Chi è il più grande scacchista di sempre?
Pensavamo che nel mondo degli scacchi il cheating informatico ci fosse solo nelle partite giocate a tavolino o su internet e invece, con un certo rammarico, notiamo che sembra esista anche nei sondaggi. Nel corso della Semifinale Carlsen-Karpov, della serie di sondaggi “Chi è il più grande scacchista di sempre?”, abbiamo infatti riscontrato un flusso di voti decisamente anomalo. Questo accadimento ha convinto la Redazione di Scacchierando a prendere la drastica decisione di annullare il voto. Ci scusiamo con i lettori che hanno già votato, invitandoli a votare di nuovo dalle 00:01 del 11 giugno alle 23:59 del 12 giugno in questo sondaggio, nel quale si è optato per delle contromisure che evitino i voti multipli.
Siamo certi che non ce ne vorrà Karpov, in vantaggio per 70% a 30% nel sondaggio annullato, che già in passato si è visto annullare un Match Mondiale quando era in vantaggio (5 vittorie a 3, si vinceva con 6 vittorie) contro lo Sfidante Kasparov.
Tabellone
| Ottavi | Quarti | Semifinali | Semifinali | Quarti | Ottavi |
| Carlsen | Botvinnik | ||||
| Euwe | Carlsen 91% | Capablanca* 50% | Capablanca | ||
| Lasker | Lasker 65% | Carlsen 53% | Fischer 68% | Fischer 60% | Anand |
| Petrosian | Fischer | ||||
| Alekhine | Spassky | ||||
| Tal | Alekhine 59% | Karpov 56% | Kasparov 88% | Spassky 50,1% | Steinitz |
| Karpov | Karpov 79% | Kasparov 72% | Kasparov | ||
| Kramnik | Smyslov | ||||
| Finale | |||||
| Vincitore | |||||
| *vince 34-16 lo spareggio con voto palese dopo il pareggio nel sondaggio | |||||
Ottavi di Finale, parte alta del Tabellone
Ottavi di Finale, parte bassa del Tabellone
Ottavi di Finale, Spareggio Botvnnik-Capablanca
Quarti di Finale, parte alta del Tabellone
Quarti di Finale, parte bassa del Tabellone
Semifinali, parte alta del Tabellone (sondaggio annullato)




10 giugno 2020 - 19:57
Effettivamente ho notato proprio oggi che, aprendo Scacchierando sul computer (in genere lo apro sul telefonino) mi permetteva di votare nuovamente… ovviamente non l’ho fatto, che mi importa se vince l’uno o l’altro?
E ripensando ancora: i votanti con voto palese alla Capablanca-Botvinnik sono stati dieci (!!) volte di meno rispetto ai voti anonimi…
Ma possibile che i cultori del nobil giuoco possano divertirsi in modo così idiota??
Boh…!
10 giugno 2020 - 19:59
Mi correggo, otto volte di meno… ma non cambia nulla!
10 giugno 2020 - 20:12
Altra noticina a cui mi ha fatto pensare Mega: quanti mondiali avrebbe vinto Carlsen in questi anni se fosse ancora in vigore la regola delle sei partite vinte come nel 1984? E quanto sarebbero durati? ???
E viceversa, se allora le regole fossero state quelle odierne (sicuramente meno massacranti) chi avrebbe vinto quel mondiale?
Tutto questo mi fa pensare che le nostre chiacchiere sono molto carine e, come scrivevo qualche ora fa, molto utili ad approfondire, ma stilare una classifica realistica è impossibile. L’aratro degli scacchi ha percorso una distanza enorme solo perché è stato tirato da migliaia di buoi, ciascuno dei quali ha dato il suo contributo.
Gens una sumus, viva gli scacchi!
11 giugno 2020 - 09:50
Pienamente d’accordo
Un sondaggio tanto per il piacere di discutere sui campioni del passato
10 giugno 2020 - 21:10
c’è gente che bara non per vincere un torneo, cosa del tutto inconcepibile, ma addirittura per un voto come questo? che tristezza, effettivamente vedevo centinaia di voti quando le persone che scrivono abitualmente qui sono una cinquantina
10 giugno 2020 - 22:02
Scusate,ma non riesco a capire la motivazione per cui avete annullato il sondaggio,tutto si basa sul fatto che ci sono state troppe persone che hanno votato?e che questi voti erano troppo a favore di Karpov? se volete che il sondaggio vada secondo le vostre previsioni o gusti personali è inutile farlo,fate una classifica e il gioco è fatto! mi sembra semplice
10 giugno 2020 - 22:15
In risposta alle tue 2 domande:
1) No.
2) No.
Si basa su un sacco di elementi che abbiamo, credi, accuratamente ponderato: non annulliamo un sondaggio a cuor leggero. Men che meno perché non starebbe andando come “vorremmo noi”: a margine, qui in Redazione ognuno ha i propri gusti personali, non siamo né sulla Pravda né sul Völkischer Beobachter.
Elementi che, mi pare ovvio, sarebbe un clamoroso autogoal riferire in dettaglio perché spiegherebbe ai furbi di turno come sono stati individuati, “suggerendo” loro quali metodi alternativi usare per riprovarci.
10 giugno 2020 - 22:34
Mi ripeto pensavo che questo fosse solo un gioco,non mi sembra si vinca niente,leggendo i vari post ,dove sembra ci sia un tifo di stampo calcistico,sembra che si voglia indirizzare il risultato verso una finale kasparov-carlsen,e dove ci si stupisce portando le più svariate argomentazioni a favore dei propri beniamini,onestamente non capisco l’accusa di cheating in un sondaggio?A me piacciono tutti i campioni del mondo, come dicevo hanno rappresentato il meglio del loro periodo;
10 giugno 2020 - 22:49
Le domande implicite in questo tuo post andrebbero poste a chi ha barato o a chi ha commentato, quindi non so esattamente cosa dirti.
Il fatto che Kasparov e Carlsen vengano da molti considerati papabili nei commenti per una finale non mi sembra esattamente stranissimo, visto che sono Kasparov e Carlsen. Da qui a stabilire che il sondaggio sia pilotato in questo senso, permettimi, ce ne passa parecchio.
Non c’è “un’accusa” di cheating: c’è “un fatto” di cheating. Devi prendere per buona la nostra parola a riguardo? Sì. Esattamente come tutti hanno fatto quando si è iniziato a votare, perché se si sospetta che chi conta i voti possa farlo “in modo creativo”, beh, non si vota proprio.
In linea teorica nulla ci impedirebbe di far vincere ogni sondaggio chi ci pare, lo dico senza problemi perché mi piace pensare che i 15 anni di divulgazione scacchistica che abbiamo alle spalle ci abbiano resi meritevoli di fiducia da parte dei lettori quando “dalla linea teorica” si passa “all’atto pratico”.
Non concepisci che qualcuno possa barare per far passare Karpov/non far passare Carlsen? Neppure io, credimi. Forse tu ed io siamo come Euwe: “troppo normali” 🙂
10 giugno 2020 - 23:02
Beh non è per fare il saputello,ma definire Euwe “normale”lui che da professore di matematica ha giocato due mondiali,ed è stato per anni ai vertici mondiali mi sembra un pò ingeneroso?,si vede che lo sto studiando in questo periodo,forse il vero genio era proprio lui??
10 giugno 2020 - 22:04
Comunque il massimo rispetto per tutti i campioni del mondo,che hanno rappresentato il meglio nel proprio periodo di regno;
10 giugno 2020 - 22:13
Pensavo che questo sondaggio fosse solo un gioco, ma sembra che in Italia in qualsiasi campo ci si confronti,se le cose non vanno secondo le proprie convinzioni si gridi al broglio,mah
10 giugno 2020 - 23:21
Luca
ci dispiace che tu possa aver interpretato la decisione di annullare il sondaggio come un “se le cose non vanno secondo le proprie convinzioni si gridi al broglio”. Su questo punto, posso assicurarti che non è il motivo per cui la Redazione di Scacchierando ha preso, non volentieri, questa decisione.
10 giugno 2020 - 23:22
Luca, rispondo qui.
Era una citazione da Fischer, ho messo le virgolette ma mi sono dimenticato di specificare: “C’è qualcosa che non va in quell’uomo. È troppo normale”
“There’s something wrong with that man. He’s too normal” 🙂
http://boylston-chess-club.blogspot.com/2008/06/max-euwe.html
10 giugno 2020 - 23:25
Auckland
Molti seguono Scacchierando senza commentare, per cui in un sondaggio i voti saranno sempre molti di più dei voti espressi con i commenti. E vi anticipo che nella Finale ne avremo un’altra, spero gradita, dimostrazione.
10 giugno 2020 - 23:52
Dai, su, ragazzi, manteniamo questo alone di mistero di cui è circonfusa la sfida Carlsen-Karpov, e lasciamo tranquilla la redazione! Inutile fare polemiche…
11 giugno 2020 - 00:01
Partita la votazione del nuovo sondaggio Carlsen-Karpov
11 giugno 2020 - 00:34
rivotato Carlsen, un altro asso “scomparso” troppo presto da queste votazioni è Kramnik, al quale riconosco una profondità di analisi più unica che rara e lo dico da tifoso di Topalov… sugli altri semifinalisti pur riconoscendo l’assoluto talento di Fischer, a lui viene dato qualcosa in più per il mito creato attorno al campione americano, volendo fare un parallelismo con un altro sport individuale che amo, il tennis, vedo Carlsen, Caruana e Ding Liren come Federer ,Nadal, e Djokovic, mentre Alekhine, Capablanca e Lasker (o Morphy) come Laver, Rosewall, e Borg, ai primi (i contemporanei) riconosco l’apice raggiunto e diffcilmente superabile se non in frazioni di punto, ai secondi riconosco l’immortalità
11 giugno 2020 - 01:19
Effettivamente mi sembrava davvero strano che Karpov potesse prevalere su Carlsen, con tutto il rispetto per Karpov
11 giugno 2020 - 01:27
E’ già possibile sapere le date in cui verranno aperti i voti per l’altra semifinale?
11 giugno 2020 - 01:29
Franco 77, la seconda Semifinale Fischer-Kasparov si voterà dalle ore 00:01 del 13 giugno alle ore 23:59 del 14 giugno.
11 giugno 2020 - 02:05
Grazie
11 giugno 2020 - 06:07
Dicevo io che era strano che Karpov prevalesse su Carlsen!!! Ed è pure strano che abbia prevalso su Kramnik e su Alekhine!!!
E’ il destino della mia vita…nessuno mi crede!!! Ahahaha
11 giugno 2020 - 08:50
Secondo me Karpov perderebbe anche se si organizzassero sfide come Karpov-Giammy o Karpov-Chicco… Una mezza calzetta come Anatoly fa ridere i polli! ??????!!
11 giugno 2020 - 16:41
Beh io sono nettamente superiore a Karpov???????
11 giugno 2020 - 18:19
Senza karpov gli scacchi sarebbero stati più poveri!!!!
11 giugno 2020 - 08:57
A parte gli scherzi, comunque, secondo me la redazione avrebbe fatto meglio a richiedere il voto palese anche in questo caso, ci sarebbero meno sospetti di voto pilotato!
11 giugno 2020 - 09:45
Concordo, anche perchè a questo punto anche sulle altre sfide ci potrebbero essere dei dubbi.
11 giugno 2020 - 09:22
Alla fine ho votato Karpov…
Trovo difficile valutare un campione del mondo che è ancora “in corso d’opera” come Carlsen, potrei fare una valutazione obiettiva solo a carriera conclusa…
Quanto a Karpov penso che sia un campione a volte sottovalutato, per colpa di chi c’è stato prima e (soprattutto) dopo di lui…
Forse Karpov, come Petrosjan, non è molto amato a causa del suo stile di gioco…
Ma è il giocatore che ha vinto più tornei di tutti e, se non ci fosse stato Kasparov, avrebbe probabilmente vinto un pò tutto quello che ha vinto Garry e ora non staremmo a fare certi sondaggi…
Però, scusate la polemica, purtroppo per Karpov un Kasparov è esistito e Karpov è ricordato come il perdente nella lotta per la corona scacchistica e quindi il giudizio storico su di lui cambia
Fischer non ha avuto questo handicap…
…è scappato prima!
E il mito di SuperFischer che vola più veloce della luce è rimasto intatto!
11 giugno 2020 - 09:50
L’ho già scritto nell’altro articolo : al momento della sospensione erano stati espressi oltre 770 voti, quando l limite (e per dei “testa a testa” pazzeschi come Bot-Capa e Spassky-Steinitz) si era arrivati a poco più di 400 voti… se non era anomalo questo… la redazione ha fatto bene a annullare. Forse (ma non è un problema) poteva anche far procedere con voto palese.
11 giugno 2020 - 09:53
Karpov.
Il sondaggio precedente non quadrava, i due sono vicini. Ma va pur detto che l’annullamento potrebbe portare qualcuno che ha votato Karpov ad astenersi dal voto.
11 giugno 2020 - 09:55
Riepilogando:
Spassky è un po’ sotto ma recupera alla fine e vince al photofinish;
Botvinnik è sotto ma nelle ultime ore pareggia, tranne poi essere surclassato nel voto palese;
larga vittoria di Karpov sul mito Alekhine;
ora l’ultima anomalia riguardante la Carlsen – Karpov.
Non sarà per caso tutta opera dei tristemente famosi hackers russi?
Se hanno condizionato le elezioni USA figuriamoci il sondaggio!
11 giugno 2020 - 10:40
Il condizionamento delle elezioni Usa è avvenuto condizionando le opinioni delle persone che erano incerte ma che hanno poi votato di testa propria. Quindi volendo si potrebbe criticare chi continua a fare campagna elettorale sostenendo con più interventi il proprio giocatore. Ma ci sta, anche se invadente è interessante ed avviene alla luce del sole. Qui invece è successo che sono stati messi in opera dei dispositivi tecnici per votare di più da una parte. Il motivo? Per affermare una verità che prescinde dalle opinioni delle persone, facendola credere come tale.
11 giugno 2020 - 10:46
io ho votato Karpov su Carlsen per i semplice fatto che il norvegese(seppure fortissimo) non è ancora giudicabile per la storia degli scacchi.
mentre Karpov come sanno tutti ha fatto epoca e a suo tempo ha gareggiato quasi alla pari con l’altro K che molto probabilmente vincerà nel sondaggio
11 giugno 2020 - 10:47
Come nel precedente sondaggio, ho votato per Karpov.
Ho accennato molte considerazioni in un commento nel precedente articolo. Karpov ha dominato la scena mondiale per una decina d’anni, sia pure in una fase priva di grandissimi avversari, tra il naturale declino della generazione precedente e l’assenza di nuovi astri, fino all’arrivo di Kasparov. Non c’é dubbio che nella sfida del 1984 Karpov sia risultato scacchisticamente ancora superiore al 21enne avversario. Poi è avvenuto il sorpasso ma Karpov è sempre rimasto vicinissimo e capace di competere pienamente contro Kasparov, mentre i 12 anni di differenza cominciavano ad incidere maggiormente. Nel contempo, Karpov ha saputo mantenere a lungo una sua lieve superiorità sui fortissimi giocatori della nuova generazione (Ivanchuk, Gelfand, Anand, Kramnik, Topalov…). Una tenacia notevolissima quando aveva ampiamente superato la quarantina.
A carriera completata è probabile che Carlsen potrà essere considerato in termini ancora superiori ma allo stato non riesco ancora a metterlo davanti. La notevole e continua superiorità di Carlsen in un’epoca colma di professionisti di altissimo livello è da sottolineare. Pesano però un poco, per me, le mancate vittorie a tempo normale con Karjakin e Caruana, due grandissimi giocatori ma non due giganti (o non ancora per quanto riguarda Caruana, al quale concederei ancora qualche piccola chance, anche se sembra già nel pieno della sua maturazione).
Sfumature di opinione, una sfida per me da 50 – 50.
Semmai, forse, non abbiamo pienamente considerato in questa sequenza di sondaggi i grandissimi della prima metà del novecento, che non potevano essere forti quanto i grandi campioni più recenti ma la cui genialità e statura non può non essere riconosciuta.
Una degli aspetti migliori di questa iniziativa, come già osservato, è il fatto di parlarne, di riavvicinare la storia degli scacchi, magari di ripercorrere qualche biografia o qualche grande partita.
11 giugno 2020 - 14:52
Sarebbe bello ripercorrere la storia degli scacchi con qualche partita peculiare e rappresentativa, magari corredata oltre che dal commento tecnico anche da una intro di atmosfera e da qualche aneddoto
11 giugno 2020 - 16:03
Curiosità.
In semifinale sono arrivati i quattro giocatori più a lungo in testa nelle classifiche Elo FIDE, e quindi i più dominanti degli ultimi 50 anni. Tra l’altro il 1° affronterà il 4° ed il 2° se la sta vedendo con il 3°. Tutto è ancora da decidere, ma vedremo se sarà proprio questa la classifica finale.
Mesi da Numero Uno al Mondo della classifica Elo FIDE*, primi 4.
Kasparov 21 anni e 3 mesi
Carlsen 10 anni
Karpov 8 anni e 6 mesi
Fischer 4 anni e 6 mesi (credo 7 anni e 6 mesi considerano anche le liste Elo non ufficiali)
* non è la prima volta che la cito, ma credo che questa “coincidenza” meriti la ripetizione.
11 giugno 2020 - 16:36
Secondo me ci sono 2 elementi a favore di Carlsen rispetto agli altri 3 mostri sacri Kasparov, Karpov, Fischer:
– Carlsen ha già fatto molto in questi 10-12 anni, ed ha ancora una parte importante di carriera di fronte.
– Carlsen ha dalla sua un elemento di “ricchezza sportiva” che gli altri non hanno: Fischer ha vinto contro Spassky, Karpov 3 con Kortschnoi (e sappiamo cosa con Kasparov), Kasparov 4-5 con Karpov. Carlsen invece partecipa e gioca tutto, compreso i banter, e nei mondiali ha vinto con 3 sfidanti diversi (Anand, Karjakin, Caruana) senza la regola della parità che mantiene il titolo e nel prossimo ciclo potrebbe avere un 4° sfidante diverso e tra altri 2-4 anni chissà se ancora.
Certo si possono fare 2 appunti: 1)il ciclo biennale e non triennale e senza match dei candidati 2) anche vincere una sfida di remetach contro i mostri sacri ha un peso.
Sono 2 appunti validi, ma lo è altrettanto e forse di più la “ricchezza sportiva e quella varietà di sfidanti” mondiali che gli altri non hanno. Come il suo giocare su ogni fronte senza risparmiarsi e favorire gli scacchi come può. Credo che siano 2 elementi importanti che gli altri in tutto o in parte non possono vantare, per quanto siano ed abbiano fatto imprese a dir poco titaniche. Inoltre in un contesto dove con la tecnologia, mantenere il vantaggio di preparazione, è diventato assai più arduo quanto rapido. Queste considerazioni spostano l’asticella obiettivamente su Carlsen, che ha la bravura e potrà avere la fortuna di arricchire ulteriormente questo palmares quest’anno e se riuscirà tra 2-4-6 anni con nomi vari nel carnet degli sconfitti per la corona mondiale.
11 giugno 2020 - 18:19
Darkstorm
Io non so se questi due elementi siano veramente a favore di Carlsen…
C’è un torneo dei candidati, se ogni volta lo vince un giocatore diverso significa che non c’è un vero fuoriclasse che si eleva sopra gli altri e con cui il campione del mondo debba fare i conti per conservare il titolo…
O forse Kasparov sarebbe risultato più forte di quel che è stato se avesse fatto un mondiale con Tinman invece di Karpov ?
Ne dubito enormemente…
Si Carlsen ha fatto molto finora, ma poi bisogna vedere come proseguirà..
Se Tal una volta vinto il mondiale del ’60 si fosse ritirato come lo giudicheremmo ?
Se Fischer avesse continuato a giocare e perso nel 75 con Karpov come lo giudicheremmo ?
11 giugno 2020 - 16:48
Comunque posto anche un bellissimo video, poco noto, di Karpov (e Tal) del 1973, quando l’Urss aveva già pronto un giovane Anatoly da offrire come sfidante al posto di Spassky. Giovane e preparatissimo. Una musica che ci ricorda i tempi che furono e il ventennio buono di Karpov.
Il match mancato Fischer Karpov sarebbe stato grandioso, e non si sa se Anatoly sarebbe stato in grado di fermare quel Bobby, assai assai arduo ma forse possibile, chissà. Se l’impresa fosse avvenuta, quella si che sarebbe stata una grande ricchezza per Karpov :-).
https://www.youtube.com/watch?v=pHK7-NIAphs
11 giugno 2020 - 18:33
Darkstor e Cheli
e chi dice che Fischer avrebbe vinto con Karpov ?
Cioè, io penso che avrebbe avuto possibilità leggermente migliori, se non altro a causa della sua esperienza a certi livelli, ma darlo per scontato è un altra cosa
Fischer era un essere umano come tutti e con gravi lacune psicologoche
Secondo me l’abbandono del gioco ha fatto nascere un mito esagerato
Anche Tal è venuto all’improvviso, ha vinto tutto ed è diventato campione del mondo…
Se poi avesse smesso nel momento del suo maggior trionfo come lo giudicheremmo oggi ?
Allora perchè il più forte di sempre non lo consideriamo Morphy ?
Fisher ha vinto il titolo e poi è scappato come un ladro nella notte 😀
Di sicuro con l’avvento dei due K (Karpov, Korchnoi) la vita si sarebbe fatta molto dura
Korchnoi era sempre stato una delle bestie nere di Fischer e a metà anni 70 crebbe enormemente
Karpov ancora peggio…
Kasparov pensava che Karpov avrebbe potuto vincere già nel ’75, Spassky era convinto che nel ’75 avrebbe vinto Fischer, ma Karpov lo avrebbe a sua volta battuto nel ’78…
Piantiamola con SuperFischer che vola più veloce della luce, non è mai esistito
Come tutti i campioni avrebbe avuto vita dura contro le nuove generazioni, più giovani di lui e che hanno imparato dalle sue partite
Successe a Karpov con Kasparov, ad Alechine con i Botvinnik, Keres, Fine ecc. nella seconda metà degli anni ’30 (dove era chiaro che in un match avrebbe probabilmente perso) e poteva benissimo succedere a Fisher con uno dei due K…
Fisher lo capì e si dileguò perchè la sua fragilità psicologica non gli faceva sopportare le sconfitte
11 giugno 2020 - 17:09
Con tutto il rispetto, Darkstorm, ovviamente secondo la mia opinione- ho visto giocare Karpov -Anatoly non avrebbe potuto competere in un match contro un mostro di precisione assoluta e gioco limpido come Robert Fischer, il più grande giocatore di tutti i tempi ( Carlsen .. serio..permettendo ..)
11 giugno 2020 - 18:32
Non sono così sicuro…! Karpov era già allora più forte di Spassky, e molti ritengono che Bobby, a giudicare dal suo comportamento, avesse un minimo di fifa!
11 giugno 2020 - 18:48
Come diceva la pubblicità del Maxibon: 2 is megl’ che one. 😀
Quindi parafrasando: se hai un’avversario di netto valore rispetto gli altri è ovvio che almeno 1 rematch è d’uopo e dà consistenza alla vittoria, come Kasparov con Karpov o Carlsen con Anand (Caruana potrà riprovarci). Tuttavia rimango dell’avviso che battere più giocatori per il Mondiale e non 1 è un plus a favore di Carlsen, soprattutto in ottica futura se si realizza lo scenario ipotizzato di vincere ancora quest’anno o tra 2-4-6. Senza dubbio.
Sui rematch: personalmente sarei d’accordo nel prevederli dopo 6 mesi – 1 anno solo se lo scarto fosse inferiore a tot punti (es. 2). E nel rematch, allora si, in caso di pareggio mantiene il titolo il campione.
Karpov ha il merito che cmq aveva accettato Fischer, Kortschnoi e Kasparov. Da una parte paga la mancate ricchezza sportiva che gli avrebbe dato una vittoria su Fischer (vedi Spassky si è guadagnato seppur da sconfitto un ruolo importante nella storia con tale match) dall’altra ha avuto la fortuna di non giocarci e vincere 3 mondiali con kortschnoi e giocarne 5 con Kasparov, allungandosi così palmares e carriera.
Carlsen ha anche il merito di “accettare ogni sfida e sfidante”, cosa che in passato come si è visto non sempre è avvenuto (vedi Fischer che però come attenuante possiamo dire se la doveva vedere DA SOLO con tutti i russi in ogni fase o preparazione e SENZA TECNOLOGIE a compendio (aggiornamenti compresi); oppure vedi Kasparov). In questo caso è Carlsen che non solo ha ricevuto ricchezza sportiva, ma HA DATO ricchezza al movimento scacchistico e alla Storia scacchistica. Infine, non servirebbe ma ricordiamolo, Carlsen ne ha vinti un’infinità di supertornei, come pochi e in pochi anni.
11 giugno 2020 - 18:58
Sono d’accordo con Darkstorm. Siamo in piena globalizzazione informatico-scacchistica, e da anni Carlsen domina la scena, a volte sembra anche che scherzi..Quindi, merita la vittoria nel sondaggio, con buona pace dell’orco di Baku.
11 giugno 2020 - 19:00
Salve a tutti, sono in nuovo arrivato! Mi appassiona molto questa “querelle” su chi sia il più forte giocatore di scacchi esistente ed in particolare sulla forza di Fischer, secondo il mio parere molto della sua immagine di mito è stata costruita a tavolino (ricordiamoci che anni erano quelli con la guerra fredda etc.) pur non sottovalutando il suo valore. Inoltre se analizziamo a fondo le sue partite e le sue prestazioni nei tornei a cui ha partecipato non sono stati così eccezionali se paragonati a quelli di un Lasker, di un Capablanca di un Karpov o di un Kasparov.
11 giugno 2020 - 19:25
Ad esempio a Kasparov oltre i mondiali con Karpov avrebbe giovato nel mezzo 1 mondialino anche col n3 Timman o perchè no nel 1988 ancora n8 al mondo il signor Tal (!!!) se si fosse qualificato. Ancora più realistico un match con Anand (o Ivanchuk) anni 90 e sicuramente con Shirov che aveva vinto il torneo dei candidati. Nonostante ciò è sempre Kasparov, ma questo gli avrebbe dato un ulteriore plus sportivo. Poi lui ha tentato molto di più, sia creare una federazione, sia con la russia, questo è in linea con le ambizioni e forza del personaggio. Ma rimanendo ai meri scacchi, gli avversari citati vinti in una finale mondiale avrebbe impreziosito ancor di più la sua immensa carriera.
A Fischer invece dò qualche enorme merito e alcune attenuanti: tra zonali, interzonali, e tornei dei candidati è come se i russi li avesse battuti TUTTI, NON SOLO 1, non solo Spassky. Nel 1972 effettivamente essendo di gran lunga il primo, avendo massacrato 6-0 nei match gli altri, e battuto Spassky è come se avesse completato l’opera. Li ha battuti tutti, e come se non bastasse tutti si aiutavano sia nei risultati tra di loro sia nella preparazione teorica sia nelle partite con aggiornamenti vari. Lui, da solo, ce l’ha fatta. Senza tecnologie a compendio.
11 giugno 2020 - 19:37
Darkstorm
se mi parli di mondiali “in più” è una cosa, se mi parli di “affrontare al posto di” è un altra
E continuo a non capire in questo secondo caso (perché di questo parliamo se non ho capito male) che ricchezza sia affrontare un avversario più debole e facile da sconfiggere che uno più forte
Su Fischer hai ragione su tutto quel che hai detto
Sottolineo però, che se avesse continuato a giocare il mito dell’Invincibile Bobby sarebbe crollato perché avrebbe dovuto fare i conti con due giocatori del suo livello
Forse avrebbe mantenuto la supremazia, forse no, ma oggi lo giudicheremmo diversamente
E in maniera più realistica secondo me…
Dopotutto, quasi tutti i campioni del mondo sono stati invincibili al loro apogeo…
11 giugno 2020 - 19:38
Prima ho citato il vecchio video 1973 di Karpov, all’inizio del suo ventennio mentre veniva preparato per il match con Fischer:
https://www.youtube.com/watch?v=pHK7-NIAphs
Ora riporto una foto che mi piace moltissimo di Fischer, che riassume il suo sforzo, la sua impresa:
http://soloscacchi.altervista.org/wp-content/uploads/2012/04/Bobby-Fischer-5.jpg
Come detto sopra, aveva dimostrato tutto, li ha battuti tutti, da solo. Ha completato l’opera, potremmo dire come nessuno mai per portata, sforzi, risultati, ma se avesse voluto avrebbe potuto certamente continuare nel 1975. Sarebbe stato bello, ma non necessario, per comprendere chi era e cosa avesse fatto.
11 giugno 2020 - 20:44
Perché ?
Perché ti è più simpatico dei giocatori russi ?
Come fai a dire questo ?
Con Korchnoi aveva uno score negativo (e non era ancora il giocatore della metà anni ’70), con Karpov non aveva mai giocato
Ha battuto tutti i giocatori precedenti ?
Tutti i campioni del mondo l’hanno fatto, altrimenti non sarebbero diventati tali!
Bisogna vedere cosa fanno dopo il titolo e quanto riescono a mantenerlo, soprattutto con i giovani che avanzano, ma non giocando più Fischer non ha dimostrato nulla
Anzi, in un certo senso la risposta l’ha data proprio perché si è dileguato, era pazzoide ma non alla Morphy…
11 giugno 2020 - 19:51
Giacché si sta linkando molto su Fischer, impossibile resistere a mostrarlo in versione comico, “assistito” da Bob Hope!
https://www.youtube.com/watch?v=LSWau3pTyIg
11 giugno 2020 - 19:58
Periodo scissione: Per completezza giusto dire che Karpov vince il mondiale fide 1993 con Timman (già battuto nei precedenti cicli dei candidati), nel 95 con Kamsky e nel 98 con Anand mentre Kasparov battè nei titoli PCA mi pare Short nel 1993 e successivamente Anand,definito da lui “un giocatore da caffè (!!!).
Certo l’indiano non ha avuto troppo zucchero tra le definizioni di Kasparov e le pose dormienti di Carlsen ma almeno ha vinto 3-4 mondiali nella seconda parte di carriera, per sua fortuna :D. Sfruttando l’assenza tra 2004 e 2010 dei cannibali Kasparov prima e Carlsen poi.
11 giugno 2020 - 20:15
Effettivamente si potrebbe riassumere dicendo che Karpov per 25 anni o ha vinto il mondiale o ha vinto il torneo dei candidati. Per 25 anni. Effettivamente non è poca cosa e pochi come lui. 😀
Un’enormità per 1/4 di secolo. Bisogna riconoscere che ne ha giocati e vinti tanti (!), rimettendosi sempre in gioco anche dopo le sconfitte.
Carlsen è però il n1, il Kasparov della situazione.
Se mai perderà un match, vedremo se riuscirà e rivincere il torneo dei candidati 🙂
La scissione anni ’90 in definitiva ha da una parte tolto qualcosa a Kasparov Karpov, dall’altra entrambi si sono confrontati con altri giocatori senza fare un 20ennio di match kasparov karpov
invece che un decennio. Forse erano un po’ stufi anche loro :D. Un raro ed unico caso di supremazia a 2.
11 giugno 2020 - 20:27
Mi autodenuncio, avevo votato Carlsen, ma non ero sicuro se avevo votato o no.
Ho rivotato pensando che in ogni caso il sistema mi annullasse il voto.
Quindi è possibile che nel sondaggio annullato ho votato Carlsen 2 volte.
Comunque è stato annullato, adesso l’ho rivotato.
12 giugno 2020 - 00:18
da denuncia per l’italiano : ” quindi è possibile che nel sondaggio annullato IO ABBIA votato Carlsen 2 volte ” scherzo eh 🙂 il nuovo risultato, che sembra essersi attestato 55-45 ,rispecchia di più le rispettive forze, avrebbe anche potuto essere 55 a 45 per Karpov , ma il 70 a 30 della prima votazione francamente non si poteva vedere
12 giugno 2020 - 09:25
Bramble
benvenuto nel forum
A dire il vero le cose stanno in maniera diversa
E mi serve pure per chiarire eventualmente qualche malinteso…
Fischer fu un degno campione del mondo…
Dal ’69-70 iniziò a vincere ogni torneo al quale prendeva parte, con distacchi considerevoli e nei match dei candidati dimostrò una superiorità sugli avversari che non si era mai vista prima e dopo di lui
Per questo lo considero il più grande campione di sempre insieme a Kasparov (anche se Lasker, Alechine e Carlsen potrebbero dire la loro, ma quest’ultimo lo posso giudicare solo a carriera conclusa)
Sono abbastanza vecchio da aver iniziato ad occuparmi di scacchi quando sui libri non si parlava ancora di Kasparov (primi anni ’80) e anche io ho avuto il mio periodo di adorazione di Fischer, come tanti, che cmq è il più stimolante dei campioni per via della sua storia personale
Quante volte da ragazzo l’ho immaginato proseguire la carriera, battere Karpov e l’acuto finale di battere il giovane Kasparov prima di ritirarsi imbattuto! 😀 😀
Ma i decenni sono passati, e penso di essere diventato più realista e intellettualmente onesto!
A me non dà nessun fastidio che si consideri Bobby il più grande di sempre, mi infastidisce dare per scontato cose indimostrabili o addirittura improbabili, come fosse un superuomo
Invece era un uomo come tutti gli altri e con gravi problemi caratteriali che secondo me lo avrebbero messo in seria difficoltà con uno caratterialmente stabile e molto forte come giocatore come Karpov
Un giocatore va giudicato per tutta la sua carriera e non solo per le cose migliori che ha fatto
Tal arrivò nel mondo degli scacchi come un fulmine e vinse in breve il campionato del mondo (a 23 anni, altro che i 28 di Fischer!)
Ma aveva pure tanti problemi fisici, se si fosse ritirato dal gioco lo giudicheremmo certamente diversamente da come lo giudichiamo ora e potevamo cmq dire che se avesse continuato avrebbe sbaragliato tutti, tanto è una affermazione indimostrabile!
Ognuno può avere la sua opinione su cosa avrebbe fatto Fischer dopo il ’72, ma chiunque sia intellettualmente onesto e non solo un tifoso dovrebbe riconoscere che con l’avvento di Karpov e Korchnoi la superiorità mostrata fino ad allora sarebbe molto diminuita (se non azzerata, ma questo nessuno può dirlo), perchè negli scacchi le nuove generazioni sono sempre più forti delle vecchie, dato che la teoria e le conoscenze avanzano e si impara dai giocatori del passato
E allora anche il giudizio complessivo sul giocatore cambierebbe
12 giugno 2020 - 12:16
Il mio giudizio- opinabile -, è fondato anche sulla qualita’ delle partite: la tecnica di Fischer e il genio di Alekhine non avranno mai rivali.
12 giugno 2020 - 12:21
Karpov ha vinto tantissime partite pari per sfinimento, Kasparov tante per preparazione teorica e furore agonistico, ma Carlsen DOMINA le scene degli scacchi del computer e della globalizzazione, Fischer vinceva per classe superiore e gioco impeccabile, dote questa assai rara, meno che mai nei GM contemporanei.
12 giugno 2020 - 16:04
io voto Carlsen se posso farlo, e il motivo ve lo spiego anzi ve lo indico. se andate a cercare su youtube la sfida rapid tra Carlsen dodicenne e Kasparov forse potete comprendere le mie ragioni. Dicono che uno scacchista con l’età perde neuroni e il suo livello di gioco si abbassa! fregnacce , un cinquantenne gioca esattamente come giocava quando era al top , sono gli avversari che si trova di fronte che sono molto più numerosi e forti! La storia di Fisher poi mi ha sempre fatto sorridere, primo il suo avversario più forte ,su cui ha avuto la meglio dopo una interminabile scaramuccia psicologica non era certo uno dei migliori giocatori di sempre , e per arrivare al suo livello ce ne ha messo di tempo! Mi sarebbe piaciuto vedere Fisher alle prese con un Tal perfettamente in salute! Resta il fatto che appena è apparso sulla scena Karpov , l’Americano ha trovato il modo di eclissarsi! Karpov ha dominato una decina di anni ed é stato un avversario validissimo anche per Kasparov che ha fatto una bella fatica a piegarlo poi per due decenni non ha più avuto avversari in grado di competere, quando sono apparsi ha perso! Carlsen non ha mai avuto veri rivali in grado di impensierirlo , non sò per quanto tempo dominerà ancora , ma i giocatori odierni sono molto più forti di quelli di una ventina di anni fà. per questo motivo al primo posto metto Carlsen al secondo Karpov e al terzo Tal.
12 giugno 2020 - 17:11
Concordo in parte con la Sua ottima analisi, in parte, e senz’altro il gigante
TAL, non avesse avuto una salute cagionevole, ( un grande handicap per lui)
avrebbe potuto vincere molto di più di come ha fatto!!!
La carriera scacchistica di Tal’ venne influenzata dalla sua salute, sin dall’epoca del match di rivincita con Botvinnik. Fu afflitto ripetutamente da problemi ai reni (probabilmente esacerbati dal vizio del fumo) che gli tolsero molte opportunità. Ma la malattia non influenzò il suo approccio positivo alla vita e il suo senso dell’umorismo; commentando una delle sue vittorie, ottenuta poco dopo essere uscito dall’ospedale, disse: “Il cadavere ha giocato bene”.
al’ sosteneva che gli scacchi fossero prima di tutto un’arte e solo in un secondo momento una scienza, da qui la supremazia del gioco combinativo rispetto a quello posizionale. Di lui Botvinnik disse al termine della sfida persa: “Rimasi sorpreso della sua capacità di immaginare e inventare complessissime varianti”. Per Tigran Petrosjan, Tal’ è stato “il giocatore che ha prodotto il maggior numero di partite spettacolari nello scacchismo del Novecento. Uno dei più grandi di tutti i tempi”. E David Bronštejn: “Misha non ha eguali nell’abilità e velocità di calcolo non superficiale. Inoltre, nessuno sa complicare finanche le posizioni più normali, in modo da mettere in crisi l’avversario”. Un modo di intendere gli scacchi, e di affrontarli, “che richiedeva una vigoria fisica enorme; che non aveva. Per questo ha spesso dovuto abbandonare a metà tanti tornei e lasciar perdere tanti altri”: è la constatazione del campione italiano Giorgio Porreca.
Un GENIO un Grandissimo !!!
Comunque, con Fisher ( altro gigante ) uno dei pochi poter vantare un BILANCIO POSITIVO nei confronti di Bobby Fischer: +4 –2 =5 (secco 4–0 nel torneo dei candidati del 1959 in Jugoslavia). I suoi rapporti con quest’ultimo furono sempre, sul piano umano, all’insegna del rispetto e della reciproca stima; tant’è che quando Miša venne ricoverato in ospedale in occasione di un ennesimo attacco renale, nessuno scacchista sovietico si ricordò di andarlo a trovare: l’unico a presentarsi fu proprio Bobby Fischer.
Tal’ partecipò con l’Unione Sovietica a otto Olimpiadi degli scacchi dal 1958 al 1982. Giocò 101 partite, con il risultato complessivo di +65 =34 –2. La sua percentuale dell’81,2 % è la migliore di chiunque abbia partecipato ad almeno quattro olimpiadi. Vinse 15 medaglie: 13 d’oro (5 individuali e otto di squadra) e due d’argento individuali.
Partecipò a ben 21 Campionati sovietici (ne vinse 6); solo Geller e Tajmanov lo superarono, con 23 partecipazioni.
Era un formidabile giocatore lampo: nel fortissimo torneo blitz di Castelnuovo (Jugoslavia) del 1970 si classificò secondo dietro a Fischer, davanti a Korčnoj, Petrosyan, Smyslov, Bronštejn, Reshevsky e altri. Nel Campionato del mondo blitz di Saint John (Canada) del 1988 ottenne, all’età di cinquantadue anni, un clamoroso successo: vinse davanti a Kasparov, Karpov, Vaganian e altri fortissimi grandi maestri!!!
Onore e rispetto al grandissimo TAL.
12 giugno 2020 - 18:09
L’aneddoto di Tal che hai ricordato me ne ha fatto venire in mente un altro. Vado a memoria e spero di citarlo correttamente:
Un giornalista stava intervistando Kasparov presso il circolo di Mosca, ponendo molte domande anche su Fischer. Kasparov si girò allora verso Tal e Petrosjan, seduti lì vicino ad un tavolo, quasi sonnacchiosi, dicendo: “Ma perché chiede a me di Fischer quando qua ci sono due grandi giocatori viventi che con Fischer hanno giocato?”
Petrosjan si scosse dal lieve torpore e commentò: “Viventi… Si fa per dire!”
12 giugno 2020 - 18:25
Tal è uno dei miei giocatori preferiti- ma Petrosjan anche di più..Una curiosità, per il sig. Louis, , stante il bilancio positivo di Tal con Fischer, vada a cercare gli incontri diretti Tal-Korcnoi..
Il terribile Victor- esagerando..- , Tal non lo considerava proprio…
12 giugno 2020 - 19:33
Buongiorno Sig. Cheli, Lei ha perfettamente ragione, VIKTOR il Terribile era veramente terribile
,a mio modesto parere dovrebbe rientrare nei 20 più grandi scacchisti di tutti i tempi!
Korčnoj è stato un giocatore molto amato dal grande pubblico degli appassionati, sicuramente uno dei giocatori più stimati di sempre, per il suo gioco fantasioso, sempre alla ricerca di nuove soluzioni, per le difficoltà che ha dovuto attraversare, per l’esilio e il boicottaggio subiti da parte dell’Unione Sovietica, per i due mondiali persi, ma anche e soprattutto per la sua indole indomita, che lo ha tenuto sulla scena principale per oltre sessant’anni: una longevità paragonabile forse soltanto a quella di un gigante del passato: Emanuel Lasker.
Le sue migliori qualità sono state l’enorme talento tattico-combinativo e l’indiscussa tenacia volta al raggiungimento dei propri obiettivi, che gli ha meritato nel corso degli anni l’appellativo di “Terribile Viktor”. Tra i suoi limiti come giocatore vanno senz’altro segnalati il desiderio di complicare eccessivamente le linee di gioco, inoltrandosi in terreni sconosciuti dove talora si smarriva lui stesso, e la cronica tendenza a finire in Zeitnot, che gli è costata più di una sconfitta.
I suoi record: 4.109 partite ufficiali giocate tra il 1945 e il 2007; 1656 vittorie, 655 sconfitte e 1676 pareggi, il tutto per una percentuale di punti del 62,60%. Il massimo del suo punteggio Elo è stato di 2695, nel gennaio 1979[5] ma, ancora nel 2007, era assestato ben oltre i 2.600 punti. Al 2009 il suo punteggio Elo risultava di 2561 punti, nonostante i suoi 78 anni di età.
Lei ha perfettamente ragione, il grande TAL pativa il terribile Viktor :
Cadenza Classica : 44 partite totali Korchnoj – Tal = +13 – 4 = 27 a favore del terribile Viktor.
12 giugno 2020 - 18:40
Ad ogni modo:
Karpov e Kasparov sono un grandioso prodotto della scuola russa durante il suo periodo migliore e ovviamente dei grandi immensi talenti. Naturalmente hanno saputo predominare su tutti, questo nulla da dire.
Fatto tutto ciò a Karpov è bastato vincere altri titoli fide, Kasparov si è spinto a nuovi stimoli con federazione pca e putin.
Carlsen ha potuto beneficiare delle tecnologie e fonti di informazioni numerose, e ovviamente un grande immenso talento. Alla fine qualche lezione anche con Kasparov :D. Naturalmente ha saputo predominare su tutti in un contesto globalizzato, questo nulla da dire.
Di Carlsen vedremo se basterà lo stimolo e soddisfazione di avere nuovi sfidanti ogni 2-4-6 anni per continuare a dare il massimo (posto che è arrivato all’essenza e comprensione del gioco e contrastarlo per chiunque è impresa notevole).
Fischer ha beneficiato di se stesso e da solo ha vinto contro una struttura ed una scuola avanzatissima, preparatissima, e che poteva condividere il sapere (e forze) tra di loro.
Credo che il suo contesto, il suo punto di partenza, e l’assenza di strumenti a suo beneficio diano la misura della sua impresa. Come già detto prima, aveva compiuto l’opera più grande e non aveva più nulla da dimostrare (soprattutto dopo aver dedicato tutta la sua vita fino allora agli scacchi), anche se avesse potuto continuare a vincere per altri 10 anni senza problemi.
12 giugno 2020 - 19:15
Concordo pienamente con Lei” Darkstorm” :
“”””””Fischer ha beneficiato di se stesso e da solo ha vinto contro una struttura ed una scuola avanzatissima, preparatissima, e che poteva condividere il sapere (e forze) tra di loro.
Credo che il suo contesto, il suo punto di partenza, e l’assenza di strumenti a suo beneficio diano la misura della sua impresa.”””””
Da questo punto , quel che ha fatto il grandissimo Fisher in solitudine,
forse non ha riscontri , e anche per questo da molti grandi Maestri è
considerato il numero uno di tutti i tempi.Comunque, il Fisher
sarà sempre ricordato come uno dei più forti e grandi scacchisti di
tutti i tempi è su questa questione non c’è alcun dubbio, un GIGANTE degli scacchi!!!
12 giugno 2020 - 19:36
Se non gli fosse preso un infartino qualche anno fa, adesso starebbe mangiando in trsta a Carlsen… 😀 😀
12 giugno 2020 - 19:31
Aggiungo:
Botvinnik, Smyslov, Tal, Petrosian e Spassky e DOPO Karpov, Kortchnoi, Kasparov, Kramnik sono russi in un modo dominato dai russi. A parte Kasparov che ha sfidato il mondo cercando prima di creare una federazione mondiale e poi di vincere le elezioni russe (2 sfide titaniche al di fuori del suo campo di gioco) per tutti questi “talenti immensi” era normale giocare e continuare a vincere finchè si poteva, fino ad arrivare alla sconfitta (a parte Kasparov che non era proprio il tipo, e infatti si è ben presto ritirato).
Fischer invece è diverso: lui quella struttura da solo in quel contesto e senza punti di partenza e senza strumenti a compendio da solo l’ha battuto. Oltre a dimostrare una forza immane rispetto a tutti. L’opera l’aveva completata. Avrebbe potuto continuare a vincere per 10 anni, ma anche fossero stati 100 perchè farlo? A preferito metterla nel sacco all’Urss 2 volte, prima battendoli e poi non dando chances di dire che loro fossero meglio di lui neanche dopo 100 anni, semplicemente perchè non lo erano. Ha preferito smettere, continuare fino alla vittoria totale che aveva già conseguito. Normale che per età e stimoli non avrebbe potuto continuare a farlo all’infinito, ma ha smesso quando aveva senso. Fino alla vittoria, mentre per tutti gli altri ha avuto senso continuare fino alla sconfitta per i motivi detti.
Io ho letto moltissimi libri sui predecessori di kasparov (5), e sui libri dedicati a Fischer (caissa i russi contro fischer, il diario di edmonson), e sinceramente ho trovate tutte le sue scelte molto razionali e con un profondo senso nel compiere tale opera (contrariamente a quello che molti con superficialità possano credere), compreso il ritiro di sousse 1967 mentre era al primo posto nel torneo per gli sfidanti mondiali.
Credo che Fischer abbia dipinto un quadro meraviglioso, come la sua immortale con Byrne. Con tutte le difficoltà del contesto non ha sbagliato neanche una pennellata. E quando quel capolavoro l’ha concluso, l’ha affisso al muro per l’eternità come una Gioconda al Louvre che nessuno potrà mai spostare se non una meteora grossa come la terra.
Aggiungo anche, perchè è giusto, ricordare a tal proposito che se mai,e a caro prezzo, ha rimesso mano alla scacchiera è stato nel 1992 per Spassky. Solo per lui. Perchè Spassky è un Signore con una S grossa come l’empire state building, uno che quel match del 1972 ha fatto di tutto per giocarlo sapendo anche di poterlo perdere quando avrebbe invece potuto dire no alle richieste avversarie.
Tutto questo Karpov ha perso nel 1975 col mancato match, ha perso l’infinito, ha perso il confronto con uno scacchista-pittore tra i più grandi degli ultimi secoli, non è poco. Ma può considerarsi fortunato 😀 d’altro lato, ha vinto 3-4 mondiali quando con Fischer avrebbe anche potuto perderli tutti. Basta chiedere ai giocatori della top 10 mondiali degli ultimi 30 anni cosa sarebbe senza Kasparov e Carlsen :D.
12 giugno 2020 - 19:38
Complimenti Sig.” Darkstorm” ottima, profonda e veritiera analisi!!! What else?
CHAPEAU!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
12 giugno 2020 - 19:37
Concordo con tutti e due, in più anche lui era un combattente e giocava moltissime linee con perfezione mirabile, e il sui libro 60 partite da ricordare è uno dei più piacevoli da leggere e studiare,
12 giugno 2020 - 19:38
Il parametro del confronto tra giocatori di epoche diverse è: quanto ha dominato la sua epoca? I due K sono stati al vertice 25 anni, Carlsen e Fisher la metà (uno perché giovane, l’altro perché ritiratosi). Dunque, ad oggi, i più grandi sono loro. In termini assoluti il più forte è Carlsen, ma lo sarà anche uno che verrà dopo di lui e così all’infinito.
12 giugno 2020 - 20:31
Sono pienamente d’accordo con lei sui parametri per giudicare giocatori di epoche diverse
A tal proposito riflettevo che anche Steinitz viene troppo spesso escluso dalla lista dei più grandi…
Ma lui, a differenza di Lasker, metteva il titolo in palio ad ogni sfida eppure ha dominato per quasi 30 anni…
Ma allora gli scacchi erano molto diversi, quindi è difficile da giudicare
Tornando al suo discorso, è curioso che leggere gli stessi libri faccia fare valutazioni completamente opposte alle persone, perchè anche io ho letto i libri di Darkstorm…
E le mie conclusioni sono le stesse di molti storici ed esperti campioni del passato: Fischer nel 1975 si è cagato addosso, ma smise di giocare anche prima in quanto persona seriamente malata e non a posto con i nervi, non vinceva più nemmeno negli show televisivi, figuriamoci ai grandi tornei
Ma forse qualche commentatore conosceva Fischer personalmente e i motivi di ritiro glieli ha detti lui 😀 😀
12 giugno 2020 - 20:40
E condivido totalmente pure la sua frase sul fatto che Fischer è stato al vertice la metà dei due K (e campione del mondo per soli tre anni)
Tutto il resto sono illazioni e ognuno sceglie la teoria che gli piace di più
12 giugno 2020 - 20:40
Ringrazio Louis per le belle parole. Sono lieto anche che anche condiviso quello che secondo me è un aspetto fondamentale del giudizio:
Concordo pienamente con Lei” Darkstorm” :
“”””””Fischer ha beneficiato di se stesso e da solo ha vinto contro una struttura ed una scuola avanzatissima, preparatissima, e che poteva condividere il sapere (e forze) tra di loro.
Credo che il suo contesto, il suo punto di partenza, e l’assenza di strumenti a suo beneficio diano la misura della sua impresa.””””
Questo è un parametro oggettivo di grande rilievo nel stimare la difficoltà dell’impresa fatta dal giocatore rispetto Carlsen, Kasparov e Karpov. Molto più di quanti anni il campione abbia giocato.
C’è differenza a correre in moto o a piedi e arrivare prima, come c’è differenza a farlo in condizioni ottimali o non. Come c’è differenza a giocare a calcio in 11 invece che da solo. Va tenuto in considerazione.
Proprio per il contesto diverso difficile stimare i giocatori ante guerra.
Non per nulla il mio giocatore preferito è Alekhine, ho imparato tantissimo dalle sue partite perché delle perle di rara bellezza, così ricche di idee e tecnica, e i primo giocatore a mio avviso ad offrire “un gioco completo” (come è quello di Fischer, Kasparov, e Carlsen) con una differenza importante: PRIMA degli altri, 50-100 anni prima e senza che ci fosse nessun’altro a fare quanto faceva lui. La stima espressa invece per l’opera (titanica) di Fischer o degli altri (Kasparov e Carlsen) ho già detto sopra.