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The-Queens-Gambit credit Netflix

Soggetto vincitore The Queen’s Gambit

È il momento del vincitore del concorso sul miglior soggetto per un eventuale The Queen’s Gambit 2

È con vero piacere che pubblichiamo il testo vincitore del concorso sul miglior soggetto per un’eventuale seconda stagione di The Queen’s Gambit. Un “primus inter pares”, come abbiamo già accennato nell’articolo sul podio,  questione di sfumature, un equilibrio che abbiamo risolto con molte difficoltà e dopo ampio esame dei diversi dettagli e punti di vista. In ogni soggetto c’erano sviluppi interessanti, buoni elementi creativi, a volte convincenti a volte meno. Aspetti come lo sviluppo della protagonista e la continuità della storia non sono stati facili da valutare tra un soggetto e l’altro. D’altra parte, impresa assolutamente difficile quella di scrivere una trama, tanto più dopo una storia “conclusa”, anche se Walter Tevis non escludeva un seguito.

In ogni caso lo scritto di Angelo Ciola è quello che è emerso d’un soffio nel fotofinish della Redazione di Scacchierando.

Complimenti all’autore!

The-Queens-Gambit credit Netflix 2

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Il soggetto di Angelo Ciola

La scena inizia a Vienna con Beth che batte Luchenko, il vecchio campione russo. E’ l’ultima sfida dei match dei candidati, e con questa vittoria Beth si aggiudica il diritto di incontrare Borgov per il titolo di campione del mondo. Beth felice, ritorna in America dove viene immediatamente coinvolta, dai suoi sponsor, nel mondo pubblicitario e televisivo, fino a diventare una stella dei talk show (anche per i suoi atteggiamenti stravaganti). In questo ambiente conosce e rimane affascinata da Tom, un famoso attore, con cui ha una burrascosa relazione (utilizzata da Tom per rilanciare la sua carriera). Ben presto le incomprensioni e i tradimenti del nuovo compagno portano Beth a ricadere nell’alcolismo (in questa parte gli spot pubblicitari, le apparizioni televisive e gli scontri con il compagno vengono inframezzati con i flashback delle vittorie nei vari match dei candidati). A fare una visita a Beth arriva anche il padre biologico che lei non conosce e che vuole riallacciare i rapporti con la figlia abbandonata (naturalmente per approfittare della popolarità e del patrimonio di Beth). Il padre descrive la madre biologica (da lui abbandonata) come una pazza instabile, con cui non era possibile mantenere una relazione. L’incontro (inframezzato da drammatici flashback sul passato) sconvolge Beth portandola a riprendere, oltre all’alcool, anche la dipendenza dai tranquillanti. La tormentata relazione con Tom (scoperto in un ennesimo tradimento) aumenta la sua situazione critica, fino a farla cadere in coma in un inconscio tentativo di suicidio. Anche in questo caso è provvidenziale l’arrivo di Jolene (preoccupata in quanto non riusciva a contattare l’amica) e Beth viene ricoverata, appena in tempo, in ospedale. Jolene e Townes sono gli amici più vicini a Beth e cercano di aiutarla. Per distrarla Townes chiede a Beth di collaborare nella scuola di scacchi che ha aperto nel Kentucky e Beth, inizialmente con poca voglia, ma poi facendosi coinvolgere dai ragazzini, ne viene coinvolta sempre di più, e scopre che gli piace il rapporto con gli studenti. La scuola, l’insegnamento degli scacchi ai ragazzini e la vicinanza di Jolene e Townes, riporta qualche serenità nella sua vita. Beth inoltre riesce a far frequentare la scuola, pagandone tutte le spese, Yamir, un piccolo e talentuoso ragazzino indiano che ha conosciuto all’ospedale dove lei era in convalescenza, dopo il coma. Yamir era ricoverato per un grave problema di cuore, per il quale ha necessità di una costosa operazione che non può permettersi. Yamir è orfano e frequenta lo stesso orfanotrofio in cui a suo tempo viveva Beth. Nel ragazzo Beth rivede parzialmente se stessa e vorrebbe averne l’affidamento, per cui ne inizia la pratica, scontrandosi con una antipatica e rigida assistente sociale. In questo periodo Beth gioca varie partite anche in simultanea con i ragazzi della scuola divertendosi. Ma la sfida mondiale si fa sempre più vicina e dai media viene rappresentata come uno scontro tra il mondo occidentale e il mondo sovietico nel delicato periodo della guerra fredda. Beth cerca di rifiutare questo schema e comincia a dare (anche in pubblico) manifestazioni di instabilità emotiva. Si lascia definitivamente con Tom (che aveva provato a rifarsi vivo) e riallaccia con il grande maestro Harry Beltik quando gli si propone come assistente, nella imminente sfida mondiale. Il campionato del mondo viene giocato nello splendido scenario di Roma e inizialmente vede Beth andare in svantaggio per i soliti problemi nervosi e la difficoltà di confrontarsi con la capacità organizzativa e l’assistenza tecnica dello staff di Borgov. (Le bizze di Beth si potrebbero paragonare ai capricci di Fischer al mondiale con Spassky, tanto che una partita viene persa da Beth per non essersi presentata alla ripresa del gioco). Per aiutare una Beth in crisi, Beltik lascia sentimentalmente campo libero a Townes (anche lui a Roma inviato da un giornale per seguire l’evento), rendendosi conto che per Beth sia lui la persona più adatta al suo precario equilibrio. Chiede poi a Jolene (che nel frattempo era riuscita ad ottenere un parziale affidamento provvisorio Yamir) di venire con il ragazzino a Roma per incoraggiare e tranquillizzare Beth. Anche il vecchio Luchenko aiuta Beth (per la quale prova ammirazione e simpatia) ad analizzare le partite. Tra flashback (in particolare con il vecchio guardiano Shaibel), l’aiuto di Luchenko e Beltik, l’incoraggiamento di Yamir e la prospettiva di poterlo operare (grazie alla cospicua somma a disposizione per il vincitore), Beth recupera lo svantaggio fino ad arrivare a pari punti alla partita finale. Beth, se vuole conquistare il titolo deve vincere l’ultima partita della sfida (in caso di parità Borgov rimane il campione in carica). In una drammatica partita, in cui le possibilità di vittoria si spostano da uno all’altro dei contendenti ad ogni mossa, Beth riesce nell’impresa e ritorna felice in Kentucky con Townes e Yamir e forse la possibilità di un futuro sereno e la prospettiva di costruire finalmente una famiglia quasi normale.

(Angelo Ciola)

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Per l’immagine di apertura credit Netflix

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