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UzChess Cup Masters 2026

Clamoroso successo del “2500” Madaminov che precede Vokhidov Nepo Mamedyarov Erigaisi. Male Abdusattorov

Ma qual è il Tata estivo? Il Chennai Grand Masters o l’UzChess Cup? Potrebbe essere questo il nuovo capitolo della rivalità tra India e Uzbekistan, superpotenze degli scacchi in competizione sia a livello agonistico (oltre al prossimo Mondiale, sono le nazioni vincitrici delle ultime due Olimpiadi) sia organizzativo (ancora le Olimpiadi, 2022 e di quest’anno). Primo a partire il festival di Tashkent, a luglio risponderà quello indiano.

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La nuova sede dell’evento

Partecipanti

Tata preso a modello anche nella selezione dei giocatori, il vincitore di ogni torneo dell’anno scorso è invitato a quello di categoria superiore. Quote locali ed Elo minimo per gli stranieri gli altri criteri utilizzati. Guarda caso risulta che dopo l’Uzbekistan la nazione più rappresentata è proprio l’India, che è anche l’unica altra ad avere almeno un giocatore in ognuno dei tre tornei chiusi. Assente il campione in carica del Masters 2025 Praggnanandhaa, fino a venerdì scorso impegnato al Norway Chess, che ha concluso sul gradino più alto del podio.

Masters

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Media Elo: 2698

E Uzbekistan e India sono anche le nazionalità dei primi due giocatori per Elo, Abdusattorov ed Erigaisi! Il primo ha iniziato l’anno trionfando al vero Tata, a cui è seguito il successo al Festival di Praga (il Tata primaverile?); attualmente è appaiato al connazionale Sindarov al 4°/5° posto del ranking mondiale. Wijk aan Zee per l’indiano è stato disastroso, ma al TePe Sigeman è apparso in ripresa, a privarlo della vittoria “solo” una armageddon con Carlsen.

Li seguono in classifica Niemann e Nepomniachtchi, che si sono allenati sfidandosi in un match di 8 partite a Belgrado (appena concluso in pareggio, vittoria di Nepo nella prima e di Hans nell’ultima).

Challengers Futures

UzChess ChallengersUzChess Futures

Media Elo 2580 Media Elo 2495

Entrambi i tornei sono pensati e programmati per mettere alla prova contro ospiti esteri con Elo più elevato i giocatori locali (nonché i vincitori “promossi” l’anno scorso, Atabayev e Umarov). D’altra parte lo scopo di questo e altri eventi nati recentemente nel paese resta preparare i giocatori uzbechi all’ormai prossimo appuntamento olimpico. Riflettori puntati su Suyarov, in costante crescita di prestazioni (tra le quali il trionfo al Grenke Open). Interessante anche quale sarà il rendimento di Abdisalimov e Nigmatov, se giungeranno dal Campionato Asiatico stanchi o carichi.

Regolamento

Girone all’italiana per tutti i 3 tornei chiusi, svizzero di 9 turni per l’Open. Cadenza di gioco: 90′ x 40 mosse + 30′ per finire, con incremento di 30″ a mossa dalla 1ª per il Masters; 90′ con incremento di 30″ per Challengers, Futures e Open. Per tutti i tornei non è permessa la patta d’accordo prima della 30ª mossa.

Calendario: Masters e Open  iniziano il 7 giugno, si gioca un turno al giorno alle 15 ora locale (togliere 3 ore per l’orario in Italia); Challengers e Futures partono lunedì 8 (per dare tempo ad Abdisalimov e Nigmatov di arrivare?) e recuperano con un turno mattutino il 10. Ultimo turno per tutti i tornei il 15 alle 11:00 (le 8 in Italia).

Montepremi totale di 121.500$, 80.000 per il Masters (20.000 al vincitore), 25.000 per il Challengers (6.000), 11.500 per il Futures (4.000) e 5.000 (2.500) per l’Open.

Sito ufficiale

Accoppiamenti, risultati e classifica

Partite in diretta chess.com | Lichess

33 Commenti a “UzChess Cup Masters 2026”

  1. Fabrizio B.
    8 giugno 2026 - 17:02

    Alla Uz Chess è il giorno dei bianchi.

    Vidit con il nero impiega molto tempo a gestire bene la sua Nimzoindiana e in mediogioco si trova con grave deficit sull’orologio (per carità, Nepo è stato fulmineo, come spesso gli accade…).
    Lo squilibrio si travasa presto sulla scacchiera, con repentino attacco bianco sull’ala di Re.
    Vidit sopravvive con pochi secondi, fino al controllo del tempo, ma il finale DC2P contro TTA è molto difficile. Vidi sopravvive ancora rifugiandosi in un D vs TA, ma, nuovamente in zeitnot, incappa in un tragico error alla 59esima. Poi è solo dolore.

    Abdusattorov sfrutta elegantemente qualche errore di troppo di Mamedyarov, il quale abbandona prima della 40esima.

    “Caveman” Erigaisi in posizione pari alla 23esima gioca una “olavaolaspacca” spinta 23. f4?!
    Ne nasce una partita a schiaffi, più che a scacchi, in cui il motore ci capisce poco e Yakkobouev ancor meno: 1 a 0 alla 36esima.

    Madaminov contro il greco Theodorou si ritrova in un finale degno di studio.
    Il re nero ha fatto il giro di tutta la scacchiera ed è andato ad “arroccare” in b1, dietro ai pedoni bianchi!
    Secondo il motore questo strano finale a testa in giù è pattabile, ma il greco non lo sa e dopo poche mosse capitola.

    Sarebbe patto invece il finale tra Niemann e Vokhidov, ma nei finali di donna e pedoni (Niemann ne ha due in più) lo scivolone è dietro l’angolo: per il momento ha trovato un paio di uniche, ma la strada è lunga (e piena di angoli!).

  2. Ale
    8 giugno 2026 - 17:57

    Tutto risistemato il mio PC, felice di poter riessere qui 🙂

    Mi sono perso la chiusura di un torneo che ha lasciato Carlsen vicino ai 2700 come da tempo non si vedeva e il Campione del Mondo pericolosamente invece vicino ai 2600 e che dall’altra parte ha rilanciato Pragg, (So rimane “non abbastanza cattivo” secondo me), “come forse avrete già saputo”.

    Passo di qui a ringraziare chi mi ha mandato gli auguri e in particolare Oscar per essersi improvvisato un viaggio a Tashkent al posto mio, ma non credo si stia trovando male: oggi solo ho notato al volo… tutte quelle del Master.

    La scazzottata tra Abdusattorov e Mame (“appena Ale” guarda D+C neri sul Lato di Donna, l’uzbeko la vince con C+P su quello di Re).

    Erigaisi che la butta alla Erigaisi con 23.f4 e poi la spunta nella Inglese contro Yakubboev.

    Da rivedere tutta la Nimzo tra Nepo e Vidit, con russo che da T per P e 58 mosse dopo chiude il D Vs T con apparentemente 1:19:36 sull’orologio.

    Niemann che aveva un D+T vinto….e ha avuto un D+PP patto malgrado un P di vantaggio prima e due dopo contro Vokhidov (come tutti i D+PP, “provateci voi”), bravo il Nero a tenere a lunuuuungo, più di qualche unica tra le 60 mosse con solo Signore in campo prima della serie di “momenti VAR” in arrivo e uscita di 100ma: su chess.com stanno ancora giocando ma chess-results spoilera che il penultimo errore è stato di Niemann, anche quindi il punto pieno.

    Non provo neppure a far finta di aver capito la Madaminov – Theodorou, Russa con arrocchi eterogenei e gara a chi ha il Re più nudo, sacrifici e controsacrifici, luuuungo e particolare T+C 2PP vs P con Re Nero qualcosa più che girovago, “Stock lo tiene”, il greco no: buon divertimento, il Bianco sopra i 60 minuti a fine ostilità.

    Insomma, mi pare qui le cose procedano bene!

  3. Ale
    12 giugno 2026 - 17:07

    Madaminov (che non ne ha ancora pattata una) batte Vidit (che non ne ha ancora vinta una).
    Vince anche Mame, al momento con punteggio palindromo 1-0-½-½-0-1 e forse questa è la curiosità più inutile che vi ho scritto in questi anni 😀
    A segno pure Nepo che l’ha spuntata dopo un mi pare particolare “mediofinale” contro Erigaisi e il suo Re troppo goloso di un P, gli va riconosciuto che era P “preoccupante”.
    Vokhidov (oggi per lui Derby con “Berlinese molto molto molto precisa” contro Yakubboev) e Madaminov al comando.

    Nel Challengers “carina” la Jacobson-Vakhidov, 1-0 alla 22ma, Siciliana con fianchetto che ha visto un piuttosto diretto attacco sul Lato di Re.
    (numerosi ! nella Najdorf patta tra Safarli e Muradli, “tutto teorico ma bello da vedere”, Muradli resta in testa)

    Nel Futures i neri di Jumabayev azzeccano una bella Italiana contro Nigmatov, il che gli permette di raggiungere IM Begmuratov al comando, oggi quest’ultimo sconfitto dai bianchi di Pichot: il TT Vs TT è vinto, il T Vs T è patto… “se il Nero le trova tutte”, non le trova.

    Nell’Open “tutto come ampiamente previsto”: non appena nominatola, la WFM Poliakova ha perso, al comando “NC” Omonov (2239) che oggi l’ha battuta con il Bianco nel loro “GdD accettato con poca teoria” (riguardabile: provateci voi a contenere il Nero sul Lato di Re) e FM Abdukhakimov (2229) oggi sempre in controllo sino allo sfondamento finale contro “NC” Kudratov (2034).

  4. Megalovic
    15 giugno 2026 - 14:27

    Madaminov infligge un secco 2-0 negli spareggi di gioco veloce a Vokhidov, Il torneo va dunque all’uzbeco che non ti aspetti. E’ davvero raro vedere un 2586 numero 202 al Mondo che vince un chiuso con sei over 2700 presenti, tra i quali il 5 e l’8 il 12 e il 17 del ranking mondiale.

    Con questo risultato il 20enne uzbeco supera per la prima volta quota 2600,arrivando a 2611. (la Top-100 è a quota 2633 nella lista FIDE di giugno e a 2628 secondo il Live Rating).

    1. Madaminov (dopo lo spareggio blitz) 5,5
    2. Vokhidov 5,5
    3-5. Nepomniachtchim Mamedyarov Erigaisi 5
    6. Abdusattorov 4,5
    7-8. Niemann Yakubboev 4
    9. Vidit 3,5
    10. Theodorou 3

  5. Megalovic
    15 giugno 2026 - 15:11

    Detto in parole povere, Mamadinov aveva un Elo da Challengers ma è andato a vincere il Masters!! Forse clamoroso non basta a descrivere questo successo, tra l’altro di un ventenne, non di un ragazzino terribile in ascesa.

    Evidentemente essere il secondo di Sindarov ha fatto bene a lui, e a Sindarov che ha vinto World CUP e Candidati!

    Che dire, i Campioni Olimpici 2022 si ritrovano una gran bella riserva per le Olimpiadi 2026!

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