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Markus Ragger vince il Vienna Open 2016

l’austriaco trionfa con 8/9! F.Zamengo il migliore italiano con 6. Guido Formento Santagati B.Zamengo Viviani a 5

La prestigiosissima sede, il salone dei ricevimenti del Wiener Rathaus (Municipio di Vienna) uno degli esempi di architettura neogotica più noti in Europa centrale, sarebbe già un motivo sufficiente per partecipare al Vienna Open: probabilmente la più straordinaria sala da torneo del mondo! Se poi si aggiunge che partecipano oltre cinquecento scacchisti da oltre cinquanta paesi nei tre open, si può ben capire come questa non possa che essere una vera festa per gli scacchi. Si gioca dal 16 al 23 agosto.

Rathaus-Wien

Wiener Rathaus

I più quotati partecipanti:

partecipanti

E i più quotati Italiani:

italiani

paolo formento_foto gerhard bertagnolli

Paolo Formento (foto Gerhard Bertagnolli)

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Fulvio Zamengo (foto Gerhard Bertagnolli)

Le “Rising Stars”

Vincent Keymer

Il giovanissimo tedesco Vincent Keymer, classe 2004, Elo 2348!

Javokhir Sindarov

L’ancor più giovane uzbeco Javokhir Sindarov, classe 2005, Elo 2374!

 

Regolamento

Tre tornei in programma: Open A (aperto a tutti), Open B (≤ Elo 1999) e Open C (≤ Elo 1599). Nove turni di gioco, con doppio turno il 20 agosto. Cadenza: 90′ x 40 mosse + 30′ per finire, sempre con incremento di 30″ a mossa. Il montepremi dell’Open A prevede 2.500 euro per il primo classificato.

Calendario

calendario

sala ricevimenti

Per la ristrutturazione del Salone dei ricevimenti, sede del torneo, la prossima edizione del Vienna Open si terrà nel 2019!

Vienna sede gioco_foto marzano

Il salone “apparecchiato”
(immagine da un indimenticabile reportage di Carlo Marzano sull’edizione 2009)

Sito ufficiale

Accoppiamenti, risultati e classifiche

Partite in diretta

6 Commenti a “Markus Ragger vince il Vienna Open 2016”

  1. wolf
    17 agosto 2016 - 15:51

    Magnifica sede! Ci giocai il torneo del millenario (dell’Austria) del 1996 assieme a Baldazzi e Ori. Tanti altri italiani presenti. Mi ricordo in particolare che incrociammo subito Augusto Caruso ed Enrico Danieli ed io salutai solo quest’ultimo che conoscevo per i tornei di seconda nazionale giocati in Veneto. Non conoscevo ancora Caruso cui devo la prima foto fatta lì con Judit Polgar. Ancora grazie Maestro. Ricordo ancora quando chiesi a Karpov di fare una foto con la rivista 2 Alfieri che Caruso stava cercando di riportare in vita. Ottenni un cortese rifiuto contrariamente al consenso avuto da Judit, Topalov e Leko con la rivista Scacco (allora di Gallitto). La colpa ovviamente non era della rivista ma del look del richiedente (eravamo 2-3 in pantaloncini corti sui mille dei vari tornei) accettabile per giovani emergenti ma non per un superbig come Tolja 🙂

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