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Scacchierando Oscar 2025

I sondaggi per il vostro meglio del 2025; UPDATE: i Vincitori! (e grazie a tutti per i voti)

Eccoci, Signore & Signori. La Befana è passata a portarsi via le feste, il Tata Steel India Rapid&Blitz già ci permette di “sgambare” a cadenze veloci per riprendere ritmo e forma dopo i bagordi d’occasione: la Stagione è già ricominciata, si consegnano ai vincitori le Statuette che gli avete assegnato per quanto dimostrato in quella appena conclusa.

Dal mio punto di vista, “edizione comoda” con vittorie presto certe che se hanno fatto male alla suspense mi hanno permesso di arrivare a questa mezzanotte live con già tutto pronto quello che vi devo raccontare. Ma, al solito, “meno Ale e più fatti che vi interessano”: senza ulteriori indugi, rullino i tamburi e via con le consegne:

Migliore U18

Nessun dubbio davvero da voi dimostrato nell’assegnare questa Statuetta: “non si superano i 2650 a 14 anni senza conseguenze”, e Yağız Kaan Erdoğmuş può aprire l’anno ricevendo il premio per il Miglior U18. Sfondata abbondantemente la soglia del 50% per il turco che vince facile, “sentiremo ancora parlare di lui”.

Ma indubbiamente avete anche notato il talento di Oro, per Misha “doppia cifra di bronzo” di incoraggiamento, Woodward può consolarsi sapendo che tra gli USA U18 che qui hanno fatto male spicca un tale Niemann, ultimo nel 2021, Movahed è nome che forse non ha fatto in tempo a raggiungere abbastanza orecchie qui in Europa

Migliore scacchista

Tra le Signore, “interessante la gara per il 4° posto”, podio ben delineato, e con “ben delineato” intendo che in cima Divya Deshmukh quasi doppia la seconda e si impone a viva forza, consegnando (curiosità) all’India la prima Statuetta femminile.

Per la Cina sono comunque due medaglie a testimoniare “il forte movimento femminile locale”, Yip e Shukhman “strette assieme in fondo ai gradini” avranno tempo per altre e migliori notti degli Oscar.

Migliore italiana

Con il senno di poi, “era facile”. L’Oscar per la Migliore italiana è sempre stato affare tra Brunello e Zimina, e assente la prima… A Olga Zimina viene consegnata la sua, comoda, 5ª Statuetta: congratulazioni.

Se non è bastata la buona rimessa in marcia di Sedina per convincervi, è stato realmente appassionante seguire gli andamenti di Viti, Shvedova e Gueci: poteva andare in ogni maniera, spiace che per una di loro la medaglia debba essere di legno.

Miglior italiano

E a proposito di essere dispiaciuti, qui posso solo dire che mi dispiace per i quattro “altri”, a volte succedono annate così. Maggioranza bulgara e parecchio stretta la classifica degli “altri”, raggiungere la doppia cifra significa podio: è un buon indicatore del dominio totale di Lorenzo Lodici, ora assieme a Rambaldi e Moroni tra i vincitori di due Oscar di fila per il Miglior italiano.

Congratulazioni a lui per il “110 e lode”, “forza e coraggio” agli altri: quelle sue giornate in Coppa del Mondo non potevano non attirare il riconoscimento “delle masse”. Il C.I.A. vale a Moroni l’argento al filo di lana.

Migliore partita

Il Campione del Mondo ci ha provato (è stato in testa “per un paio di curve”), lo stile di Rapport è stato apprezzato ma non ho scritto sopra “sentiremo ancora parlare di lui” in senso generico: non succedeva dal 2015 con Wei Yi, abbiamo una doppietta U18-Miglior Partita: applausi a quella che è stata definita l’Immortale turca; i neri di Erdoğmuş contro i bianchi di Aditya.

Sfilacciato il resto della classifica, come sempre lieto che tutte abbiano incassato almeno un paio di voti, del resto è una sorta di inevitabile tradizione e segno della varietà del nostro gioco.

Miglior scacchista

Avete avuto, va detto, una certa discussione a riguardo… cioè, prima dei Mondiali R&B…. “Magnus Carlsen è inevitabile”, tra le tante frasi d’occasione che si è meritato il norvegese. 20 Titoli mondiali, “due stelle sulla maglia”, può installare nella stanza dei trofei anche il suo 10º (!) Scacchierando Oscar, il “suo” dopo la parentesi di Gukesh lo scorso anno.


Avete indubbiamente premiato l’ottimo anno di Sindarov, sempre dietro Carlsen ma “papabile” nella prima fase, si dividono le briciole i restanti, appassionante vedere come 1-2 voti significhino 3° o ultimo posto, Pragg strappa il Bronzo a Keymer al fotofinish (il tedesco presumo paghi i Candidati mancati), Caruana manca di reni in volata e da lui pare che vi aspettate davvero di più.

(A titolo di curiosità, “la base” di chess.com e voi avete assegnato Migliore scacchista e Miglior scacchista ai medesimi giocatori)

Si concluderebbe quindi qui la nottata, ma vi avevo preannunciato che sarebbe stata notte degli Oscar con più Statuette della norma e che non si sarebbe trattato di lieta occasione. Due, di queste statuette; entrambe alla Memoria.

Intendiamoci, ha avuto vita lunga e piena, 88 anni non sono pochi e “la trama è sempre alla fine si muore”, inoltre, per dire, quest’anno tra i Seniores è mancato anche Vlastimil Hort, appena meno forte e indubbiamente non meno Signore.
Ma Boris Spassky, inevitabilmente, aveva con sé il Mondiale 1972, con l’enormità che ne consegue. “Più bravo lui a perdere che Fischer a vincere”, tra le tante frasi di apprezzamento che ho letto negli anni, perfetto per mostrare al “pubblico generalista” che non siamo tutti egocentrici monomaniaci, “sovietico improbabile” (trasferitosi in una cittadina francese di 50.000 abitanti, nei tardi ‘70 uno dei posti “meno URSS” che si possano immaginare; tra il resto, era monarchico), lo Stile, la dignità nella sconfitta, l’empatia che suscita un comune mortale quale Ettore quando affronta un semidio. Da tempo lontano dalle attenzioni dei media per problemi di salute (ma era ancora attivo ospite d’onore quando il sottoscritto ha iniziato a scrivere di scacchi), il 10° Campione del Mondo si porta molto via con lui; è stato e verrà ricordato, lo facciamo anche qui nel nostro piccolo.

Beninteso gli anziani non muoiono “di meno”, ma nella fine improvvisa di un neppure trentenne c’è qualcosa che lascia addolorati in modo diverso; non è la fine di un viaggio, è un disperdere nel niente tutte quelle possibilità… Daniel Naroditsky non ha fatto poco nel tempo che ha avuto: partito prestissimo quale Campione del Mondo U12 e subito dopo esordendo quale autore. Tra i più giovani di sempre, a testimoniare talento per la comunicazione (“Mastering Positional Chess”: anche solo pensare un titolo così, a 14 anni). GM a 17 anni, 2648 a tempo classico, in grado di battere Caruana N.2 al mondo, ma soprattutto in grado di parlare di scacchi, di tradurre a uno come me i pensieri strategici di Carlsen, Potenza online a cadenze veloci e velocissime, in presenza ancora tra i migliori al mondo Blitz ai Mondiali 2024…. Cosa sia successo poi, non provo a riassumerlo se non con “è morto un giovane di talento”. Mentre la polizia indaga, la FIDE investiga Kramnik, “Reddit è in fiamme”, Kramnik denuncia la FIDE, noi ci prendiamo un momento per ringraziare e salutare chi tanto ha fatto per la diffusione del gioco.

E qui si chiude davvero questa Notte degli Oscar 2025.

Grazie a tutti voi per i voti, spero le feste siano andate bene e, oltre che con l’aggiornato Albo d’Oro, vi lascio augurandovi ancora una volta un felice 2026 dentro e fuori scacchiera.

 Migliore Italiana  Migliore Italiano  Miglior U18  Migliore Assoluta  Migliore Assoluto    Miglior Partita Premio Speciale
2012 Brunello Mogranzini Ushenina Carlsen Karjakin – Caruana, Bilbao
2013 Brunello Dvirnyy Hou Yifan Carlsen Aronian – Anand, Tata
2014 Brunello Rambaldi Wei Yi Hou Yifan Caruana Caruana – Aronian, Sinquefield
2015 Brunello Rambaldi Wei Yi Hou Yifan Carlsen Wei Yi – Bruzon, Hainan Danzhou
2016 Zimina Vocaturo  Xiong A.Muzychuk Karjakin Caruana – Nakamura, London Chess Classic Ivanchuk, alla Carriera
2017 Zimina Moroni Wei Yi Hou Yifan Aronian Jinshi Bai -Ding Liren, Chinese Chess League
2018 Brunello Vocaturo

 Maghsoodloo

Ju Wenjun

Carlsen Aronian – Kramnik, Candidati Godena,   alla Carriera
2019 Brunello Basso

Firouzja

Gorjačkina

Carlsen

Dubov – Svane, Europei a squadre

Radjabov-Vidit, Tata

Kramnik, alla Carriera
*2020 Brunello Valsecchi Carlsen Dubov – Karjakin, Superfinale Campionato Russo Anya Taylor-Joy, per l’indiscutibile contributo alla diffusione del gioco
2021 Zimina Basso Abdusattorov Gorjačkina Carlsen Carlsen – Nepomniachtchi, 6ª del Mondiale
2022 Brunello Moroni Gukesh Lei Tingjie Carlsen Sonis – Iniyan, Mondiale Juniores
2023 Zimina Moroni Praggnanandhaa

Ju Wenjun

Carlsen Ding –  Nepomniachtchi,  4ª del Mondiale
2024 Brunello Lodici Murzin

Ju Wenjun

Gukesh Ding – Gukesh, 12ª del Mondiale
2025 Zimina Lodici Erdoğmuş

Deshmukh

Carlsen Aditya –Erdogmus, Grand Swiss Spassky e Naroditsky, alla Memoria

*2020: edizione particolare “causa 2020”: premiati anche Hikaru Nakamura e Alessia Santeramo come Migliori Streamer, il Magnus Carlsen Invitational come Migliore Evento Online, la finale Carlsen – Nakamura del Chess Tour come Miglior Momento Online, Dvirnyy – Shirov e Carlsen – Nakamura a pari merito come Miglior Partita Online.


Buon Natale, Signore & Signori, e benvenuti ai tradizionali Oscar sotto l’albero! Ai piedi del quale io spero voi abbiate trovato quanto desiderato e, più in generale, che questo 2025 in chiusura non sia con voi stato timido nel dare soddisfazioni, dentro la scacchiera come si intende anche al suo di fuori.

La scorsa volta siamo arrivati qui “stremati” da un anno intenso, di Olimpiadi e Mondiale, ma non si può dire che questa annata sia stata esattamente noiosa… Abbiamo selezionato tutti i Candidati, per dire, Circuit, Coppa del Mondo, Grand Swiss, “ci siamo tenuti occupati” con il processo di qualificazione, mentre non sono mancati Open e Chiusi di interesse, tra grandi classici (partiti benissimo con un Signor Tata) e interessanti recenti arrivi (Chennai & UzCup si confermano più di “one shot”). Il 2025 è stato anche l’anno nel quale abbiamo esordito nella “Coppa del Mondo di videogiochi“, ma forse qualcuno di voi non vuole che venga ricordato per questo 😉 .

Via alle celebrazioni!

Ma bando alle mie ciance, sapete già tutto: nella serena atmosfera delle feste, tra un panettone e un prosecco, questa è per voi occasione di ripensare al 2025 e quindi dire la vostra riguardo chi meglio ha fatto durante questa annata. 5 nomi per 5 statuette, più una sesta con 10 partite tra la quali scegliere la migliore. Si vota da ora alla mezzanotte tra il 6 e il 7 gennaio (solita cadenza lunga e rilassata “da poltrona accanto al caminetto”), come sempre partendo dai Ragazzi e dalle Signore e via proseguendo:

Migliore U18

  • Erdogmus, Yağız Kaan. Classe 2011, TUR, 2658, è il più giovane 2650 di sempre, nonché il 2° più giovane in Top100. Se il 2024 è stato l’anno del Titolo GM, il 2025 lo ha visto non riposarsi sugli allori: solo variazioni positive in lista, un gioco che è arrivato a far dire a Magnus Carlsen “…è davvero, davvero forte, a livelli quasi senza precedenti a quell’età“.
  • Mishra, Abhimanyu. Classe 2009, USA, 2636, il più giovane GM di sempre, da quest’anno anche il più giovane di sempre a battere il Campione del Mondo in carica, durante un Grand Swiss che lo ha visto chiudere =3° con perf. 2828, “scusate se è poco”. Qualche caduta, sì, ma si è confermato credibile avversario per “i grandi” in diverse occasioni.
  • Movahed, Sina. Classe 2010, IRN, 2596, più giovane GM iraniano. Prima parte dell’annata “vuota” stabile a “solo” 2518, sta ora bussando ai 2600 grazie ad un periodo che lo visto a -1 dalla vetta all’Asiatico individuale, un ottimo Sharjah, Dubai ancora -1 dal 1°, una magnifica Isbank of Turkiye, -½ dal 1° ad AbuDhabi… Pregevole “esplosione di giovinezza”!
  • Oro, Faustino. Classe 2013, ARG, 2503, “ha smesso di fare notizia”: primo & unico undicenne a superare i 2500. Cresce talmente in fretta che ha guadagnato una norma GM (2ª) durante la stesura di questo articolo! Insomma, “lo stiamo aspettando tutti” e “il Messi degli scacchi” in questo 2025 ha mostrato di stare decisamente arrivando.
  • Woodward, Andy. Classe 2010, USA, 2608, “zitto zitto” non va dimenticato a favore di nomi “più da locandina”: -1 dalla vetta al Grenke, Sharjah in gruppo con Sevian, Pranav, Salem, vittoria al Campionato USA Juniores, 7/11 (=5°) al Grand Swiss battendo Aronian, Yu Yangyi e Maghsoodloo. Un 2025 che basta per essere qui.

Migliore scacchista

  • Deshmukh, Divya. L’indiana è l’ultima arrivata tra le GM assolute. Mgeladze, Injac, Zhu, Dronavalli, Tan, Koneru sono le giocatrici che ha superato per vincere la Coppa del Mondo e il massimo Titolo allegato. Bravissima, tra il resto “anche” un bronzo individuale ai Mondiali R&B a squadre.
  • Ju, Wenjun. Non l’anno migliore di sempre per la Campionessa, ma impossibile non candidare chi ha vinto quello che ormai si definisce “il suo solito mondiale”. Tan si era imposta a viva forza (9/11) alle Candidate: ha perso 2½-6½. Vale alla “Campionessa per definizione” il suo posto qui.
  • Shukhman, Anna. Uh! 202 posizioni mondiali e +186 Elo in 12 mesi per la WGM classe 2009. Vinto il Mondiale Juniores femminile, in Coppa del Mondo superata la più nota coetanea Alice Lee, più giovane Campionessa russa di sempre (e che leonesse in un torneo come quello), “il FIDEstan è ben rappresentato”.
  • Yip, Clarissa. La MI statunitense ha vinto la Carins Cup con 2ª norma GM quale bonus, ha vinto poi anche il suo 4° Campionato USA (3° di fila, notevole) partendo male e quindi 6½/7 “per finire”. “Miglior Elo: ora”, la classe 2003 ha il massimo Titolo inquadrato, il 2025 ha mostrato che ha la mira.
  • Zhu, Jiner. 8 posizioni mondiali guadagnate negli ultimi 12 mesi. E pesantissime: la cinese è la N.1 “a parte Hou Yifan”, “ha reso interessante la lotta per il 2° posto” al Grand Prix femminile (sempre =1ª). Ventitreenne Candidata, il futuro appare roseo, nel presente è qui in cinquina.

Migliore italiana

  • Gueci, Tea. Qualche inciampo per la WIM palermitana, ma l’Europeo femminile a squadre risolleva l’annata: 6 punti, (imbattuta, +38, primerrima della squadra), tra “il resto” bronzo personale alla Mitropa.
  • Sedina, Elena. A proposito di Mitropa, è d’oro la medaglia personale per la giocatrice da Kiev. Un 1° posto (secondo successo) al Campionato Svizzero Femminile con 7/9 e +21 in un’annata che la ha vista riprendersi dopo un brutto 2024.
  • Shvedova, Alexandra. Mitropa d’argento per la giovanissima WIM. In crescita malgrado un orrido Sardinia: ha chiuso con 6 punti a Biel, dato il contesto davvero non pochi. Si sta inoltre “facendo le ossa” anche a cadenze veloci, notevole negli Europei R&B.
  • Viti, Greta. Livorno e l’Italia hanno un nuovo Maestro FIDE Femminile. Considerando che ha 15 anni, “non male”. Di recente, 6 ottimi punti all’Europeo U16 e un Recco a 4/4 certificano che il momento di forma è ancora in corso.
  • Zimina, Olga. La modenese di adozione si è appena portata a casa il 5° Campionato Italiano femminile individuale dopo quello a squadre (per lei oro in 2ª, 5/5), solida in Nazionale, fuori dai confini 3ª al Vera Menchik memorial

Ebbene sì, niente Brunello! Assenza pesante e impossibile da non notare quella della nostra N.1 nazionale e plurivincitrice di questi Oscar. Non annus horribilis, ma la concorrenza si è fatta sentire durante le selezioni e le è mancato “quel quid” per entrare in cinquina.

Miglior italiano

  • Bettalli, Francesco. Che piacere avere un nuovo IM, se poi è giovane (classe 2004), piacere doppio! Signor Grenke in gruppo a 7 con Donchenko, un Sardinia nel quale tra il resto ha pattato con Mendonca, più negativa la seconda parte dell’anno, comunque da +66.
  • Lodici, Lorenzo. N.1° italiano da dopo il Berserkers, 2600 a tiro, migliore dei nostri all’Europeo per nazioni, con Sonis il migliore all’Europeo individuale, ma è la Coppa del Mondo a immortalare il suo 2025, chiedere Adams e Niemann: lo abbiamo seguito con passione.
  • Moroni, Luca. In 1ª o 2ª che sia, colonna della Nazionale (Oro personale alla Mitropa), a livello individuale ha appena raggiunto “un tale Caruana” a 4 C.I.A, anche uno dei pochi a farsi sentire “fuori casa” con il 3° posto al Turnir mira.
  • Sonis, Francesco. Non un anno “urlato” per l’oristanese, difficile del resto bissare il gran 2024, ma “facendo il suo con costanza” è stato quello che dopo “da sempre” ha tolto a Vocaturo il primato nazionale in Lista, “anche” buon Europeo individuale.
  • Vincenti, Leonardo. Maestro FIDE a 13 anni, devo aggiungere altro? Inevitabili “sbalzi da k-giovane” ma il molto attivo (lo abbiamo notato parecchio, “in giro per Open”) ragazzo si è procurato i 2300 necessari. Vederlo qui è un piacere!

Anche qui dunque assente Brunello, si nota pure la mancanza di Vocaturo: terribile la concorrenza dei giovani e notte degli Oscar qui senza due veterani.

Migliore partita

Anche chiamata “ma manca la…”, questa è sempre Statuetta particolare. Si è cercato di mischiare “conclamati capolavori” con “chicche relativamente minori”, tattiche & strategiche, “V.I.P e comuni mortali” ma indubbiamente 10 partite sono poche per 365 giorni di intenso giocare… Qui, almeno, senz’altro c’è abbastanza materiale per riflettere riguardandole e cercando la preferita, come sempre agevolo i link per vostra comodità.

Miglior scacchista

  • Carlsen, Magnus. Ha questa cosa: si percepisce che, a tempo classico, non è dominante “come una volta”… però si sa davvero imporre… Il 9/9 al Grenke (960) è d’annata (a 960 ha “anche” vinto il nuovo Tour), R&B “gioca ad un altro gioco” rispetto agli altri (“anche” vittoria nella Esports World Cup), a cadenze nobili ha rivinto il Norway….
  • Caruana, Fabiano. Valida annata con buoni piazzamenti, nella quale “manca l’acuto” l’ho fatto diventare un tormentone: è arrivato, seconda parte dell’anno con Grand Chess Tour e Campionato USA uguagliando “un tale Fischer” per Titoli di fila. Il Candidato trentatreenne ha ancora qualcosa da dire.
  • Keymer, Vincent. “Tranne” l’essere Candidato, il resto c’è. Ok, enorme “tranne” ma il tedesco ha iniziato l’anno rivelandosi Potenza a 960 (battendo Caruana e Carlsen a Weissenhaus), ha proseguito prendendosi il suo 1° Titolo nazionale e ha quindi vinto Chennai con un turno di anticipo, prima volta in Top10.
  • Praggnanandhaa, R. Lui Candidato lo è, comodamente. “Colpa sua” se il FIDE Circuit ha smesso di emozionare “ben prima dell’ultima curva”. Ha fatto bene praticamente sempre (tranne la Coppa del Mondo) ed è chiaro che ha in mente “chi dovrebbe essere l’indiano Campione del Mondo”.
  • Sindarov, Javokhir. Ultimo dei ripescati, ha vinto la Coppa del Mondo: Candidato. Competizione che agevola le sorprese, vero, ma negli ultimi 12 mesi +44 Elo (1° tra i 2700) e +25 posizioni mondiali: non è stata fortuna. “Ha rubato il posto” ad Abdusattorov, qui tiene alta la bandiera uzbeka.

In chiusura

“Panettone e prosecco” vanno benissimo e qui l’atmosfera vuole essere festosa, ma, in chiusura, guardandoci indietro notiamo che il 2025, lo si deve ricordare, ci ha anche portato via qualche volto amato e, per chi se lo stesse chiedendo, purtroppo saranno consegnate delle statuette straordinarie “che avrei preferito non doverlo fare”. Ciò doverosamente fatto notare, in “chiusura-chiusura” vi lascio dicendo che è sempre un onore essere io a farvi a nome della Redazione gli auguri per le feste, ringraziarvi per questo altro anno passato insieme e esprimere la speranza che sia per tutti un felice anno nuovo, insieme a noi anche questo 🙂

Come sempre, votate, votate, votate!

Buon Natale e felice 2026 dalla Redazione di Scacchierando!

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