Vladimir Kramnik annuncia il ritiro!
È difficile per un sedicenne non ancora Grande Maestro trovare spazio nella rappresentativa olimpica russa: non bastano semplicemente i “buoni” risultati, ci vuole anche la, forte, insistenza di Garry Kasparov:
alle Olimpiadi di Manila del 1992 Kramnik ringraziò per la fiducia datagli dal Campione del Mondo portandosi a casa l’Oro personale come prima riserva con +8 =1 -0 e prestazione da 2.958.

Nel 1993 (Fonte: wikipedia)
Otto anni dopo “ringraziò” ancora, mettendo fine letteralmente ad un’era, battendo Kasparov e diventando il 14mo Campione del Mondo.

Fonte: Chessbase
Diciannove anni, e più di qualche vittoria, dopo Vladimir Kramnik ha annunciato il suo ritiro.
“Più di qualche vittoria” va inteso come “ha vinto letteralmente tutto”. Nei tornei il suo nome è legato a Dortmund, praticamente sua proprietà privata. Ma non si è fatto mancare, tra gli altri, Linares, London Chess Classic e Wijk aan Zee (capiamo forse ora il perché di questa sua edizione 2019 giocata, citando Anand, “ben oltre l’ottimismo“: forse voleva semplicemente divertirsi un’ultima volta). Tutti successi ottenuti, nel caso qualcuno non lo ricordasse, con un “avversario personale“: una forma cronica di Spondilite anchilosante che sembra fatta apposta per impedire di stare seduti calcolando varianti.

“Proprietà privata” (Fonte: Wikipedia)
Nel ciclo mondiale deve essere ricordato, oltre che per l’edizione di Brissago 2004, una sfida contro Leko in bilico letteralmente sino all’ultima mossa, sopratutto per la vittoria del 2006 contro Topalov: all’epoca si parlò un sacco di toilette, oggi dobbiamo pensare a quanto la riunificazione del Titolo abbia rappresentato.

Elista 2006 (Fonte: NY Times)
Perso il Titolo nel 2007 nel Torneo di Città del Messico, ne ha fallito la riconquista contro Anand nel 2008: non ha più avuto la possibilità di una sfida, ma è stato presenza fissa nei Candidati sino all’ultima scorsa edizione di Berlino. E ricordiamo quanto arrivò vicino ad interrompere la marcia del “predestinato” Carlsen nel 2013)
Troppi successi per provare anche solo a riassumerli: 6 ori, 3 argenti e 2 bronzi Olimpici, una Coppa del Mondo, un Mondiale a squadre…
Sinonimo di preparazione (e di conoscenza) teorica, il suo allora secondo Peter Svidler si è sempre dichiarato ammirato dalla profondità di analisi che richiedeva come standard al suo team. Difficile trovare una linea d’apertura che, oggi, non porti la sua impronta.
Non si può non ricordare anche che è stato (e sarà per sempre) l’ultimo essere umano a poter dire la “nostra” in un match privo di handicap contro le Macchine: quel matto in una non visto all’epoca fece sogghignare molti, in retrospettiva dobbiamo ringraziarlo di averci difeso sino alla fine. 2-4 il risultato della sfida di Bonn 2006

Un onore aver partecipato, infiniti livelli più sotto, alla sua epoca. Ma questo non è un necrologio: ha annunciato che probabilmente prenderà parte ad eventi rapid e blitz (lo si aspetta, a proposito, come wild card nel prossimo Grand Chess Tour) o a simultanee, quindi ricordiamoci che questo è un arrivederci.
I lettori di Scacchierando hanno premiato il suo gioco assegnandogli l’Oscar 2018 per la miglior partita, a dimostrazione che sino agli ultimi giorni di carriera abilità e affetto “della base” non gli sono mancati!

Anish “twitter” Giri non poteva che essere tra i primi a salutarlo:

Concordo.
Si è anche fatto sentire un particolare “amico, rivale e confidente“:


La notizia sul sito tatasteelchess: qui




29 gennaio 2019 - 19:55
dispiaciutissimo, perché è stato eccelso e perché appartiene alla mia generazione, il più grande insieme ad anand ad aver attraversato la svolta algoritmica, l’unico a battere kasparov in un match.
che dire… mi riguarderò le sue partite con nostalgia e immenso diletto
29 gennaio 2019 - 22:56
Mi dispiace che quando era al suo apice ancora non conoscevo gli scacchi, mi sono evidentemente perso qualcosa…. 🙁
Ora è leggenda, grazie campione!
29 gennaio 2019 - 23:15
La modestia e l’eleganza fatta persona… un vero Campione!
Mi mancherà come giocatore, ma spero faccia ancora altro e tanto per gli scacchi.
30 gennaio 2019 - 00:11
Se si ritira per motivi di salute mi dispiace per lui, diversamente proverò molta nostalgia … per Korchnoi!
30 gennaio 2019 - 09:34
Pensiero di Caruana su “uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi e certamente una delle figure più influenti per la nostra comprensione del gioco”.
Fabiano Caruana
@FabianoCaruana
Vladimir Kramnik is one of the greatest players of all time and certainly one of the most influential figures for our understanding of the game. His understanding and creativity is something I’ve always admired. Sad to see him leave competitive chess.
Secondo alcuni siti, anche il tweet di Carlsen era riferito alla notizia del ritiro di Kramnik: “più tardi, oggi la FIDE annuncerà l’abolizione delle wildcard per il torneo dei Candidati”
Magnus Carlsen
@MagnusCarlsen
Later today, FIDE will announce the wildcards for the candidates have been abolished
30 gennaio 2019 - 11:51
Grazie di tutto Kramink. Ora pensa solo a divertirti.
Nato il 25 giugno 1975.
Quindi per chi ci crede nato sotto il segno del Cancro. I nati sotto questo segno in teoria non possono essere al top negli scacchi perchè completamente assenti di sano egoismo.
Lui ha dimostrato invece che c’è la possono fare.
30 gennaio 2019 - 11:54
Anche tu CE la puoi fare… però impegnati e rileggi 😀
30 gennaio 2019 - 17:15
Per evitare di inciampare nella fretta di scrivere, io uso sempre la versione “puoi farcela”, che è pure più elegante ☺
30 gennaio 2019 - 21:55
Che cattivo che sei, lordste! Però come maestro non sei attento, dovevi correggergli anche Kramink…
30 gennaio 2019 - 17:21
Grazie di tutto, Campione!
30 gennaio 2019 - 18:12
Ale, come sempre, trova parole molto centrate per esprimere una considerazione che credo condividiamo verso un grandissimo campione, un “Gigante” appunto, peraltro da tutti descritto come persona garbata, affabile, capace di ironia, un “signore” si diceva una volta.
Non stupiscono le belle parole di Anand né la grande considerazione, e rispetto, espressa da Caruana. Ricordo, tra l’altro, come un diciottenne Fabiano ammirasse il trattamento della Catalana di Kramnik, capace sempre di ottenere almeno piccoli vantaggi da questa apertura. Caruana la provò alcune volte, senza risultati particolarmente positivi, e commentò con un pregevole (per sincerità, spontaneità, rispetto dei grandi giocatori) “… Ma io non sono Kramnik.”
Stupisce invece il quasi silenzio di Carlsen, o peggio se quel post citato da Mega costituisce l’unico “tweet” finora eventualmente connesso al suo ritiro (ricordiamolo, con una grave malattia degenerativa sullo sfondo), se fosse con un sottofondo acido e una certa prosopopea stonati a dir poco. D’altra parte, ognuno stabilisce i confini del proprio universo e se piace piccolo…
La prima cosa che viene alla mente pensando a Kramnik è quella che ha scritto Fabiano, una comprensione del gioco eccezionale, profonda, forse finora insuperata. La malattia è insorta, se non sbaglio, prima dei 30 anni, quanto abbia inciso sulla sua carriera è difficile dirlo ma non si è trattato sicuramente di piccola cosa.
Solo applausi, da rinnovare ogni volta che una sua splendida partita ripercorrerà la scacchiera.
30 gennaio 2019 - 18:47
Applaudo sostengo e condivido, comprese le pause.
Bravo Angelmann.
30 gennaio 2019 - 22:13
applaudo anche io il gran bel commento di Angelmann a cui non c’è molto da aggiungere…
30 gennaio 2019 - 22:11
Mi auguro sinceramente che questo grandissimo giocatore, ultimo Campione del mondo russo finora, continui a dare il suo contributo al mondo degli scacchi in modo diverso… Potrà essere un grande allenatore, consigliere, scrittore, analizzatore, ricoprire ruoli importanti nella FIDE… solo come politico non ce lo vedo tanto, troppo gentile e onesto!
30 gennaio 2019 - 22:56
Certamente lo stile esemplare di Magnus non mi stupisce proprio… ha sempre dimostrato di non averne manco un briciolo! Essere il campione del mondo di scacchi non vuol dir certo essere un grande uomo… che impari da Kramnik e tenga un po’ più in dentro la sua mandibola prognatica!
31 gennaio 2019 - 06:23
Dal 2000 seguo solo i tornei che vedono tra i protagonisti il grande Kram. Quanti ricordi, quante speranze, quante delusioni!!! Onore al mio mito.
Da ora non potrò che seguire colui che a breve sarà il nuovo numero uno al mondo e scalzerà dal primo posto il norvegese poco simpatico. Forza Esipenko, non mi deludere.
3 febbraio 2019 - 16:24
a breve?
31 gennaio 2019 - 07:21
purtroppo ho seguito Kramnick solo recentemente ,nel suo periodo migliore mi ero allontanato totalmente dagli scacchi. concordo con le lodi espresse nei suoi confronti sopratutto per l’aspetto umano. secondo me c’è una certa similitudine con Tal anche lui minato da malattie croniche. mi dispiace deludere Giammy ma Esipenko sarà molto difficile che possa diventare campione del mondo basta dare un occhiata al suo profilo , chi arriva al podio ha un curriculum mostruoso anche in giovanissima età. quanto a Carlsen è anche antipatico ma non quando perde casi in cui diventa simpaticissimo!
31 gennaio 2019 - 10:38
Magnus è la prova evidente che si può essere grandissimi negli scacchi e pure mentalmente scarsi.
Il suo tweet era chiaramente ed inutilmente velenoso.
Tolte alcune puntuali risposte a tanta maleducazione (tra tutte un “crescerai prima o poi…”),
sconcerta il suo popolo osannante, che in massa lo ha giustificato, applaudito ed incoraggiato.
Attendiamo con ansia la prima scazzottata della storia alla scacchiera.
La Fide pure?
O qualcosa la dirà al bimbo?
31 gennaio 2019 - 13:48
ore 14,00: intervista in diretta a Magnus su chess24.
na pezza la metterà, suppongo.
31 gennaio 2019 - 18:33
Da primo tifoso di Kramnik mi sento in dovere di scrivere due righe, anche perché ogni tanto ci sta.
Sono almeno due anni che sostengo che fosse diventato un ex giocatore, perché un Kramnik normale lo vince a mani basse l’ultimo torneo dei candidati. Avrebbe dovuto ritirarsi prima ed evitare di collezionare figure di menta come l’ultimo tata steel; ad ogni modo, meglio tardi che mai, e spero che non ci ripensi. Su carlsen ormai ho perso ogni speranza di farmelo piacere… Come gioco non mi piacerà mai, ma almeno come persona pensavo che con gli anni riuscisse a smentire quello che keefe aveva scritto di lui, anche solo un pochino. Ed invece forse keefe è stato perfino troppo signore. La verità è che lui, carlsen, in cuor suo, sa che non sarà mai al livello di gente come Kasparov, karpov, Kramnik, petrosian, botvinnik, alekhin… e l’invidia lo sta mangiando vivo. Uno che conserva il titolo per due volte consecutive senza battere il suo avversario dovrebbe solo che star zitto e ringraziare il buon Dio della fortuna che gli viene accordata. Che però non durerà per sempre. In ogni caso, il passaggio di consegne mi sembra abbastanza ben delineato: per un campione che lascia, forse oggi ne abbiamo uno che si presenta al mondo una volta per tutte: VLADISLAV ARTEMIEV. Da un vlad all’altro, sembra uno scherzo del destino ma forse non lo è.
31 gennaio 2019 - 19:04
Condivido il Keefe-pensiero sul “Cazzone” ?
Su Artemiev: promette bene, ma il 2020 è occupato.
31 gennaio 2019 - 19:49
Forse sei troppo giovane per ricordare quanto fosse ca**one Kasparov quando era il campione in carica!
Quanto a Magnus nell’intervista con Gustafsson ha detto di aver sempre ammirato Kramnik come giocatore per la ricchezza di idee nelle sue partite e che attualmente è in buoni rapporti (anche se in passato ha avuto opinioni diverse su vari argomenti).
Nella stessa intervista ha detto che la tanto acclamata vittoria con Rapport è stata fortunosa e che quando ha giocato e5 non si era accorto di perdere il pedone: quanti altri campioni in carica l’avrebbero ammesso?
Kasparov forse? Mi vien da ridere!
1 febbraio 2019 - 00:00
55 anni.
e seguivo Karpov-Kasparov sul corriere e sul televideo.
e tifavo Karpov.
31 gennaio 2019 - 20:35
Infatti kasparov non è mai stato un mostro di sportività e simpatia… Ho visto l’intervista sul tubo, dopo 5 minuti ho chiuso perché mi veniva da dormire: un’accozzaglia di ovvietà e frasi fatte, con un tono prossimo ad un rutto continuo (stile pirlo, per intenderci). Chissà se nel frattempo stava pensando a quale mossa fare per chiudere il match contro tal e poi, di slancio, iniziare quello più impegnativo contro fischer…
31 gennaio 2019 - 20:35
Sinceramente non capisco il perchè di tutto questo astio nei confronti di Carlsen
E’ da mesi che si sa dell’intenzione di Kramnik di voler lasciare la carriera professionistica
Già per il torneo dei candidati correva voce che se non l’avesse vinto si sarebbe ritirato
Sono d’accordo che due parole pubblicamente era meglio le avesse scritte, se è vero che non le ha scritte, e questo suo silenzio può essere considerato negativamente, ma per quello che so io il rapporto fra i due è buono ed è probabile che i due si siano già parlati privatamente in questi mesi in merito a questa decisione
Detto questo anch’io penso che Carlsen dovrebbe prendere esempio da Anand a livello umano, ma non per questo si può affermare che Carlsen ne sia rimasto contento (del ritiro di Kramnik) o che addirittura gli abbia fatto piacere come qualcuno mi pare abbia sostenuto tra le righe
31 gennaio 2019 - 22:22
Ciao Seitan!
Non si tatta dell’assenza di cinguettii, che andrebbe benissimo, perché Carlsen un tweet lo ha scritto:
“Secondo alcuni siti, anche il tweet di Carlsen era riferito alla notizia del ritiro di Kramnik: “più tardi, oggi la FIDE annuncerà l’abolizione delle wildcard per il torneo dei Candidati”
Magnus Carlsen
@MagnusCarlsen
Later today, FIDE will announce the wildcards for the candidates have been abolished”
(dal post di Mega)
Se questo commento acidulo è tutto quello che ti viene da commentare…
1 febbraio 2019 - 12:11
Ciao Angelmann 🙂
Forse sbaglio io, ma io questo messaggio lo avevo interpretato che senza più Kramnik le wildcard non hanno più motivo di esistere (nel senso che la wildcard ad un torneo dei candidati può essere giustificata solo nei confronti di un grande campione come lui)
Carlsen parla di wildcard al plurale e a Kramnik mi pare sia stata data solo una volta o sbaglio?
Anche se fosse come dico, hai ragione
Il messaggio è assolutamente equivocabile e si presta facilmente alla tua interpretazione
Solo chi conosce quale sia il rapporto tra i due può decifrarlo correttamente
A me è parso che il rapporto tra i due fosse buono, ma ammetto di non saperlo con certezza, perchè sinceramente non l’ho mai chiesto direttamente a nessuno
A volte i rapporti che intercorrono veramente tra i giocatori più forti al mondo, non sono di facile deduzione a meno che tu non viva dei momenti insieme a loro
Il dubbio a questo punto mi pare legittimo
Appena ne avrò l’occasione chiederò una interpretazione del messaggio a chi ne sa più di noi, per farmi un’idea più chiara
Mi sembrerebbe veramente un commento stupido se la tua interpretazione fosse corretta, ma come qualcuno diceva, a volte a pensar male ci si prende
Un saluto 🙂
1 febbraio 2019 - 09:37
Fa sorridere che qualcuno abbia il coraggio di scrivere che Magnus non sarà mai all’altezza di Kasparov,karpov ecc ecc.
Non ha battuto nella cadenza classica i sui due ultimi avversari,vero, ma vorrei ricordare che Kasparov e Karpov hanno pareggiato un’infinità di partite,e che comunque il livello di gioco oggi, in un match per il mondiale,è assolutamente livellato.Vogliamo ricordare anche che Carsen è il detentore assoluto delle vittorie in super tornei?Nonchè detentore del record elo in ogni cadenza,nonchè pluricampione del mondo sempre in ogni cadenza???
Come si può minimamente pensare che non si a livello di altri campioni…anzi,io metto Kasparov,Fischer e Carlsen lassù…sopra tutti.
1 febbraio 2019 - 11:03
io metterei kasparov fischer carlsen e capablanca
1 febbraio 2019 - 11:11
Miglior performance elo: caruana
Miglior striscia senza sconfitte: ding liren
Maggior numero di anni col titolo: lasker
Maggior numero di ori olimpici: petrosian
Miglior picco di elo: fischer (secondo jeff sonas, non un colhone qualsiasi; secondi botvinnik e kasparov a pari merito)
Miglior percentuale in partite magistrali: fischer
Miglior precisione di gioco in un match: kramnik
Età più giovane nel conquistare il titolo: tal
CARLSEN DOVE STA’?
1 febbraio 2019 - 10:27
La fine della carriera di Kramnik era annunciata nella foto scattata subito dopo la partita con Caruana ai candidati, ormai era piuttosto evidente che la sua tenuta fisica era agli sgoccioli, malattia a parte, anche l’età conta molto al giorno d’oggi, Anand che è di qualche anno più vecchio, resiste ancora perchè è più furbo e almeno la metà delle partite che gioca finiscono in rapide patte risparmiando energie.
1 febbraio 2019 - 11:05
>Fa sorridere che qualcuno abbia il coraggio di scrivere che Magnus non sarà mai all’altezza di Kasparov,karpov ecc ecc.
Si tratta solo di invidia e rancore, perchè è arrivato un ragazzino norvegese in grado di essere dominante come e più dei loro “idoli di gioventù”. Che poi sia più o meno forte di Fischer, Alekhine, Capablanca e via dicendo sono “pippe mentali” paragonabili al classico “era più forte Maradona o Pelè?”
1 febbraio 2019 - 11:12
Miglior performance elo: caruana
Miglior striscia senza sconfitte: ding liren
Maggior numero di anni col titolo: lasker
Maggior numero di ori olimpici: petrosian
Miglior picco di elo: fischer (secondo jeff sonas, non un colhone qualsiasi; secondi botvinnik e kasparov a pari merito)
Miglior percentuale in partite magistrali: fischer
Miglior precisione di gioco in un match: kramnik
Età più giovane nel conquistare il titolo: tal
CARLSEN DOVE STA’?
Rispondi
1 febbraio 2019 - 12:03
Orco per favore vedi di levarti le fette di salame dagli occhi e cerca per una volta nella tua vita di essere obiettivo.
Carlsen detiene il record di Elo “registrato” (non i ricalcoli di Sonas che valgono poco) ed è stato primo anche nelle liste rapid e blitz.
Se vuoi aggiungere altri parametri ad minchiam, conta pure anche percentuale di anni passati come campione del mondo e/o numero uno al mondo IN RISPETTO ALL’ETA’ (eh, facile dire che lasker è stato il maggior numero di anni col titolo, quando CArlsen ha ancora decine di anni per migliorare)
(Evito di commentare il parametro della “precisione nel gioco” perchè è talmente “volatile” e aleatorio che mi pare ridicolo, però evidentemente per il tuo idolo non avevi altro da mettere…)
1 febbraio 2019 - 11:47
Nonostante L’Elo FIDE esista da quasi 48 anni, solo sette giocatori sono riusciti ad essere Numero Uno al Mondo. Uno di questi è Kramnik, anche se solo per complessivi 9 mesi. A Carlsen, che ha da poco superato Karpov, mancano 12 anni e 7 mesi da N°1 per raggiungere Garry Kasparov, ritiratosi da Numero Uno e primo per 21 anni e 3 mesi!
Mesi da Numero Uno al Mondo Elo FIDE
Garry Kasparov 255
Magnus Carlsen 104
Anatoly Karpov 102
Bobby Fischer 54
Veselin Topalov 27
Viswanathan Anand 21
Vladimir Kramnik 9
Fonte Wikipedia
Classifica aggiornata a Febbraio 2019
1 febbraio 2019 - 12:23
Molto interessante
Se non perderà completamente gli stimoli, mi pare che abbia buone chance di mantenere la sua leadership per almeno qualche altro anno
1 febbraio 2019 - 12:37
Sembra che tutti o quasi siano convinti che a Carlsen manchino gli stimoli, io direi piuttosto il contrario, se c’è una cosa che non perderà Carlsen sono gli stimoli, basta vedere le sue reazioni quando perde una partita, se arriva al punto di lanciare in aria le penne per aver perso una partita blitz, possiamo immaginare il colpo che prenderà se dovesse perdere il titolo e state pur certi che lotterà per riprenderselo.
3 febbraio 2019 - 01:24
Prima del match mondiale Carlsen dichiarò che avrebbe vinto, semplicemente perchè lui si riteneva un giocatore migliore di Caruana! in un altra intervista ha dichiarato che lui non ha l’istinto combattivo di un Kasparov ,non gioca per distruggere l’avversario. questo è evidente anche da come ha condotto l’incontro in modo da portarlo tranquillamente alle rapid.Sinceramente non posso dire quanto durerà il regno di Carlsen, certo è che il trono è piuttosto scomodo visto che ci sono nuovi fenomeni in arrivo tipo Artemiev i due giovanissimi indiani e l’infante iraniano. c’è un video su youtube in cui Praggma…. risolve un difficilissimo studio alla cieca in tre minuti! il suo connazionale durante le blitz butta quasi sempre lo sguardo intorno guardando la scacchiera solo quando deve muovere il pezzo!
1 febbraio 2019 - 12:26
Come a dire che se non sei stato almeno per una volta Campione del Mondo, ambire ad essere il numero uno per elo è molto molto difficile
1 febbraio 2019 - 19:34
Premetterei che Carlsen entra in questo topic solo per il suo discutibile tweet, è un articolo per annotare e commentare il termine della carriera di un grandissimo giocatore come Vladimir Kramnik!
Su Carlsen, Kasparov, Fischer, Capablanca, ecc. …
Ogni analisi va rapportata al suo tempo. Come paragonare Morphy a Capablanca, ad esempio, anche al netto della teoria delle aperture? Potremmo concordare facilmente, credo, che Capa avrebbe fatto polpette del pur geniale americano, troppa strada scacchistica in più, anche con la necessità, contro avversari molto forti, di portare il proprio gioco a livelli molto alti per poter vincere (o meglio, non perdere e a volte vincere). E’ un progresso che si è fermato? Non direi. Sempre tolti i progressi della teoria delle aperture, dopo Steinitz, Nimzowitsch e i diversi altri contributi al medio gioco e al finale, si era già raggiunto allora un livello molto alto ma altri passi sono stati fatti, con il particolare step poi degli ultimi anni, legato alla forza dei software.
Carlsen non solo è il più forte giocatore del nostro tempo (che non è poco, non vi sono mai stati così tanti giocatori pienamente professionisti come oggi, e che hanno iniziato precocemente, con il supporto di ottimi coach e dell’informatica, giocando anche molto di più rispetto al passato) ma probabilmente esprime alla scacchiera la forza di gioco più alta che un essere umano abbia mai prodotto. Magari un gioco che piace poco ma Stoccafisso e company incidono sullo sviluppo, rendono evidente quanto sia facile perdere e spingono la ricerca del miglior livello possibile verso un gioco estremamente attento, “arido” agli occhi di molti appassionati, legato a micro – vantaggi da portare in finale per vedere se l’avversario lascia un piccolo varco. Altrimenti si patta, vedi Ding Liren o il match Carlsen – Caruana.
Semplicemente, ci sono pochi grandissimi campioni che hanno primeggiato nella loro epoca e Carlsen è già sicuramente tra questi.
Su Kramnik due piccole annotazioni:
1) tendiamo a pensare che la malattia abbia inciso sugli ultimi anni della carriera di Vlad ma la spondilite anchilosante insorge tra i 15 e i 30 anni: Kramnik è del 1975…
2) il miglior Kramnik è stato un giocatore fantastico, praticamente imbattibile. Opinione ovviamente personale ma credo che un match con il miglior Carlsen sarebbe stato tutto da giocare. Un’altra montagna di patte, ad occhio e croce… 🙂
4 febbraio 2019 - 11:03
in effetti l’unico paragone tra giocatori di epoche storiche diversi è il grado di *dominanza* della stessa epoca storica in cui si sono espressi
1 febbraio 2019 - 23:15
Anch’io come altri ho purtroppo iniziato a interessarmi di scacchi quando Kramnik aveva già oltrepassato l’apice della sua parabola. Sono lieto che anche negli ultimi anni Vlad abbia ancora regalato alcuni capolavori sulle 64 caselle. Forse alcune finezze sono oltre la comprensione dei dilettanti, ma partite come la sua già citata vittoria contro Aronian con …Tg8!! sono così sfolgoranti da essere indimenticabili per appassionati di ogni livello.
La sua natura di gentiluomo, la sua stoicità nel giocare per decenni con problemi di salute di cui mai (che io sappia) si è servito come scusa e la sua notevolissima competenza anche sull’aspetto storico del gioco (*) ne fanno davvero un Campione a tutto tondo.
Spero che anche in futuro possano nascere Campioni vincenti ma capaci di mantenersi sempre umili. Spero anche che Vladimir si rifaccia vedere spesso in qualche blitz o torneo di 360.
(*) Molto bella questa intervista-retrospettiva dei suoi predecessori: https://www.chess.com/blog/Spektrowski/vladimir-kramnik-from-steinitz-to-kasparov
1 febbraio 2019 - 23:20
Per quanto riguarda invece le divagazioni, questo link (se l’antispam non me lo blocca) spiega tutto:
http://www.imgur.com/ewUMfSJ
Peraltro, mi ha stupito in negativo anche il silenzio di Kasparov. Gli brucerà ancora dopo tanti anni?
2 febbraio 2019 - 02:10
Be’, quanto a cadute di stile Kasparov non ha certo da prendere lezioni da Carlsen…
2 febbraio 2019 - 10:45
non è così.
Garry Kasparov
@Kasparov63
Only the player knows when it is time to leave the stage. I welcome Kramnik to the World Champion retirees club, and I wish him every success in finding a new passion in his life as I have.
29-01.2019, 15,12.
2 febbraio 2019 - 12:42
Ah, mi era sfuggita. Avevo letto che i due non erano in ottimi rapporti, son lieto che il grande Garri abbia voluto dedicargli un pensiero.
2 febbraio 2019 - 11:07
Prendo spunto da questa vicenda per dire che non dovremmo prendere posizioni così nette, in un senso o nell’altro, senza conoscere abbastanza di ciò che si sta discutendo.
Per ogni dettaglio che ci pare di conoscere, ce ne sono almeno 10 che ignoriamo, e che potrebbero ribaltare il nostro giudizio.
4 febbraio 2019 - 13:04
Condivido in pieno.
2 febbraio 2019 - 12:07
Dall’ultima intervista di Carlsen:
“I thought of another jibe… I was searching for Vlad’s quote about Nakamura when asked if he could become World Champion – “maybe if we all retire!” But I couldn’t find it, so I went for the next best thing!”
(ho pensato ad un’altra frecciata… Stavo cercando la citazione di Vlad su Nakamura quando gli chiesi se potesse diventare campione del mondo – “Forse se ci ritiriamo tutti!” Ma non riuscivo a trovarla, così sono andato per la successiva cosa migliore!).
e successivamente
“I read the book “Kramnik, My Life and Games” & that became one of my very favourite books growing up & I absolutely loved his way of playing, his style & just the richness of ideas in his play, which is still there. I admire him very much & that’s not going to change”
2 febbraio 2019 - 13:53
l’impressione è che si tratti di una buona persona. gli scacchi sono un dettaglio
2 febbraio 2019 - 20:47
sì bella intervista a kramnik sugli altri campioni, peccato si fermi a kasparov. sempre istruttivo sentire valutazioni così estese e abbastanza analitiche, se ogni campione scrivesse una collana “i miei grandi predecessori” si costruirebbe un’intera biblioteca esaustiva per chiunque volesse fare carriera.
3 febbraio 2019 - 00:48
non riesco a capire questa avversione della maggioranza al gioco e alla personalità di Carlsen. ridicoli poi i tentativi di sminuirlo con paragoni fuori luogo. ci sono esempi evidenti e numerosi nelle sue partite della sua incredibile capacità tattica oltre che strategica e di gioco dei finali. Carlsen gioca in questo modo che a molti pare insipido e molle perchè questo è il modo migliore di giocare a scacchi ! semplicemente non si avventura in mosse che portano a posizioni tanto complicate in cui neanche un fenomeno come lui può arrivare ad analizzare a fondo tutte le varianti . se vi guardate intorno la maggioranza dei giocatori odierni gioca come Carlsen ,parlo di quelli al massimo livello, così pure giocano tutti i giovanissimi fenomeni emergenti e così gioca Artemiev giusto per fare un altro nome. perchè un torneo di altissimo livello non lo vinci se ti affidi rischiando la sorte anche in una sola partita.
3 febbraio 2019 - 02:37
Questo è il lato negativo degli scacchi moderni! O meglio, il lato noioso… le partite di una volta paragonate a quelle di oggi sono come, che so? le piramidi o il Colosseo o la reggia di Venaria Reale o la Tour Eiffel o il David rispetto ai grattacieli delle megalopoli odierne. Quei vecchi edifici o capolavori d’arte, così come le partite di molti anni fa, sono certamente molto meno alti, è vero, ma sono più “umani”, progettati e costruiti senza l’aiuto di sistemi computerizzati, in tempi molto più lunghi (oh le partite aggiornate, che emozione! la notte in bianco passata sulla scacchiera ad analizzare…), certo meno perfetti, ovvio. Intanto però milioni di visitatori se li godono, così come le vecchie immortali dei grandi del passato…
Bei tempi!
3 febbraio 2019 - 16:16
è un giocatore moderno che non soddisfa il palato degli scacchi romantici
3 febbraio 2019 - 19:17
E’ un giocatore moderno che applica alla perfezione il metodo di gioco speculativo.
Può farlo perchè è molto preparato in ogni fase del gioco, non ha punti deboli, e questo gli garantisce grande libertà di scelta in ogni momento della partita.
Le vittorie di tutti i suoi predecessori, anche i più recenti, ci sembrano anche oggi più brillanti e spettacolari ( e quindi probabilmente lo erano davvero ).
3 febbraio 2019 - 23:33
Chissà se in questa era al silicio nascerà ancora qualche grande giocatore romantico… anche se sarà molto difficile costruire un edificio che abbia la bellezza umana – per esempio – della basilica di San Pietro a Roma e che sia però più alto del Burj Khalifa di Dubai (828 metri, il più alto edificio al mondo ma veramente brutto e molto poco umano)!
4 febbraio 2019 - 10:59
mi pare che contro giocatori preparati perfettamente c’è poco da fare i romantici ..
in ogni caso, nelle ultime (ma non solo le ultime) partite di artemiev mi pare intravedere ingredienti aggiuntivi rispetto al puro silicio
4 febbraio 2019 - 12:25
credo che lo stile prescinda dalla preparazione, per esempio penso che un giocatore alla kasparov oggi sarebbe ancora possibile ai vertici, dipende dalla forza di gioco.
non che kasparov fosse romantico, certo però decisamente più “frizzante” di carlsen. e poteva esserlo anche perché molto preparato.
4 febbraio 2019 - 14:23
concordo. lo stile è la personalità, e se non ce l’hai nessuno te lo può dare. ma ho l’impressione che negli scacchi moderni lo stile non può prescindere dai vincoli del silicio. la parabola wei yi mi pare calzi al concetto. e faccio altri 2 nomi sullo stesso binario .. fedoseev e maghsoodloo
5 febbraio 2019 - 14:56
Beh, fatevi na risata.
Su twitter un Tizio scrive a Karjakin chiamandolo “Dear Sir Caruana” ?
e gli fa na richiesta di intervista a dir poco strampalata.
Karijakin ovviamente la twitta.
Sergey Karjakin
@SergeyKaryakin
Just received the message. The guy needs an answer, but I don’t know what to tell him!
“i am currently writing a research paper for the school about a special chess game, the “bahaus-schachspiel” by josef Hartwig. I would like to interwiew a Proconstitutional chess player for my research paper. I would appreciate an answear. your sincereley Guwan Saed”
Fabiano Caruana
@FabianoCaruana
In risposta a @SergeyKaryakin
Sounds like a job for me.
Molti si sono chiesti che cacchio sono sti giocatori procostituzionali…Kramnik lo era?…
ma soprattutto, ce n’è di gente pericolosa in giro ?
5 febbraio 2019 - 14:58
mi è sfuggito il “Dear Sir Caruana” prima dell’inizio dello sproloquio.
5 febbraio 2019 - 16:57
Il mittente potrebbe avete qualche problema con la traduzione inglese, e in quel caso sospetto che dicendo “proconstitutional” intendesse dire “precoce”.
Poi magari ha girato la stessa domanda a tutti i giocatori “precoci” che conosce ☺
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