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Accordo raggiunto tra Stockfish e ChessBase!

Licenza sospesa per un anno al gruppo tedesco, poi obbligo di “certificazione” di rispetto della licenza

Ci eravamo dati appuntamento per i primi di marzo del 2023, ma non ce n’è stato bisogno: i rappresentanti di Stockfish Tord Romstad e Stéphane Nicolet (abbondantemente supportati dai membri della community) hanno trovato un accordo con ChessBase GMBH a soli quattro mesi dall’unica udienza e a meno di due anni dal fatto contestato più recente.

Il Riassunto

I querelanti avevano accusato Chessbase di aver distribuito due motori che di fatto erano cloni di Stockfish senza rispettarne la licenza: Houdini6, distribuito a sorgente chiuso (la licenza GPLv3 impone che i cloni siano distribuiti con la stessa licenza, e quindi, tra le altre cose, a sorgente aperto) spacciandolo per originale, e Fat Fritz 2, clone dichiarato di Stockfish ma con un sorgente allegato non corrispondente al binario e con pubblicità fuorvianti rispetto alla forza di gioco.
La richiesta dell’accusa era la sospensione della licenza a vita (in teoria tale sospensione doveva essere attiva sin dai tempi di Houdini6), senza alcun ulteriore risarcimento economico.
Il dubbio della corte, oltre alla legittima presunzione d’innocenza manifestata nella richiesta di provare l’innocenza, era nella durata di tale sospensione, visto che l’ordinamento tedesco è poco incline a pene “a vita”.

L’accordo

Le parti hanno firmato un accordo in 10 punti a valore dal 7 novembre 2022, che può essere così riassunto:

  1. ChessBase non può distribuire Stockfish o derivati per un periodo di un anno (quindi fino al 7 novembre 2023);
  2. Se ChessBase rispetta il punto precedente Stockfish fornirà la licenza, quindi il permesso a distribuire copie o derivati in rispetto alla GPLv3;
  3. Viene ribadito che la redistribuzione deve rispettare la GPLv3;
  4. In caso di violazione dei punti 1 e/o 3 ChessBase dovrà pagare alla Free Software Foundation Europe una penale appropriata stabilita dai querelanti (ovvero Romstad&Nicolet) ed eventualmente approvata da un tribunale competente;
  5. Chessbase deve apporre in ogni sito di sua proprietà in cui si fa menzione di Fat Fritz 2 e/o Houdini 6 la seguente dicitura appropriatamente tradotta: “ChessBase’s rights of use to the Stockfish software are subject to the license terms of the GPL-3.0. ChessBase has reached an agreement with the Stockfish team to no longer distribute the product for a period ending on [date of the conclusion of the Settlement + 1 year].” Di fatto è un’autodichiarazione pubblica di colpevolezza.
  6. Le parti, entro quattro settimane dall’accordo, pubblicano un comunicato stampa approvato dalla controparte.
  7. ChessBase deve introdurre il ruolo di “Free Software Compliance Officer” (promemoria: Free come “libero”, non necessariamente come “gratuito”) e creare un sito internet (foss.chessbase.com) in cui esporre tutti i prodotti che fanno uso di software libero.
  8. Quando la sospensione sarà terminata, ChessBase potrà distribuire derivati di Stockfish, ma con alcune accortezze supplementari:
    a) eventuali test di forza devono essere replicabili e condotti utilizzando la versione corrente;
    b) eventuali reti neurali forniti separatamente devono essere compatibili con la licenza GPLv3 (Nota, per confronto: quelle “ufficiali” sono distribuite con licenza CC0, molto simile al libero dominio);
    c) prima di mettere sul mercato prodotti derivati da Stockfish ChessBase deve farseli approvare, a sue spese, dalla Software Freedom Conservancy.
  9. Con questo accordo ogni accusa è sciolta;
  10. Ognuno paga le proprie spese legali.

La reazione di Stockfish

Nel comunicato ufficiale l’attuale responsabile Joost VandeVondele ha espresso soddisfazione per l’accordo raggiunto.
Riguardo la durata di un solo anno della sospensione dice che ciò è in linea con lo spirito del Software Libero e che ChessBase si è dimostrata consapevole e ha firmato un impegno stringente nel rispettarne i valori.
Riguardo l’assenza di sanzioni economiche ha ribadito che Stockfish è fatto da hobbysti non pagati che preferiscono programmare invece di litigare, per cui non ricerca compensazioni finanziarie.

La community di Stockfish, principalmente riunita su Discord, ha mostrato soddisfazione quasi unanime per il risultato raggiunto.
Pare, da voci di corridoio, che a sbloccare le trattative sia stata l’intervista del CEO di ChessBase Matthias Wüllenweber a lichess, in cui c’era una prima ammissione di colpevolezza.

La reazione di ChessBase

Non è ancora stato pubblicato il comunicato ufficiale, che da accordi deve uscire entro il 5 dicembre.

[Aggiornamento] ChessBase ha preferito non pubblicare nessun comunicato stampa.

Link utili

Testo ufficiale dell’accordo: Tedesco Inglese

Comunicato ufficiale Stockfish
Comunicato ufficiale ChessBase

Free Software Foundation Europe (Braccio europeo della Free Software Foundation fondata da Stallman)
Software Freedom Conservancy

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