Reportage da Montebelluna 2017
Foto da Montebelluna 2017: la premiazione
Andrea Stella raggiante per la conquista del titolo GM, premiato dal Presidente del CRV Tino Testolina e dall’organizzatore Pierluigi Basso
Alessio Valsecchi, vincitore del suo torneo, con norma GM
Azer Mirzoev vince la Montebelluna Cup
Per Francesco Sonis norma e titolo di Maestro Internazionale
A Desiree Di Benedetto norma e titolo WIM
Antonio Loiacono, norma di Maestro
Francesco Seresin, norma di Maestro
Iniyan P., India, norma IM
Martin Percivaldi, norma IM
Franc Ashiku, Albania, norma GM
David Martins, Portogallo, norma IM
Armin Juhasz, Ungheria, norma IM
Dorsa (Dora) Derakhshani, Iran, dominatrice del Triathlon
Francesco Pintonello, vincitore del Torneo B
Intervista all’organizzatore di Montebelluna 2017,
il Maestro Internazionale Pierluigi Basso.
Blade – Pierluigi Basso organizzatore, per me una novità o c’erano precedenti in proposito?
Pierluigi Basso – Be’ sì, per un evento di questa portata è senz’altro una novità; in precedenza, negli ultimi anni avevo collaborato ad altri eventi organizzati dal mio circolo, il “Vergani” di Montebelluna, soprattutto tornei giovanili e rapid, ma nulla di confrontabile a questo.
B. – Il vostro circolo è intitolato a Beniamino Vergani, uno scacchista noto agli appassionati storici degli scacchi per essere stato uno dei migliori scacchisti italiani a cavallo tra Ottocento e Novecento.
P.B. – Sì, Vergani è un fiore all’occhiello di Montebelluna: ha partecipato al mitico torneo di Hastings del 1895, considerato il più forte torneo del XIX secolo; si è preso anche alcune belle soddisfazioni come quelle di battere Gunsberg e Schlechter, tra i più forti giocatori di quel periodo.
B. – Tornando a Montebelluna 2017, quand’è che ti è venuta l’idea di organizzare questo “superevento”?
P.B. – E’ venuta perché sentivo la mancanza di eventi simili, cioè una serie di “chiusi” per le norme, in Italia; ne esistono diversi all’estero, da noi il GM Mogranzini ha organizzato l’anno scorso qualcosa di simile. Quest’anno abbiamo deciso di muoverci in prima persona, come circolo di Montebelluna: l’idea iniziale era di organizzare un solo torneo, ma una volta spediti gli inviti, abbiamo avuto un’adesione superiore ad ogni aspettativa, per cui i tornei sono diventati ben cinque!
B. – E per i tempi?
P.B. – L’idea è partita a fine agosto, poi quattro mesi a rifinirla con le conferme o meno dei giocatori invitati.
B. – E come funziona la cosa? Voi invitate sia i titolati che chi è a caccia di norme?
P.B. – No. A parte il Scheveningen, negli altri quattro tornei erano sempre presenti tre GM e questi erano gli invitati effettivi; poi tutti gli altri partecipanti erano qui a loro spese. Abbiamo fatto una convenzione con l’albergo sede di gioco, l’Hotel San Marco, che ha offerto condizioni molto favorevoli non solo ai partecipanti ai tornei chiusi, ma anche ai partecipanti dei tornei di contorno, il Triathlon e il Torneo B per under1700. Tanto che l’albergo ha fatto registrare il tutto esaurito e diversi altri scacchisti hanno dovuto orientarsi per altre sistemazioni.
B.- Io ho partecipato al Triathlon e ho avuto quindi la possibilità di seguire da vicino lo svolgimento dei tornei chiusi in una sala attigua. Le partite mi sono sembrate molto combattute tra chi era a caccia di norme, mentre qualche rapida patta si è vista tra i giocatori invitati.
P.B. Questo è fisiologico. In questi tornei di solito la media delle partite patte è superiore e quando si incontrano giocatori che non hanno bisogno di ottenere la norma, la patta è molto probabile; però dipende comunque dai giocatori, c’è anche chi pur essendo già GM non riesce a giocare senza tentare di vincere il torneo ed è quello che sta succedendo (l’intervista è stata fatta dopo il settimo turno, e i GM Mirzoev e Inkiov stavano dominando i rispettivi tornei, poi vinti).
B. – Quali sono state Pierluigi le difficoltà più evidenti che hai incontrato sul piano organizzativo?
P.B. – Le difficoltà più evidenti sono state di natura economica: i nostri sponsor sono costituiti quasi esclusivamente dall’Hotel San Marco e dal Circolo stesso. Il Comune ci ha messo a disposizione la Sala Consiliare per la Cerimonia d’apertura, ma nessun aiuto economico.
B. – Sono previsti dei premi per i chiusi?
P.B. – Be’ questi sono tornei un po’ particolari: i giocatori invitati sono già spesati e hanno un ingaggio; i giocatori in cerca di norme hanno la soddisfazione, nel caso ciò avvenga, di realizzare la loro aspirazione. Abbiamo previsto dei cesti natalizi per premiare simbolicamente il vincitore di ogni torneo.
B. – Ah, quindi rischio di vincere più io se mi impongo nel Triathlon! Ma come mai Dora Derakhshani, la WGM iraniana con Elo 2370, l’avete messa nel mio torneo che è di amatori, giocatori di categoria nazionale?
P.B. – Abbiamo chiesto a Dora se voleva giocare nei chiusi, ma ci ha detto che era piuttosto affaticata in questo periodo e che avrebbe preferito giocare un open (per la cronaca, Dora ha poi vinto il Triathlon con 8.5 su 9, distanziando di due punti e mezzo i secondi arrivati).
B. – Chi ti ha aiutato nell’organizzazione?
P.B. – Senz’altro Nicola Pegoraro e molti genitori dei giovani che seguiamo presso il nostro circolo: si sono offerti come volontari e hanno contribuito a far fronte alle esigenze dei partecipanti.
B. – Un’ultima cosa ti volevo chiedere? Ma non sei stato un po’ esagerato per essere alla prima esperienza?
P.B. – In che senso?
B. – Nel senso che sei passato da uno a cinque chiusi; hai inoltre organizzato contemporaneamente un open e come se non bastasse un torneo frequentato da tanti giovanissimi Under1700. Da rabbrividire per un organizzatore!
P.B. – Non potevamo esimerci dall’organizzare anche un torneo giovanile, è un po’ il marchio di fabbrica per Montebelluna. E’ sì, molta carne al fuoco, ma sembra che tutto stia procedendo per il meglio.
B. – Qual è il futuro di Montebelluna 2017?
P.B. – L’idea è senz’altro quella di continuare nell’organizzazione di tornei chiusi, migliorando tutto il migliorabile, a partire dalla trasmissione in diretta online delle partite che quest’anno è mancata. Certo che qualche sponsor in più aiuterebbe.
B. – E il Basso giocatore? a quando il prossimo impegno?
P.B. – A Siviglia, a partire dal 13 gennaio. A confronto con la pressione alla quale sono stato sottoposto in questi giorni, mi sembrerà una settimana di relax!




















9 gennaio 2017 - 23:52
Aggiunta all’articolo un’intervista all’organizzatore, il Maestro Internazionale Pierluigi Basso.
10 gennaio 2017 - 11:18
bravissimi! I cesti poi sono stati senz’altro graditissimi dagli ospiti stranieri, molto meglio della solita coppa che non sanno dove mettere. Questo significa saper fare di necessità virtù!
11 gennaio 2017 - 10:17
Un bravo a Basso e al circolo di Montebelluna
Continuate così
26 novembre 2017 - 15:21
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