Votiamo il “Re senza corona”!
Il titolo di campione del mondo individua sicuramente la gran parte dei “giganti” della storia degli scacchi. Ci sono tuttavia diversi giocatori di altissimo livello che, pur non conquistando il titolo, hanno dato un contributo enorme al gioco, firmando pagine scacchistiche di grande bellezza e valore. A volte ci si riferisce ad alcuni di loro come a dei “Re senza corona”, campioni che per la loro statura e/o per il loro rendimento in un determinato periodo avrebbero potuto meritare il titolo mondiale, grandi giocatori che, al loro apice, non hanno avuto l’occasione di sfidare il campione del mondo, o che lo hanno fatto lottando alla pari, oppure campioni per i quali le guerre e le vicende storiche hanno inciso profondamente.
Con la serie di sondaggi “Chi è stato il più grande scacchista di sempre?” abbiamo posto un quesito tutt’altro che infrequente, specialmente nell’era di internet, negli scacchi come in tanti sport (Pelé? Maradona? Messi? Magic Johnson? Michael Jordan? LeBron James? Mohamed Alì si autoconsegnò il “titolo” con il suo libro “Il più grande”…) e come in altri contesti (il più grande pittore di tutti i tempi? Ecc…), tanto da rendere ben noto l’acronimo GOAT.
L’intento era sì quello di eleggere il nostro “greatest” ma, soprattutto, quello di dare spazio a tanti campioni e chiacchierare di scacchi. Durante il dibattito sono emersi eventi del passato, dettagli, considerazioni sullo stile di gioco, sulle diverse epoche. Tuttavia, i campioni del mondo sono ben lontani dall’esaurire la storia, gli scacchi sono ben più vasti di così! L’intenzione è la stessa di allora: rendere omaggio a tanti grandissimi campioni e parlarne, attraverso epoche e meraviglie sulla scacchiera, fino a votare il “Re senza corona”, sapendo che diversi meriterebbero il “riconoscimento”: in fondo, comunque, è l’occasione per tributare un ennesimo e sentito applauso!
I 16 indiscussi campioni del mondo sono, appunto, sedici, numero perfetto per un tabellone. Come scegliere i 16 partecipanti per questo nuovo sondaggio? Il campo è più aleatorio, tantissimi i grandi giocatori che potrebbero essere “ammessi”.
Per parlare di re senza corona bisogna che un titolo vi sia, quindi abbiamo pensato di partire dal match Steinitz – Zukertort del 1886 (Steinitz si considerava campione del mondo dalla vittoria nel match con Anderssen nel 1866, ma il match di 20 anni dopo non prevedeva i ruoli di campione e sfidante. Sia Morphy che Anderssen – prima e dopo la meteora Morphy – sono stati ampiamente considerati come i migliori giocatori del mondo, non ha senso inserirli in questo contesto).
Come limite recente ci siamo fermati ai giocatori che hanno già completato il loro arco ad altissimo livello o, quanto meno, per i quali appaia poco verosimile una loro ulteriore lotta per il titolo mondiale, diciamo quindi fino agli over 45 dell’attuale panorama scacchistico.
Nei criteri non solo giocatori che avrebbero potuto lottare per vincere in un eventuale match mondiale ma anche giocatori che hanno vinto grandissimi tornei, magari superando tra gli altri il campione dell’epoca, comunque campioni che hanno lasciato percepire la loro eccezionale statura. Abbiamo considerato con attenzione tantissime carriere scacchistiche e, alla fine, abbiamo individuato i nostri sedici candidati, non senza qualche dubbio tra le diverse opinioni.

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Le votazioni prevedranno 4 gironi di 4 giocatori ciascuno, i primi due di ogni girone accederanno ai quarti di finale. Ve li presentiamo già divisi nei gironi (in ordine cronologico per data di nascita):
Girone A: Geza Maroczy, Akiba Rubinstein, Efim Bogoljubov, Reuben Fine
Girone B: Johannes Zukertort, Siegbert Tarrasch, Aaron Nimzowitsch, Viktor Korchnoi
Girone C: Mikhail Chigorin, Carl Schlechter, David Bronstein, Veselin Topalov
Girone D: Harry Pillsbury, Paul Keres, Efim Geller, Vassily Ivanchuk
Domani avvieremo con articolo specifico le votazioni per il primo Girone, così di seguito per gli altri, a cadenza di due giorni. Di tutti i giocatori presenteremo delle note biografiche, per meglio visualizzarne la figura.
Tanti altri i grandi giocatori che avrebbero potuto rientrare in questo ambito, questione di percezione individuale, di tipologie di valutazione, se ne potrebbero citare diversi, forse un’altra ventina. Spazio per chiacchierarne… Crediamo comunque di aver operato una scelta attenta e abbiamo avanzato la proposta: da domani spazio ai sondaggi!
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8 gennaio 2021 - 09:53
MI permetto un appunto. Topalov formalmente è stato campione del mondo FIDE nel 2005-2006, a inizio del ciclo di riunificazione (prima del match con Kramnik)…
(nel caso mi permetto di suggerire un nome in sostituzione: Salo Flohr)
8 gennaio 2021 - 11:45
Se ne era parlato all’epoca dei sondaggi per il GOAT, dove avevamo inserito i 16 “indiscussi” campioni del mondo, escludendo Topalov, che a San Luis divenne il campione FIDE in vista del match di riunificazione.
Conosciamo la sequenza dei campioni FIDE dopo la “scissione” (Karpov, Khalifman, Anand, Ponomariov, Kasimdzhanov, Topalov) ed è abbastanza condiviso come non possano essere pienamente considerati campioni del mondo (tra l’altro, c’era già stato un campione FIDE in epoca molto precedente, Bogoljubov, che aveva sconfitto Euwe in un doppio match nel 1928, anche se allora l’intento era quello di arrivare alla sfida con Alekhine per portare il titolo mondiale sotto l’egida FIDE). Né si può considerare pienamente campione del mondo Kramnik prima del match di riunificazione (anche se aveva battuto Kasparov, pur perdendo con Shirov la finale dei candidati).
La differenza per Topalov sta nella percezione che fosse davvero il migliore del mondo in quegli anni, non attraverso un torneo KO ma vincendo alla grande il fortissimo campionato del 2005, peraltro diventando per un buon periodo il n° 1 per Elo. Lo avevamo giustamente escluso dagli indiscussi allora, sembra conseguente inserirlo oggi.
Bel nome quello di Flohr ma lo abbiamo accennato nell’articolo, ci sono almeno un’altra ventina di campioni che non sfigurerebbero in questo contesto… Dagli anni 80 dell’800: Winawer, Blackburne, Gunsberg, Janowsky, Marshall, Reti, Kashdan, Reshevsky, Najdorf, Boleslavsky, Kotov, Polugaevsky, Stejn, Larsen, Portish, Timman, Yusupov, Kamsky, Beljavsky, Salov, Gelfand, Shirov, sicuramente altri ancora.
Forse non sarebbe stato improprio un tabellone a 32 ma abbiamo ritenuto che avrebbe potuto essere dispersivo, peraltro allontanandoci via via dall’idea di “Re senza corona” per arrivare a “semplici” grandissimi giocatori. Abbiamo operato diverse scelte, ovviamente opinabili, sperando di ottenere un buon punto di equilibrio.
8 gennaio 2021 - 10:34
Iniziativa molto carina, ma proporrei una modifica: votare i migliori re senza corona, magari per periodi. Non vi è stato un solo campione del mondo ma tanti, quindi magari tanti potrebbero esserlo ‘senza corona’. Questo invece assomiglia più a ‘vota il miglior re senza corona della storia degli scacchi’. My 2 cents
8 gennaio 2021 - 11:13
Io sarei per fare due gironi. In uno metterei quelli che hanno giocato con il mondiale sotto il controllo FIDE (quindi dal 1948 in poi) e nell’altro i giocatori precedenti
Perchè fermo restando l’elevata aleatorietà di queste classifiche, i primi almeno se la sono potuta giocare. Korchnoi e Geller ci hanno provato per 30 anni, il primo ha anche avuto due occasioni per vincere il mondiale. Certo Keres non se la sarà giocata al 100%, ma almeno delle regole c’erano.
Ma che dire di Nimzowitsch o – a maggior ragione- Rubinstein? Il diritto del campione in carica di scegliersi lo sfidante non ha permesso loro nemmeno di provarci. Schlechter ci ha provato per finta.
Per quelli del primo girone la base del giudizio può venire dai loro risultati nel ciclo di selezione mondiale, mentre per quelli del secondo vanno considerate le cause a contorno che non hanno permesso loro di partecipare (o non a condizioni eque)
In ogni caso il mio voto è pronto anche se rimaniamo con la fase a gironi!
8 gennaio 2021 - 13:31
Beh, sì, lo accenniamo anche nell’articolo, sono sicuramente diversi i campioni che possono rientrare nella definizione di “Re senza corona”. Il “riconoscimento” potrebbe già essere meritato per gli 8 che arriveranno ai quarti di finale (e a riconoscerlo non siamo certamente noi ma la loro statura nella storia degli scacchi).
Voteremo quindi IL “Re senza corona”, il migliore tra i non “indiscussi” campioni del mondo, che era anche la definizione dell’idea iniziale, anche se meno adatta come titolo dell’articolo.
Sin dall’inizio abbiamo pensato a un “torneo” unico. Ovviamente paragonare epoche tanto diverse non è facile, nulla di obiettivo può essere scritto. D’altra parte, difficile ottenere delle “verità” anche nell’ambito di singole epoche. Anche sotto l’egida FIDE le variabili sono state tante, tra la pesante influenza dell’URSS prima (vedi non solo Keres, in parte anche Bronstein, forse anche Korchnoi) e la confusione della lunga fase dello “scisma” poi. Entrambe le guerre mondiali hanno inciso non poco.
Epoche diverse anche per la concomitanza o meno di grandissimi giganti: difficile emergere fino alla vetta nella lunga sequenza Lasker – Capablanca – Alekhine o nell’epoca Karpov – Kasparov.
Come detto, abbiamo cercato un punto di equilibrio, necessariamente un compromesso tra tante possibilità. Tantissimo tempo dedicato dietro questa impostazione e per preparare l’iniziativa, prima di avviarla. In realtà, la componente del votare è solo una parte, l’occasione di chiacchierare di tanti grandi campioni è uno degli aspetti che ci ha interessato di più nel proporre l’iniziativa. Anche per questo, dedicheremo uno spazio significativo alla loro presentazione.
Se potremo appassionarci nel valutare e votare sarà anche perché siamo in debito con questi grandi giocatori (e tanti altri): abbiamo letto della loro vita, con storie umane complesse quando non tragiche, e abbiamo rivisto e analizzato le loro partite… Quante volte seguendo una partita ci siamo trovati con un sorriso di ammirazione a pensare: “Che grande giocatore!”…
Se vogliamo, motiviamo i nostri voti, accenniamo alla nostra percezione di questi giocatori, parlarne sarà un altro modo per tributare un applauso.
8 gennaio 2021 - 14:31
Iniziativa carina e divertente. Condivido l’opnione di Mauro Scarpa. Nella divisione dei gironi e nel lotto dei partecipanti a mio avviso e Akiba il vero re senza corona, proprio per quanto detto da Mauro, gli altri se la sono potuta giocare, mentre ad Akiba e’ stato impedito. Alcuni dei giocatori indicati hanno avuto alcune punte ma mai la continuita’ di Akiba. Nimzowitch ad esempio ebbe l’acuto nel torneo del 1929 (se non erro), ma fu appunto un acuto ,
8 gennaio 2021 - 18:47
Sono perfettamente d’accordo su Rubinstein, poveretto! Ritengo che, se avesse potuto giocarsela con Lasker, avrebbe avuto almeno un buon 70% di probabilità di vincere.
Certo però, se parli di continuità, non puoi non pensare a Keres, poveretto! (non a caso ripeto il “poveretto” come per Rubinstein!).
Insomma, penso che dovrò lottare molto con me stesso per decidere fra così tanti grandi geni! Più difficile ancora che per i campioni del mondo…
Nonostante il mio pupillo faccia parte dei 16 (penso che possiate indovinare) non sono mica ancora tanto sicuro di votarlo, se arrivasse alla finale!
8 gennaio 2021 - 17:12
Topalov è un Campione del Mondo legittimo, ha dominato i supertornei di quegli anni in maniera più che convincente e ha vinto il mondiale ad 8 della Fide a San Louis. Non vedo perchè non riconoscere ciò che ha vinto. Non sarà russo ma ha fatto il suo.
8 gennaio 2021 - 23:26
Ciao Dark, ho dato riscontro sopra a Lordste sullo stesso argomento.
Topalov in quegli anni è stato fantastico, giocando magnificamente, dominando in Argentina e conquistando così il titolo FIDE, vincendo altri super – tornei e insediandosi in cima alla lista Elo. Ma il titolo era ancora da riunificare. Se Topalov avesse vinto con Kramnik avrebbe fatto parte del sondaggio precedente e Kramnik sarebbe in questo articolo.
E’ solo un gioco, un bel chiacchierare di scacchi. Abbiamo fatto delle scelte con i 16 indiscussi campioni del mondo e siamo stati conseguenti in questa proposta (sicuramente opinabile).
10 gennaio 2021 - 21:14
spero in una finale tra i due giganti della scacchiera Paul Keres e Akiba Rubinstein, con il terribile Viktor nel ruolo di guastafeste
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