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Sinquefield Cup 2021

MVL vince il torneo! Tutte patte anche nell’ultimo turno – 2° posto per Caruana Dominguez e So che vince il GCT

Dal 17 al 26 agosto si è svolta a Saint Louis la Sinquefield Cup 2021, ultima tappa del Grand Chess Tour, cui han preso parte in dieci: tra i contendenti Vachier-Lagrave, Caruana, So, Mamedyarov e l’outsider Rapport (n. 11 al mondo), finalmente di nuovo tra i partecipanti di un torneo ad altissimo livello.

Nel 9° turno MVL ha scelto una linea di patta teorica contro Mamedyarov, conseguendo la triplice ripetizione dopo pochi minuti e 25 mosse in tutto; anche la So-Dominguez è terminata patta senza particolari emozioni.

La Rapport-Caruana è stata l’ultima partita a concludersi, dopo innumerevoli tentativi da parte dell’americano di vincere il complesso finale di Torri scaturito da una schermaglia abbastanza vivace. La patta è stata siglata alla 62a mossa, lasciando immutata la classifica del giorno prima.

 

Classifica finale

Vachier-Lagrave 6
Caruana, Dominguez, So 5,5
Rapport 4,5
Mamedyarov, Shankland, Xiong 4
Svidler 3,5
Świercz 2,5

 

I partecipanti
La formula
Il calendario
Siti sull’evento

I partecipanti

Wesley SoRapport_WTCC2015-Home
WCC2019_xiong 2Vachier-LagraveFabiano_Caruana_USA

1 Fabiano Caruana (2806)
2 Shakhriyar Mamedyarov (2782)
3 Wesley So (2772)
4 Richard Rapport (2763)
5 Leinier Dominguez (2758)
6 Maxime Vachier-Lagrave (2751)
7 Peter Svidler (2714)
8 Jeffery Xiong (2710)
9 Sam Shankland (2709)
10 Dariusz Świercz (2655)
Media ELO: 2742

La formula

Un girone all’italiana (9 turni) a cadenza classica (90′ + 30” per 40 mosse e 30′ + 30” per le mosse successive). Non è ammessa la patta d’accordo.

In caso di arrivo a pari punti, l’ordine di arrivo verrà determinato dai seguenti criteri: 1) numero di vittorie; 2) punteggio Sonneborn-Berger; 3) punteggio ELO.
Il montepremi è pari a 325.000 $.

Il calendario

1° turno 2° turno 3° turno
So – Mamedyarov ½ – ½
MVL – Svidler 1 – 0
Xiong – Rapport ½ – ½
Caruana – Shankland 1 – 0
Świercz – Dominguez 0 – 1
Svidler – Mamedyarov ½ – ½
Rapport – MVL ½ – ½
Shankland – Xiong ½ – ½
Dominguez – Caruana ½ – ½
Świercz – So 0 – 1
Mamed. – Rapport 1 – 0
So – Svidler 1 – 0
MVL – Shankland 1 – 0
Xiong – Dominguez ½ – ½
Caruana – Świercz 1 – 0
4° turno 5° turno 6° turno
Shankland – Mamed. 1 – 0
Rapport – Svidler 1 – 0
Dominguez – MVL 1 -0
Caruana – So ½ – ½
Świercz – Xiong 1 – 0
Mamed. – Dominguez ½ – ½
Svidler – Shankland ½ – ½
So – Rapport ½ – ½
MVL – Świercz 1 – 0
Xiong – Caruana 1 – 0
Świercz – Mamedyarov ½ – ½
Dominguez – Svidler ½ – ½
Shankland – Rapport ½ – ½
Xiong – So ½ – ½
Caruana – MVL  ½ – ½
7° turno 8° turno 9° turno
Mamedyarov – Caruana 0 – 1
Svidler – Świercz 1 – 0
Rapport – Dominguez ½ – ½
So –  Shankland ½ – ½
MVL – Xiong 1 – 0
Xiong – Mamedyarov ½ – ½
Caruana – Svidler ½ – ½
Świercz – Rapport ½ – ½
Dominguez – S’land ½ – ½
MVL – So ½ – ½
Mamedyarov – MVL ½ – ½
Svidler – Xiong ½ – ½
Rapport – Caruana
Shankland – Świercz ½ – ½
So – Dominguez ½ – ½

16 agosto – Cerimonia di apertura
17 agosto – 1° turno (inizio alle ore 22)
18 agosto – 2° turno (“”)
19 agosto – 3° turno (“”)
20 agosto – 4° turno (“”)
21 agosto – 5° turno (“”)
22 agosto – Giorno di riposo
23 agosto – 6° turno (inizio alle ore 22)
24 agosto – 7° turno (“”)
25 agosto – 8° turno (“”)
26 agosto – 9° turno (“”)
27 agosto – Eventuale spareggio per il Grand Chess Tour

Sito ufficiale
Diretta su Chess24

40 Commenti a “Sinquefield Cup 2021”

  1. Megalovic
    19 agosto 2021 - 18:00

    Immagino che, essendo sei americani, hanno fatto degli accoppiamenti per cui Caruana per esempio affronta i cinque connazionali nei primi 5 turni, eccetera

  2. kraus
    20 agosto 2021 - 11:13

    Un azero a Rapport

    Per un ussaro indomito della scacchiera come Richard Rapport la miglior difesa è di certo l’attacco, ma assistendo a una partita come quella testé persa dal magiaro, si può chiosare che per Mamedyarov il miglior attacco è stato certamente la difesa. Quasi pareva di vedere il sangue colar dai pezzi quando, nelle more (e nelle bionde) della zeitnot, i due impavidi avversari si scambiavano fendenti senza errori, tanto da indurre i forti commentatori iberici ad alzar le mani con un “Non sappiamo nulla di scacchi”, davanti a un duello così furibondo e al contempo così accurato.

    https://www.youtube.com/watch?v=DEHVymdbo10&t=12546s

    In particolare, mi è piaciuto un sacco quando Rapport, in una posizione da folli e con due mosse buone disponibili (l’una per pattare cambiando le Donne, l’altra per cercare ancora di vincere), ha spavaldamente scelto la seconda. Era giunto così a due tratti dalla 40a, e probabilmente contro un avversario men che fortissimo sarebbe riuscito a cavare almeno un mezzo punto dal buco.

    Purtroppo per lui, il suo avversario apparteneva alla categoria dei sovrumani: dopo aver giocato le migliori per non perdere, Mamedyarov ha trovato l’unica per vincere (44. De5) e il sipario è sceso poco più avanti. Restano i lampi reciproci di classe, la volontà di Rapport di non accontentarsi, anche a corto di tempo, e l’estro difensivo dell’azero, già mostratosi solidissimo al 1° turno: sono preziosità per cui val la pena di fare le ore piccole seguendo incontri come questo.

    Io non c’ero ieri sera a Saint Louis, ma sono certo che prima del suo incontro Caruana si leccava già i baffi pensando al supplizio scacchistico che di lì a poco avrebbe inflitto a Świercz, il quale par proprio la vittima sacrificale di questo torneo, o quanto meno l’ultimo vagoncino della Sinquefield Cup. L’impari lotta s’è in effetti dipanata a senso unico e i 150 puntarelli ELO di differenza si son visti tutti.

    Se non ci poteva sorprendere per la vittoria caruanense, destava ben meraviglia la miniatura (28 mosse) con cui Wesley So ha annichilito Svidler, ma anche qui l’arma decisiva è stata la pressione per sfruttare il vantaggio di spazio. Spettacolare la chiusa, nella speranza che il meglio sia di là da venire: stasera il confronto Caruana-So potrebbe essere determinante per il corso dell’intero torneo.

    Difficilmente, però, i due americani attualmente al comando potranno fare i conti senza gli osti Mamedyarov e Vachier-Lagrave, reduce da una vittoria meno schiacciante ma altrettanto gravida di classe: il francese ha preferito la strada più difficile contro Shankland, calcolando al millimetro quadrato il finale di pedoni scaturito dalla svista 31… Re7. Ha invece dovuto rinunciare alla festa in testa l’ex cubano Dominguez, costretto da Xiong alla spartizione del punto nell’unico incontro scialbo della giornata.

    P.S. Se ieri avesse vinto l’ungherese, avrei titolato “Un azero per Rapport”, ma si sarebbe perso il doppio giuoco di parole*. Si ringrazia dunque Mamedyarov per l’1-0.

    * E in caso di patta? Neanche da pensarlo: la patta non è nemmeno contemplabile, in partite come queste.

  3. kraus
    21 agosto 2021 - 11:26

    La giornata delle rivincite

    A metà quasi del suo cammino, la Sinquefield Cup sta zampillando partite frizzanti, ma non ha ancora trovato un padrone: in vetta alla classifica seguitano ad avvicendarsi vari terzetti, con Caruana ospite fisso e una discreta ammuina tra gli inseguitori, confermata in pieno dal 4° turno: MVL sembra aver finalmente ritrovato il passo giusto? Eccolo perdere in modo desolante, come ai tempi dell’ultimo Tata Steel (ma va detto che s’è trovato di fronte un Dominguez preciso e inflessibile come una guardia svizzera); Mamedyarov ha appena vinto un partitone contro Rapport? Ecco che, giusto per smentirci, malgrado un breve vantaggio illusorio va a schiantarsi contro Shankland, anonimo fino a quel momento.

    Per l’azero e il francese queste sono state le prime sconfitte del torneo. Brucianti quanto si vuole, ma nulla è compromesso per loro:

    1) Mamedyarov giocherà oggi col B. contro Dominguez. Tradotto in spiccioli, ciò equivale a dire che si trova davanti a un bivio, anzi un trivio, con tanto di titoli:

    a) “il grande ritorno al vertice” se vince;
    b) “l’inseguimento continua” in caso di patta;
    c) “addio alla gloria” se perde;

    2) Vachier-Lagrave avrà anch’egli il Bianco contro Świercz (fino a ieri una sorta di bonus jolly del torneo), ma per il resto la sua situazione, trivi e tridui compresi, è la stessa di Mamedyarov.

    Per chi sa aspettare sono arrivate anche le prime vittorie: Rapport l’ha finalmente messa in granaio contro uno Svidler che non mi pento di definire “docile”, come direbbe Maccio Capatonda. Il russo ha infatti perso rapidamente la bussola e la partita, scendendo all’ultimo posto senza quasi rendersene conto; di Shankland s’è detto prima, ma quando tra i commentatori è corsa un’esclamazione di gioia (“Świercz!”), c’è voluto poco per capire che non si trattava di un’imitazione ben riuscita di Paperino, ma della reazione dei cronisti al netto vantaggio accumulato dall’ex polacco contro Xiong.

    Secondo gli esperti iberici, che hanno studiato le varianti per lungo e per disteso, la posizione era talmente complicata (e lo era, accidenti se lo era) che prima o poi Świercz si sarebbe probabilmente impappinato, rischiando addirittura di prenderle per la quarta volta di fila; invece, pur con qualche scossone, la barretta fatidica non ha smesso di salire verso l’alto e un errore reciproco alla 48a ha scongiurato il rischio d’una patta che sarebbe stata amarissima per Darius, dopo aver condotto per ore una partita di complessità persino maggiore rispetto alla Mamedyarov-Rapport di ieri.

  4. kraus
    22 agosto 2021 - 20:57

    Cannavacciuolo alla scacchiera

    La Sinquefield Cup vista finora potrebbe essere il prodromo d’una nuova trasmissione televisiva intitolabile, che so, “Partite da incubo”. A monte, però, urge una premessa: non tutte le posizioni suddette sono dello stesso tipo, come vedremo, e va aggiunto che il nostro chef scacchistico Antonino, passando imperturbabile fra i tavoli del Saint Louis Chess Club, avrebbe di che assestare pacche sfonnaschiena micidiali sulle malcapitate spalle di So, Caruana, Xiong, Rapport, Vachier-Lagrave e còmpani. Agevoliamo il filmato:

    1) Xiong-Caruana, 5° turno. L’incubo, per la cronaca, è tutto dell’ex ex americano ed ex italiano, capace di far trascolorare la grande illusione nel funesto disinganno tra lo stupore di cronisti, grandi maestri, tecnici titolati e soldati semplici.

    Antefatto spicciolo: arriva Xiong, detto “il maggiordomo”, inizialmente candidato per il premio Giri con tre patte e poi schiantato contr’ogni previsione da Dariusz Świercz, preteso materasso dell’evento. Sembrerebbe una partita già vinta e ce ne sono tutti i presupposti, con una posizione molto promettente per il Nero dopo appena una decina di mosse.

    L’impressione è che Caruana debba solo affilare le lame, ché magari ci scappa pure l’attacco spettacolare con sacrificio, anzi no: famo ‘na cosa àa Carzen e strangoliamo l’avversario senza cedergli neppure un pedone. Due metri più in là Wesley s’è preso un turno di riposo, Dominguez e Mamedyarov, coi loro pezzi che non passano la metacampo, faranno probabilmente patta: dunque se vincemo svortamo, con tutta probabilità ci aspetta il primo posto in solitaria.

    Ma l’incubo pian piano si compie: il vantaggio scema, Xiong l’insospettabile riporta la posizione in equilibrio e poi, tutto d’un tratto, si ritrova la partita in pugno. Aspetta aspetta, però: nella fregola di chiuderla non trova il seguito giusto (30. exd5 anziché 30. Dxd5) e la contesa torna in parità, ma questo è solo un bell’esemplare di penultimo errore con illusione di patta in omaggio: siamo ancora lontani dal controllo del tempo e Caruana, che ne ha ormai ben poco per arrivare alla 40a, commette una svista rovinosa. Sicché lo sfavoritissimo maggiordomo dilaga e in tre mosse induce l’ex sfidante mondiale a mettere il Re a nanna. Davanti all’inspiegabile 34 …Td8, che perde un pezzo di netto, il nostro Cannavacciuolo sbianca come i pezzi del vincitore;

    2) Dominguez-MVL, 4° turno. Candidato deluso e sfidante mancato per mezzo punto, l’ex Biancaneve del Tata Steel pare rinato: due vittorie nelle prime tre gare l’han lanciato fra i pretendenti alla coppa del sig. Sinquefield. Oggi gli tocca vedersela con il forte Dominguez, ma niente paura: la Najdorf è un bell’antidoto e se il francese vince stacca l’avversario diretto una volta per tutte; anche la patta sarebbe un ottimo risultato. Pronti, partenza, Najdorf, ma qualcosa non funziona, perché dopo neanche 25 mosse il nostro transalpino è spacciato senza possibilità di scampo: Dominguez, che in una vita precedente faceva probabilmente il chirurgo e in quella successiva farà l’ingegnere della Nasa, è in giornata di grazia e non sbaglia una semimossa. Battuto e sfiduciato, Maxime si gira verso Antonino con una muta domanda sul volto: “Dove diavolo ho sbagliato?”;

    3) Świercz-Xiong, 4° turno e 4) Mamedyarov-Rapport, 3° turno. Posizioni da incubo in zeitnot, ovvero una delizia per gli spettatori e i cronisti, la cui incredulità fa da sfondo alle manovre necessariamente frettolose, ma quasi sempre giuste dei diretti interessati. Però quel “quasi” è la differenza che passa tra portar la buccia a casa e lasciarla con tutte le scarpe. Nella Świercz-Xiong, in particolare, i pezzi hanno sfrecciato come impazziti per parecchie mosse e solo il sangue freddo encomiabile del B. ha convertito in vittoria un vantaggio precario. Cannavacciuolo sorride comprensivo, ma non ha risparmiato due pacche gagliarde agli sconfitti di turno;

    ultimo esempio (ma proprio ultimo in tutti i sensi): So-Rapport di ieri sera, valaddire la dimostrazione pratica che non esiste regola di Sofia o Gina Lollobrigida che tenga: hai voglia di scansar le patte d’accordo con un divieto in ogni caso commendevole; ci sarà sempre modo di aggirarlo, come ammonisce il celebre detto “Trovata la festa gabbato l’inganno”, o qualcosa di simile. So e Rapport avranno avuto tutti i migliori motivi per alzarsi dalla scacchiera dopo una quindicina di mosse: resta il fatto che anche quella che ieri (non) hanno giocato è stata una partita da incubo. Ad Antonino l’ardua sentenza.

  5. kraus
    24 agosto 2021 - 12:35

    Patta ci cova

    L’ombra di Anish Giri, finora ben lontana da un torneo indiavolato come questa Sinquefield Cup, si è posata quietamente sul turno post-riposo lasciando un chiaro retrogusto di incompiuta; d’altronde, quando da cinque gare escono altrettante patte il pubblico non può dirsi pienamente felice, non vedendo saziata la sua voglia di sangue che, di riffa o di raffa, gli altri turni avevano placato con dovizia di ferite e vittime.

    Chi è chiamato direttamente in causa vede la faccenda con altri occhi: dichiarazioni alla mano, per chi si trova a difendere la propria posizione in classifica o ad attaccare per migliorarla lo scopo del gioco non è donare ai posteri una partita immortale tempestata di sacrifizi e combinazioni, bensì avvinghiare il risultato voluto con ogni mezzo lecito; se poi la strada verso la vittoria passa per un attacco spettacolare, un lungolinea millimetrico o una rovesciata da lustrar gli occhietti, tanto meglio.

    Così la delusione di tifosi e appassionati non si rispecchia nella condotta e nei bilanci post-partita dei beniamini: parafrasando il Barbiere rossiniano, possiamo scommettere che Wesley So, risparmiato dall’imprecisione di Xiong, sia rimasto soddisfattissimo per verità, perché ha conservato il primo posto e stasera avrà un turno favorevole e un compito tutto sommato più facile, dovendo affrontare Shankland col Bianco, mentre gli altri due capilista Dominguez e Vachier-Lagrave saranno alle prese con gli assalti di Rapport e Xiong (distaccati d’un solo punto), per non parlare di Caruana, impegnato col Nero contro il tignoso Mamedyarov.

    Non tutto il turno è stato un inno alla patta: se il prelodato Mamedyarov non ha spinto sull’acceleratore per cercare di battere Świercz, gli altri non han lesinato sforzi, anche se dopo 4 ore di gioco eran già tutti a nanna: l’attacco di Dominguez pareva ben avviato, ma Svidler s’è messo di traverso come non gli era riuscito nei turni precedenti e, stando alla barretta energetica del computer, a un certo punto avrebbe avuto anche la possibilità (con 26 … b5) di infiammare l’incontro e giocare per vincere (le analisi, però, potrebbero smentire l’impennata umorale del modulo); a differenza di Dominguez, dev’essere stato ben lieto del mezzo punto l’imprevedibile Vachier-Lagrave, che stavolta ha accomodato a puntino la fida Najdorf per non subire da Caruana un’altra sgrugnata modello Dominguez.

    Di So e Xiong s’è già parlato; dopo la doppia giornata di riposo, Rapport ha ritrovato il suo stile e ha cercato di sfruttare il pieno di energie appena fatto per sovvertire la cabala cercando di imporsi col Nero, che finora ha prevalso solo due volte in questo torneo. L’obiettivo sembrava vicino, perché l’ungherese è stato sul punto di far suo lo scontro con Shankland, ma com’è avvenuto altre volte gli è mancato un piano per arrivare in cima.

  6. kraus
    26 agosto 2021 - 14:49

    Pari, è fatta?

    La risposta è no. O almeno non ancora: i tifosi di Vachier-Lagrave, risorti in massa dopo il risveglio del loro campione, non possono ancora levar le braccia al cielo in segno di giusta esultanza. Sì, due vantaggi lo chef Maxime se li è assicurati: ha un turno di meno da superare indenne e, in caso di vittoria contro Mamedyarov, vincerà di sicuro il torneo.
    Però c’è ancora da soffrire: So, Dominguez e Caruana non si schiodano e, chi più chi meno, ciascun dei tre potrebbe mettere ancora le sue grinfie sull’agognata coppa (soprattutto Fabiano, come vedremo).

    Ricordiamo che, in caso di arrivo a pari punti, si considera il criterio del numero di vittorie e, ove questo non risulti decisivo, il famigerato punteggio Sonneborn-Berger. Attualmente MVL ha vinto 4 incontri, Caruana 3, So e Dominguez 2; il TB interverrebbe solo per dirimere un pari merito tra Maxime e Fabiano (negli altri casi sarebbe comunque decisivo il criterio dei punti o delle vittorie). Mano alle calcolatrici e vediamo le possibilità di tutti i concorrenti rimasti in lizza per il trofeo:

    1) Vachier-Lagrave. Si aggiudica di sicuro la Sinquefield Cup se batte Mamedyarov: non ci son santi né avversari che tengano perché la matematica lo metterebbe al riparo da ogni sorpresa (a 6,5 punti non potrebbe arrivarci nessun altro).

    Se patta, invece, le cose si complicano. C’è da premettere che la vittoria arriderebbe comunque a Maxime se Caruana non vincesse: questo perché, anche se Dominguez riuscisse a superare So o viceversa, nessuno di loro potrebbe eguagliare la quantità di vittorie del francese (4 contro le 3 dell’eventuale vincitore della So-Dominguez).

    E se invece Caruana vincesse e gli giocasse lo scherzetto di raggiungerlo a 6 punti? Ahia, in tal caso l’americano prevarrebbe indipendentemente dall’esito della So-Dominguez, perché, avendo incamerato lo stesso numero di vittorie del transalpino (4), lo batterebbe in virtù del TB superiore (22,25 contro 21) e supererebbe So o Dominguez avendo vinto più partite di loro in ogni caso (4 contro 2 o 3).

    In caso di sconfitta, curiosamente, il francese potrebbe portarsi ugualmente la coppa a casa se So e Dominguez pattassero e se Caruana non riuscisse a battere Rapport. L’arrivo a pari punti premierebbe infatti MVL per via del maggior numero di vittorie rispetto a qualsiasi altro avversario. In tutti gli altri casi il transalpino perderebbe il primo posto perché lo penalizzerebbero i punti o il criterio dello spareggio tecnico;

    2) Caruana. Le possibilità di trionfo per l’ex sfidante non sono poche: è sufficiente che superi Rapport e che MVL non batta Mamedyarov: non un’ipotesi impossibile. In tal caso tra i punti acquisiti, il numero delle vittorie (che salirebbe a 4) e un TB superiore a quello di MVL, Fabiano sarebbe in una botte di ferro perché qualsiasi esito della So-Dominguez non lo priverebbe della prima posizione. Se però non sconfiggesse Rapport e/o MVL s’imponesse all’ultimo turno, Caruana perderebbe la coppa per un verso o per l’altro.

    3) Dominguez. Può far suo il torneo solo se batte So, se contemporaneamente Vachier-Lagrave perde e Caruana non va oltre la patta contro Rapport. Il perché è facile: con questi risultati passerebbe da solo in testa alla classifica con 6 punti. Tutte le altre combinazioni possibili lo lascerebbero a bocca asciutta.

    4) Per So il discorso e i motivi sono analoghi a quelli di Dominguez: si aggiudica il torneo solo se batte Rapport in concomitanza con una sconfitta di Vachier-Lagrave e una mancata vittoria di Caruana.

  7. kraus
    26 agosto 2021 - 17:47

    Patta di sangue

    Dominguez – Shankland, penultimo turno della Coppa Sinquefield 2021. Il Bianco si sta giuocando le residue speranze di gloria e primato e, com’è naturale, da quando è incominciato il mediogioco le sta provando tutte per forzare le difese di Shankland, l’unico americano d’America del torneo: tant’è vero che i cronisti ispanici son tutti per Dominguez, cubano fino al dicembre del 2018.

    Invero, l’incontro non dura molto: dopo essersi visto ribattere colpo su colpo, alle soglie della 30a il Bianco è a corto di tempo e, stante la posizione tagliente ma di fatto equilibrata, ha poche speranze di sfondare e seguitare a battersi per il punto pieno. Sicché, vista la possibilità di una triplice ripetizione di mosse, accenna un timido avanti e indrè con l’Alfiere, da d5 a e6 e viceversa.

    Shankland ha inteso il giochetto e, stante la sua tranquilla posizione in classifica, patta o vinta per lui pari sono: sarà sufficiente imitare col Cavallo in f5 il balletto dell’avversario, spostando l’equino in d4, poi di nuovo in f5 e così via. Niente di più facile.

    Purtroppo la barretta dei motori, maligna come sapete, è sardonicamente in agguato: il primo passo verso la divisione del punto (29. Ae6), in apparenza una mossa come un’altra, è una svista clamorosa: Shankland, lungi dal secondare le manovre di pace avviate da Leinier, potrebbe replicare con 29… Txe4 e confutare la successiva ricattura in f5 giocando 30… Tf4, con una posizione molto favorevole al Nero, che guadagnerebbe come minimo un pedone e ne avrebbe quindi due di vantaggio.

    Probabilmente nessuno dei due latori di patta se n’è accorto, ma i cronisti giocoforza sì: si teme l’uscita anzitempo di Dominguez dal lotto dei pretendenti alla coppa, che gli sarebbe di fatto matematicamente preclusa in caso di sconfitta; invece il passo a due verso l’armistizio prosegue placidamente. Per due volte Shankland ha l’occasione di scompigliare la classifica e le velleità dell’avversario, sfruttandone per giunta l’impellente zeitnot, ma dopo aver pensato tre minuti in tutto alla mossa fatidica si uniforma alla specialità del giorno (patta scotta): sospiro di sollievo per chi paventava, fino a pochi istanti prima, un “rancho colapso” di Dominguez, ossia un errore decisivo da capogiro. Sarà invece Shankland, dopo essersi reso conto di avere sciupato mezzo punto, a rammaricarsi per l’occasione perduta (vedi foto a fondo pagina qui: https://grandchesstour.org/blog/2021-sinquefield-cup-day-8-recap).

  8. kraus
    27 agosto 2021 - 20:04

    Nulla di Lagrave

    Il succo della giornata finale della Sinquefield è distillato in due partite che non avrebbero potuto essere più profondamente diverse tra loro, neanche col candeggio: da un lato la passeggiata teorica di Vachier-Lagrave a braccetto con Mamedyarov, lungo i sentieri di una Grünfeld da manuale che ha impegnato i duellanti per la bellezza di dieci minuti scarsi; dall’altro l’estenuante contesa all’ultimo pezzo (o pedone) tra Rapport e Caruana, in cui anche l’ungherese, che pure non coltivava più obiettivi, ha cercato di vincere.

    Ringraziamo Maxime per il ripasso di un’affascinante apertura, ma gli siamo più grati per le quattro vittorie che gli son valse il primato; forse era esausto dopo un torneo condotto ai massimi livelli fin dal primo turno o forse aveva grande fiducia nelle capacità difensive di Rapport e di So (a quanto pare – mea culpa – Dominguez avrebbe soffiato la coppa al francese in caso di vittoria nell’ultimo turno, avendolo battuto nello scontro diretto), ma in ogni caso vedere una partita manifestamente prefabbricata non è esaltante. Nulla di Lagrave, alla fine, ma per fortuna negli altri giorni abbiamo visto e ammirato parecchi saggi della sua classe.

    Pochi passi più in là, Caruana poteva dirsi fortunato: anziché trovarsi di fronte un avversario roccioso e catenacciaro, ha respirato gli spazi aperti permessi dalla vis combattiva rapportiana, con un bel numero di posizioni sull’orlo della svista, trappoloni vastasi e caini (cfr. già solo il finale con i suoi tatticismi e le possibili reti di matto), mosse a doppio taglio giocate sul filo dei nervi e piani finissimi per stanare o allontanare Donne, Torri e Re. Il tutto in quasi cinque ore: un gran finale in tutti i sensi.

    In mezzo, la normalità aurea della So-Dominguez: chiamati a giocarsi gli ultimi scampoli di speranze, i due statunitensi hanno subito lasciato a casa le Donne come in una Berlinese: di per sé questo dettaglio non era una garanzia di patta, ma neppure la premessa per uno scontro scintillante. E anfatti: all’inizio del mediogioco So ha intascato un pedoncino bonus (poi recuperato da Dominguez), ma non ha mai accarezzato concrete possibilità di chiudere in bellezza la coppa, lasciando stancamente che la patta, logica conseguenza d’un approccio tranquillo alla partita, ne costituisse anche la conclusione.

    Vi faccio grazia della Shankland – Świercz, ma non posso congedarmi dalle note scacchistiche senza prima spadellare un accenno a Svidler, che in tutta l’ultima giornata è stato l’unico ad aver maturato una superiorità posizionale convincente. Sembrava tutto pronto per un bel risultato decisivo, giusto per animare il paesaggio e non piastrellare il tabellone di patte un’altra volta, ma il pur generoso russo ha graziato a più riprese Xiong adeguandosi così, volente o nolente, all’andazzo mezzopuntaro già apprezzato nel penultimo turno.

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