748, ma Vassily viene sorprendentemente battuto al secondo turno da un giovane conosciuto soprattutto per essere il “secondo” di Topalov, Ivan Cheparinov. Il “Chepa” si andrà poi a schiantare contro un Carlsen non ancora 15enne e a sua volta Magnus sarà estromesso da Bareev, giungendo decimo (risultato di una certa importanza perché in questa edizione della World Cup erano ben dieci i posti a disposizione per accedere ai Candidati). Levon Aronian con questo successo entra prepotentemente e definitivamente nel “gotha” scacchistico mondiale.

Anche nel 2007 si torna a Khanty-Mansiysk, sempre nello stesso periodo. Continuano le polemiche sul Ciclo Mondiale: Gelfand, Leko e Morozevich non partecipano per le continue oscillazioni della FIDE nella gestione del Mondiale.

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La sede di Khanty-Mansiysk 2005

Nº 1 del tabellone ancora Ivanchuk, 2787. La finale ora prevede quattro partite a cadenza classica e Gata Kamsky supera Alexei Shirov per 2,5 a 1,5; Aronian era stato estromesso da Jakovenko negli Ottavi di Finale; Carlsen arriva stavolta fino alle Semifinali ma viene superato da Kamsky. Siamo ancora in un periodo di assestamento: Kamsky grazie a questa vittoria ottiene il diritto di sfidare Topalov nel “Challenger Match” che avrebbe poi designato lo sfidante di Anand nel Mondiale 2010. Kamsky verrà sconfitto da Topalov, ma potrà consolarsi ottenendo in virtù di questo risultato almeno l’immediata qualificazione ai Match dei Candidati per il Mondiale 2012 in cui Anand batterà Gelfand.

Più o meno lo stesso format anche per l’edizione 2009, con la curiosità degli spareggi: ben quattro rapid e addirittura fino a cinque paia di blitz (in quest’ultimo caso chi si trova in vantaggio dopo una coppia di blitz disputati passa il turno). Sede di gioco sempre Khanty-Mansiysk, solito periodo. Elo più alto in comproprietà di Gashimov e Gelfand, 2758 punti; Anand, Topalov e Aronian non partecipano perché già qualificati ai Candidati del Ciclo 2009-11; Carlsen, Kramnik ed altri Top Players preferiscono partecipare al SuperTorneo di Londra.

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Gelfand al sorteggio dopo la cerimonia d’apertura

La stravaganza della formula di spareggio viene subito messa in luce nel primo turno, quando Akobian e Tregubov sono “costretti” a giocare ben 16 partite (due classiche, quattro rapid e dieci blitz) prima che Akobian riesca ad imporsi (evitando l’ulteriore armageddon): finiscono all’una di notte e in mattinata il vincitore è atteso da Ponomariov…

Nel secondo turno strage di Top Players: Morozevich battuto da Laznicka, Radjabov da Sakaev, Ivanchuk da Wesley So, quest’ultimo (16 anni) diventa la “mascotte” del torneo quando batte anche Kamsky nel terzo turno. Sempre nel terzo turno da ricordare la “sbadataggine” di Wang Yue e Li Chao che non rispettano l’orario d’inizio della loro seconda partita rapid, rispettivamente contro Bacrot e Gashimov, perdono a forfait e non riusciranno più a recuperare. Nel quarto turno abbandona il campo anche Fabiano Caruana, battuto da Gashimov, dopo che nei turni precedenti Fabiano aveva superato gente come Dominguez e Alekseev che all’epoca lo sovrastavano per Elo.

Si procede fino alla Finale con Gelfand e ancora una volta Ponomariov: dopo aver pareggiato il match sulle quattro partite a cadenza classica e nelle quattro rapid, Gelfand s’impone per 3 a 1 nelle blitz. Il percorso mondiale di Boris sarà ancora lungo, visto che supererà lo scoglio dei Match dei Candidati e si qualificherà per il Match Mondiale, dove verrà sconfitto da Anand nel 2012.

L’edizione del 2011, ancora a Khanty, dà una aggiustatina agli spareggi: al posto dell’orrenda formula del 2009, si disputano due rapid da 25′, poi eventualmente due da 10′ e due blitz da 5′, il tutto con incrementi vari; se ancora il punteggio è in equilibrio allora armageddon. Si passa da una durata massima degli spareggi di cinque ore (!) a una di due ore. Top Player per Elo, Sergey Karjakin, 2788. Ben tre posti disponibili per i Candidati. Fabiano Caruana è già competitivo, ma viene fermato da Svidler al terzo turno.

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Mamedyarov eliminato dal 18enne ucraino Yaroslav Zherebukh

Tra le vittime più celebri del terzo turno anche Mamedyarov superato dal 18enne ucraino Yaroslav Zherebukh. Judit Polgar batte uno dopo l’altro Movsesian, Karjakin e Dominguez, prima di fermarsi contro uno Svidler in stato di grazia che in Semifinale batte lo “specialista di tornei KO” Ponomariov. Ivanchuk meglio del solito, viene fermato in Semifinale da Grischuk. Quindi un’importante finale per il 3º-4º posto (valida per designare il terzo Candidato) si svolge tra i due Ucraini ed Ivanchuk si impone. Finalissima tra Svidler e Grischuk, anche loro connazionali e grandi amici. Entrambi questi match si risolvono per 2,5 a 1,5, quindi senza ricorrere alle cadenze veloci. Le speranze dei qualificati della World Cup 2011 si infrangeranno contro Magnus Carlsen, vincitore dei Match dei Candidati e sfidante di Anand nell’imminente Campionato Mondiale del 2013 (come sappiamo, si imporrà Carlsen).

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Svidler e Grischuk alla conferenza stampa della Finale 2011

L’edizione 2013 si svolge a Tromsø in Norvegia e conferma nel “format” le caratteristiche del 2011. C’è una novità però: Aronian e Kramnik sono “obbligati” a partecipare in base ai nuovi regolamenti del Ciclo Mondiale; la loro partecipazione è infatti indispensabile per assicurarsi la qualificazione per rating al Torneo dei Candidati. I posti disponibili per i Candidati scendono da tre a due.

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Anche questa edizione ha ben presto la propria “mascotte”: si tratta del cinese Wei Yi (allora semisconosciuto) che elimina al primo turno Nepomniachtchi e al secondo Shirov! C’è bisogno di Mamedyarov al terzo turno per bloccarlo.

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Sabino Brunello (unico italiano finora ad aver avuto la possibilità di partecipare a una World Cup, a parte naturalmente l’italo-americano Caruana) viene fermato al primo turno da Eljanov.

Al terzo turno lascia il torneo Levon Aronian, sovrastato piuttosto nettamente da un certo Tomashevsky che negli anni a seguire dimostrerà la consistenza del suo gioco.
Caruana arriva fino ai Quarti, quando Vachier-Lagrave lo batte sfruttando la seconda Rapid.
Kramnik invece non si ferma: batte Vachier-Lagrave in Semifinale e domina Andreikin nella Finale, nonostante il risultato apparentemente risicato di 2,5 a 1,5.

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Andreikin vs. Kramnik, Finale 2013

Dunque i due finalisti ottengono l’accesso al Torneo dei Candidati e anche Aronian grazie alla sua partecipazione a questa World Cup può accedervi. Poi sappiamo come è andata a finire: Anand si è mangiato tutti gli altri Candidati, ma ha di nuovo perso contro Magnus Carlsen nel Match Mondiale del 2014.

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La World Cup 2015 approda a Baku in Azerbaigian e si presenta bene con ben 36 Over 2700, di cui tre (Topalov, Nakamura e Caruana) Over 2800. Ancora torneazzo di Wei Yi che arriva fino ai Quarti, battuto da Svidler, il quale poi estromette anche Topalov e arriva fino in Finale. Qui trova il connazionale Sergey Karjakin ed è battaglia aspra: per due volte Sergey sembra sull’orlo del baratro (vince la 3ª e 4ª classica dopo aver perso le prime due (!), vince la 2ª rapid costringendo Peter alle blitz), ma nelle blitz non lascia scampo al pur ottimo Svidler.

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Karjakin e Svidler nella conferenza stampa finale

Sergey Karjakin riuscirà poi a vincere anche il Torneo dei Candidati e quindi a guadagnarsi il ruolo di sfidante di Magnus Carlsen nel 2016. Sappiamo come è finita: ha vinto ancora Magnus, ma è stato tutt’altro che facile.

Ora tutto è pronto per la settima edizione della World Cup a Tbilisi, in Georgia.

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