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Clima e umori al CIA 2005: terza giornata

Oggi “non” è stata una giornata tranquilla. La prova è costituita dal fatto che solo tre delle sei coppie di giocatori si è portata in Sala Analisi ad esaminare le partite.

Senza vincitori si conclude la Arlandi – Manca, con Ennio che afferma di aver sopravvalutato la sua 21.d6, in realtà poi ne ha ricavato solo un pugno di mosche. Manca comunque ha ancora convinto, forse il mio favorito (il massimo per me, modestia e talento) sta ingranando : - ).

Finisce poco dopo la Contin – Cacco nel modo rovinoso che tutti avete visto. Non è il caso di stupirsi del fatto che Cacco se ne sia immediatamente andato dalla Sala di gioco.

E’ la volta della Ronchetti – Scalcione: i due amici bolognesi (non stiamo a sottilizzare) si affrontano a viso aperto, dando vita ad una partita di grande interesse. Ho sempre considerato la posizione di Ronchetti superiore e mi ha stupito il fatto che lo stesso Niccolò affermasse di non sentirsi affatto sicuro della vittoria, soprattutto quando il tempo a disposizione cominciava a scarseggiare, mentre Scalcione reputava la sua posizione inferiore. In Sala Analisi è comparso Godena (della sua partita parlerò tra poco) che si siede vicino ai due e dice subito “Sta meglio il Bianco”. Poi però comincia ad analizzare, e saltano fuori cose turche, con la posizione del Nero che diviene sempre più minacciosa (e Ronchetti che dice a Scalcione “Te l’avevo detto che stavi meglio!”). Addirittura sacrifici di Donna e matti di pedone al povero Re bianco in a1. Però il miglioramento della posizione del Bianco era sempre pronto.

La Bruno – Godena: qui non si parla di “bombe” ma di cappelle colossali! C’è da dire che dalla ventesima mossa in poi i due avevano meno di un minuto sull’orologio, arrivavano anche a 4-5 secondi dalla fatidica caduta della bandierina quando con mosse affannose recuperavano tempo grazie ai 30′ di abbuono. Io non sono in grado di comprendere il livello delle mosse che stavano giocando, ad un certo punto sembra che Godena prenda il sopravvento e poi un megacappellone, via un pezzo! Dico tra me, Michele battuto sul suo campo, nel profondo dello zeitnot più asfissiante, non sta bene, non è giornata, non è il suo torneo. E visto che su, in Sala Analisi, ci sono giocatori con i controfiocchi da seguire, risalgo le scale e mi accingo a vedere la Ronchetti – Scalcione. I due non si sono ancora seduti alla scacchiera, che risale Godena. Ronchetti gli chiede com’è finita (col cavolo che Godena prende l’iniziativa di dire che cosa è successo : - )) e Godena dice “Ho vinto”, non ha ancora finito le tre sillabe che Ronchetti, incredulo, gli dice “Non gli avrai tirato il bidone con Dc1?” Godena allarga le braccia e fa cenno di sì col capoccione, quasi scusandosi. Notizie di Bruno? “E’ piuttosto incazzato” dice Michele. E te credo…

La Borgo – Piscopo non l’ho seguita molto. Ho visto una posizione equilibrata (per me, ovviamente) in cui Borgo stava malissimo per il tempo. Dopo qualche minuto sono ripassato e la posizione era tutta in favore di Piscopo. Neppure loro hanno immediatamente riguardato la partita.

E poi lo spettacolo!! Le analisi di Rossi della sua partita con Pizzuto. Difficile immaginare due caratteri più diversi dai lati opposti della scacchiera. Pizzuto raccontava i suoi piani, dotati di buon senso e facilmente comprensibili al genere umano, scandendo le parole e pronunciandole con grande misura. Dall’altra parte Carlo Rossi!! Sembrava sempre cinque o sei mosse avanti rispetto alle analisi di Pizzuto e soprattutto seguiva piani completamente diversi, spesso all’apparenza francamente demenziali. D’altra parte più volte ha ripetuto frasi come “Tu dici che potrei avere problemi in una situazione del genere? Me lo dice sempre anche il mio psichiatra!”. Comunque uno spettacolo: ha sacrificato la Donna non so in quante varianti, voleva giocare 8…g5!?!, ha fatto vedere varianti impensabili in cui faceva di tutto per farsi dare scacco in f7 dall’Alfiere avversario per portare il Re in d8 e iniziare contrattacchi imparabili, ha portato la sua Donna in una posizione assurda per la stragrande maggioranza dei giocatori. Ma tutto ciò sempre supportato da profonde analisi, il tutto condito anche da alcune affermazioni filosofiche (in mancanza di Contin) subito seguite da affermazioni del tipo “Sentito che considerazioni? Quando faccio così mi sembro…Fracchia!”. Comunque estremamente squisito il suo atteggiamento nei confronti di Pizzuto, a volte lo stava anche ad ascoltare, ma poi gli scappava la battuta prima che Pizzuto avesse finito di parlare… Rossi ha finito di maramaldeggiare (ma non di essere simpatico) quando al tavolo delle analisi è arrivato Piscopo. Con calma quest’ultimo smontava gli sfavillanti castelli costruiti da Rossi. All’ennesimo cambio generalizzato con pedone in più per il Bianco, Rossi ha esclamato “Caxxo, ma sei peggio di Arlandi, con voi non si può mai scherzare…”

Terzo turno

Ronchetti – Scalcione 1-0;

Contin – Cacco 1-0;

Bruno – Godena 0-1;

Borgo – Piscopo 0-1;

Arlandi – Manca 1/2-1/2;

Pizzuto – Rossi 0-1.

Classifica

Ronchetti 2,5;

Arlandi, Contin, Godena e Rossi 2;

Bruno, Manca e Pizzuto 1,5;

Piscopo e Scalcione 1;

Borgo e Cacco 1/2;

Prossimo turno

Scalcione – Rossi;

Godena – Pizzuto;

Piscopo – Bruno;

Manca – Borgo;

Cacco – Arlandi;

Ronchetti – Contin.

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