On line si gioca peggio?
Se durante l’emergenza covid-19 avete auto l’impressione che, nei tornei on-line, le cappelle clamorose fioccassero più che nei tornei a tavolino, forse avevate ragione. Secondo un paper di tre Professori del dipartimento di Microeconomia e Scienza delle Finanze dell’Università di Maastricht, dal titolo “Cognitive Performance in the Home Office – Evidence from Professional Chess” (luglio 2020), pur non aumentando il numero di errori nel gioco on-line l’entità dell’errore aumenta del 16,8%, incremento che corrisponde ad un peggioramento di 219 punti Elo!
Lo scopo degli autori era quello di verificare le variazioni di performance tra il lavoro in ufficio e il cosiddetto smart-working. Gli scacchi sono stati scelti come “ambiente” proprio per la possibilità di misurare, con un certo grado di precisione, numero ed entità degli errori nelle prestazioni cognitive. Lo studio ha confrontato le partite giocate a tavolino nei Campionati Mondiali Rapid dal 2015 al 2019 e on line nel Magnus Carlsen Invitational, con la metodologia di passare le mosse sotto la lente di ingrandimento del motore Stockfish 11.
Se possono restare dei dubbi sull’effettivo incremento dell’entità degli errori, e sulle eventuali cause, è invece sotto gli occhi di tutti la platealità delle reazioni di alcuni giocatori dopo un errore nei tornei on-line! Nel video Hikaru Nakamura durante una partita del Magnus Carlsen Invitational. Nella foto in testa all’articolo Magnus Carlsen dopo un errore nello stesso torneo.





20 luglio 2020 - 11:13
Forse dipende più dal fatto di vedere pezzi e scacchiera in 2D invece che in 3D dal vivo, più che una conseguenza dello smart working.
PS che si giochi peggio, nel mio piccolo di 3N, posso tranquillamente confermarlo
20 luglio 2020 - 11:54
Questa mi sembra una possibile spiegazione, che secondo me può valere anche al contrario. Se giochi sempre in 2D, on line, poi quando vedi la scacchiera in 3D dal vivo rischi di fare più errori.
20 luglio 2020 - 12:20
Sono d’accordo con te Massimo. Quello che non mi torna e’ come possano aver elaborato una statistica simile quando i tornei in presenza sono prevalentemente a tempo lungo mentre i tornei online sono quasi unicamente Rapid o Blitz. Se hanno comparato gli uni con gli altri la statistica perde ogni valore.
20 luglio 2020 - 12:46
Hanno confrontato Mondiale Rapid a tavolino e Magnus Carlsen Invitational, stessa cadenza. Nelle conclusioni ammettono che resta da indagare se questo effetto negativo sia transitorio o permanente, visto che le persone potrebbero adattarsi alle mutate condizioni di gioco. E le 123 partite giocate on line, per un periodo di due settimane, sono ovviamente poche per verificare il possibile adattamento.
20 luglio 2020 - 12:33
mah… il numero di partite confrontate è lo stesso? oppure sono di più quelle a tavolino? comunque secondo me si tratta di numeri troppo piccoli per trarre conclusioni.
inoltre stiamo parlando di professionisti la maggioranza dei quali trova persino fastidioso calcolare guardando la scacchiera, che sia 2d 3d online o a tavolino.
1 agosto 2020 - 09:47
Confermo di avere la medesima impressione, considerando sia il mio rendimento, sia quello dei giocatori che conosco.
I fattori che mi sembrano determinanti sono ( guardacaso ) legati alla gestione dello spazio e del tempo, inteso anche come momento giusto per fare una mossa piuttosto che una diversa.
La visione 2D prima di tutto, quindi la percezione dinamica dello spazio unita al peso e al ruolo di ogni figura, che inevitabilmente diventa tridimensionale.
Il tempo gioca su due campi, la gestione del momento migliore ( o la percezione dell’unico momento utile ), e la gestione dell’orologio, che nelle partite on-line è perennemente sotto attenzione ( o viceversa ignorato nel momento decisivo ) creando stati che variano dall’ansia all’oblio, mentre a tavolino viene consultato sicuramente con più saggezza.
1 agosto 2020 - 09:57
Aggiungo due dettagli.
Nel gioco on-line mi capita assai più spesso di “perdermi” i doppi di cavallo, quindi ne subisco e ne ometto molti di più.
Perdo anche più spesso per il tempo, credo perchè nel gioco a tavolino si deve comunque premere ad ogni turno, prestando ciclicamente un minimo di attenzione, mentre on-line è tutto automatico.
17 agosto 2020 - 11:22
Dico la mia, per quello che può valere.
Nel gioco a tavolino ho la sensazione (e parlo di sensazione perche’ non ho mai fatto una misurazione precisa), di poter muovere molto piu’ rapidamente di quanto riesco a fare col mouse, senza contare gli errori che col mouse mi capita di commettere, raramente, ma capitano.
A tavolino le mosse lunghe (anche con cattura), mi riescono al 100% in uno o due decimi di secondo al massimo. Col mouse la percentuale si abbassa di poco, ma quel poco significa quasi sempre sconfitta.
Inoltre ho osservato sempre su di me la sensazione di una disastrosa differenza di rendimento nelle lampo online 5+0 rispetto alle 3+2, cosa che a tavolino non mi si era mai manifestata.
In particolare nelle posizioni vinte, in cui c’e’ solo da concludere, a tavolino con 10 secondi rimasti posso giocare agevolmente una ventina di mosse e portare a casa il punto.
Online ho smesso di contarle le partite perse per il tempo con vantaggio decisivo.
Ho smesso di giocare le lampo online senza incremento.
Non e’ divertente.
Lascia un commento
Devi essere loggato per lasciare un commento. Clicca per Registrati.
68º Festival Internazionale di...
Nell'ultimo turno Genocchio...
68º Festival Internazionale di...
8º turno: vince Genocchio!!...
FantaOlimpiadi a squadre!
Hai ragione anche tu, hai pagato...
FantaOlimpiadi a squadre!
Ringranziando sempre molto gli...
FantaOlimpiadi a squadre!
NOME SQUADRA: MINASTIRITH 1°...
Global Chess League 2026
Un po' in ritardo stavolta (e oggi...
Clutch Chess: The Legends/2
Avanti Topalov 2½ – 1½ dopo la...
FantaOlimpiadi a squadre!
Cambio squadra Nome Squadra :...
FantaOlimpiadi a squadre!
Nome Squadra: Operation...
FantaOlimpiadi a squadre!
Buongiorno a tutti! Nome Squadra...
Dopo sette tornei disputati sui dodici (massimi)...
Giunto all'ottava edizione lo Slovak...
Dopo una pausa di più di un anno, la WR...