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Intervista ad Artur Kogan

Godena giocatore chiave. Serve torneo di qualificazione. Ricevute offerte ma ho una simpatia speciale per l’Italia

Abbiamo raggiunto (virtualmente) Artur Kogan che ci ha gentilmente concesso una lunga intervista, nella quale il Capitano della Nazionale non ha lesinato risposte chiare anche alle domande più scomode apparse su Scacchierando.

Sei il Capitano della Nazionale Italiana dal 2010. Dopo quattro tornei in cui l’Italia è andata oltre le aspettative, l’ultima Olimpiade a Tromso è stata una delusione. Come ti spieghi un risultato così negativo? 
Prima di tutto grazie per aver ricordato che si tratta del primo risultato negativo dopo quattro positivi di fila, quindi la statistica è ancora molto buona! Perdere fa parte dello sport e, anche se è difficile e fa molto male, dobbiamo accettarlo. L’unica cosa di cui posso essere rammaricato è su quello che si poteva e si può far meglio in futuro. Come al solito ho inviato alla Federazione un rapporto molto dettagliato su ciò che è accaduto, con i miei suggerimenti.

Posso essere sincero nel dire che la prima ragione è che non era la stessa squadra delle altre volte. Abbiamo chiaramente perso un giocatore chiave che ha avuto grandi risultati e spesso ha salvato match importanti, sai a chi mi riferisco [sorride]. Per me si tratta di un caso simile a quello dell’ultimo Mondiale di calcio della Spagna priva di Pujol, giocatore molto sperimentato e solido che grazie alla sua combattività e al suo grande spirito di sacrificio per la squadra non solo poteva evitare gol, ma anche segnarli quando necessario!! Questo è per me Michele Godena, come tante volte dimostrato nella nostra squadra (e molti amici capitani, anche di alcune delle migliori squadre olimpiche, lo elogiavano e desideravano avere un giocatore così solido!)

Il secondo motivo è che, sfortunatamente, abbiamo avuto molti giocatori in cattiva forma. È qualcosa che abbiamo osservato con i risultati di Sabino e Dani nell’ultimo periodo, e c’era un ‘pericolo’ in quanto sia Daniele che Alberto David non sono stati così attivi nell’ultimo anno e, anche se Alberto ha giocato bene recentemente ed è un giocatore molto esperto, sorprendentemente non è stato in grado di gestire lo stress della prima Olimpiade con noi e ha perso svariate posizioni buone e anche chiaramente migliori. E la mancanza di una preparazione costante, corretta e di alto livello è probabilmente la ragione più importante per spiegare perché i nostri ragazzi non sono arrivati nella forma migliore. Ma vorrei ricordare a tutti che abbiamo combattuto e lavorato molto, molto duramente durante tutta l’Olimpiade e, anche nelle partite che abbiamo perso, spesso abbiamo avuto posizioni migliori dopo le aperture. Combattendo, siamo quasi riusciti a fare un buon risultato se solo avessimo vinto le nostre posizioni migliori nell’ultimo match (in tre partite stavamo meglio e solo Fabiano stava chiaramente peggio dall’inizio, l’unica patta alla fine…), dove perdere contro una squadra molto motivata e di talento come il Perù fa comunque parte dello sport.

La richiesta fatta alla Federazione Italiana è quella di scegliere i giocatori della Nazionale. Perché ritieni sia un punto così importante? 
È collegato con quello che ho detto prima. Non potrei mai tener fuori un giocatore che si è dimostrato un eccellente giocatore di squadra, con eccellenti risultati con la nostra squadra nell’ultima Olimpiade quando molte volte ha portato i punti cruciali di cui avevamo bisogno! Il vecchio sistema di scegliere i giocatori seccamente con l’Elo, o da una persona che non allena e non è in continuo contatto con i giocatori, è semplicemente non professionale e credo dovrebbe essere cambiato se vogliamo avere più possibilità di successo.

Prima di tutto certamente non è la stessa cosa giocare individualmente o per una squadra, e molti giocatori come il famoso Ljubo [Ljubojević] e io stesso abbiamo proposto di avere un Elo specifico per le competizioni a squadre. Un giocatore può essere un grande giocatore individuale ma un pessimo giocatore di squadra, e il contrario. Giocare con una squadra richiede uno specifico modo di giocare, con più responsabilità e attenzione riguardo gli altri ecc. quindi come si può scegliere un giocatore solo basandosi sull’Elo individuale, che è solo un parametro che spesso non dice la verità? [sorride]

Vorrei anche ricordare che la maggior parte dei top team hanno un Capitano e un Allenatore e molte persone dimenticano, o semplicemente non sanno, il fatto che per l’Italia faccio entrambi i lavori (e qualcun altro!) da quattro anni e che mantengo contatti extra e seguo risultati e partite durante l’anno, quindi credo di poter avere un’opinione obiettiva e professionale su chi può portare i risultati migliori per la nostra squadra. Ovviamente si tratta di incrementare le possibilità, nello sport non c’e’ mai il 100%.

Ritengo inoltre che dopo il grande successo che abbiamo avuto quattro anni fa a Khanty Mansiysk, con lo speciale spirito di squadra realizzato, potrei guadagnare una fiducia supplementare avendo ulteriori, logiche, responsibilità.

Alcuni lettori temono che le tue simpatie potrebbero incidere sulle tue scelte. Per fugare ogni dubbio, quali criteri vorresti usare al momento di scegliere i giocatori? 
Fondamentalmente credo che le scelte debbano essere basate al massimo su fattori oggettivi, con l’obiettivo di ottenere non solo i migliori giocatori, ma i giocatori nella forma migliore come negli altri sport professionistici. Ho anche proposto una ricetta, che logicamente sarà basata sul livello di gioco (che può essere giudicato solo con uno studio professionale delle partite!), e dai risultati recenti dei giocatori (in particolare nei sei mesi prima della competizione o della scelta) e credo fermamente nei tornei di qualificazione come si fa in alcuni paesi, e la Cina è l’esempio migliore! In Italia credo che, se fatto nel periodo giusto, il Campionato Nazionale potrebbe essere l’ideale. Questo significa che solo un fuoriclasse come Fabiano avrebbe un posto sicuro. Gli altri dovrebbero lottare e lavorare di più per ottenerlo, è un qualcosa che può motivare tutti i candidati a combattere e lavorare sodo e allo stesso tempo renderà il Campionato più emozionante, non credi? Voglio anche chiarire che per per me il torneo di qualificazione ideale dovrebbe assegnare due posti (eccetto Caruana) e gli altri dovrebbero essere scelti in base a criteri quali il giocatore più in forma e quello che abbia le qualità di giocatore di squadra.

Penso che essere un membro della squadra nazionale dovrebbe diventare qualcosa di grande e più rispettato di quanto non lo sia adesso, più stimolante e motivante a giocare e migliorare negli scacchi, e dovrebbe essere un immenso onore e allo stesso tempo una seria responsabilità. Quindi i giocatori scelti devono avere molto chiaro che devono venire super preparati! Un sistema dinamico che possa motivare a lavorare più duramente (e aiutare i giocatori a diventare più forti!) credo sia o dimostrare a se stessi di essere pronti o altrimenti lasciare il posto ad altri giocatori pronti a sacrificarsi di più o che siano più motivati, fattore molto importante spesso non meno significativo del talento, in qualsiasi sport!

Non credi che la richiesta di più sessioni di preparazione sia poco compatibile con le risorse a disposizione della FSI, e con il fatto che alcuni giocatori non siano dei professionisti?
So che il budget a disposizione della FSI è limitato e che stanno lavorando duramente per incrementarlo, ma i fatti sono che non abbiamo avuto la preparazione necessaria per diverse ragioni e che la maggior parte dei giocatori chiaramente non era preparata adeguatamente. Cercare una sponsorizzazione è naturalmente una questione molto importante se si vuole ottenere un team più professionale e aspettarsi risultati migliori, altrimenti è come in un casinò e non mi piace giocare d’azzardo, e non possiamo sempre fidarci della mia creatività e della magia dell’Olalachess [sorride], specialmente se molti giocatori sono fuori forma. Ovviamente è solo una raccomandazione fatta alla FSI con le migliori intenzioni di aiutare e nell’interesse di tutte le parti, ma c’è sempre l’opzione di lasciare tutto così com’è e di arrivare di nuovo non preparati. Ma io sono a favore di un aumento delle chance con più allenamenti e credo sia uno sforzo che la Federazione possa fare.

Su Scacchierando sono state sollevate delle critiche secondo le quale le tue richieste nasconderebbero interessi personali, come il desiderio di ulteriori stage e viaggi gratuiti. Come rispondi a queste critiche?
[ride] Questo tipo di commenti può venire solo da persone che semplicemente non mi conoscono o che sono gelosi, ma suonano semplicemente come uno scherzo. Probabilmente non tutti sanno che negli ultimi anni ho allenato Top Player come Radjabov (per più di sette anni) e Nakamura (recentemente) e fortunatamente ho una buona reputazione (e non credo nella fortuna, ma nel duro lavoro!) e più di 40 titoli di campione tra i miei studenti! E, credo non vi sorprenderà essendo un allenatore di successo, generalmente guadagno più soldi restando e lavorando a casa piuttosto che viaggiando lontano dalla mia famiglia per due settimane, e credimi che aver avuto da poco un figlio è tutt’altro che facile! Semplicemente sin da quando ero giovane mi piacciono le grandi sfide, ed essere straordinariamente motivato, alcune persone potrebbero definirmi ‘pazzo’ per ‘missioni impossibili’ e la maggior parte dei miei studenti che hanno ottenuto titoli e molti altri hanno avuto successo quando quasi nessuno credeva che avrebbero potuto farlo. Io amo queste sfide!

In realtà, posso confessare che ho ricevuto offerte da forti squadre che mi pagherebbero meglio, ma ho una simpatia speciale per l’Italia, e ho anche un’amicizia speciale con molti, aiutandoli durante le loro carriere a rendere i loro sogni una realtà, che è quello che mi fa star bene nella mia professione. Qualunque cosa io faccia, spendo sempre molte ore di lavoro extra non pagate e notti insonni di preparazione, e penso sia parte del mio carattere. Ma non funzionerà se non ho dato la mia passione e il mio cuore per assicurare che possa funzionare meglio!

n questi anni gli appassionati si sono esaltati per le vostre imprese, ma questa volta sono rimasti delusi. Cosa ti senti di dire ai tifosi che seguono con tanto affetto la Nazionale?
Vorrei davvero ringraziare per il sostegno che abbiamo ricevuto negli ultimi anni e specialmente in questa Olimpiade, dove non eravamo al nostro meglio. Voglio scusarmi a nome di tutta la squadra per non essere riusciti ad ottenere il successo desiderato, ma se riusciremo a ottenere un nuovo accordo con la Federazione (il mio contratto è scaduto) credo che lavoreremo di più, basandoci sulle ultime lezioni possiamo tornare più forti che mai!

Nella pagina Facebook della Nazionale Olimpica hai dichiarato che il tuo contratto con la federazione è scaduto e che “il tempo ci dirà se sarà rinnovato ancora”. Quante sono le possibilità di rivederti Capitano della Nazionale all’Europeo 2015?
In ogni caso, sia che continui o meno, vorrei ricordare che la Federazione Italiana ha uno dei migliori Presidenti che io abbia mai incontrato, perché ha dimostrato tante volte che ha davvero cura, dando il suo cuore e facendo sforzi supplementari, per gli scacchi italiani da molti anni. Speriamo che molti seguano la sua strada e lo aiutino a far diventare gli scacchi italiani sempre più professionali e ad ottenere la meritata attenzione, specialmente ora con Fabiano Caruana e molti giocatori di talento!!

Per il momento nulla è sicuro ma, se ci sarà un interesse per i miei servizi, mi auguro che riusciremo a trovare un accordo conveniente per tutti. Quindi direi 50-50 [sorride]

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