“Re senza corona”: quarti di finale (2)
Avanti Keres e Bronstein! Si ferma ai quarti la corsa di Ivanchuk e Topalov
Gli altri due quarti di finale!
Dal Girone C si sono qualificati Bronstein (primo) e Topalov (secondo) che si incrociano con i vincitori del Girone D, Keres (primo) e Ivanchuk (secondo).
Le sfide sono quindi:
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David Bronstein – Vassily Ivanchuk

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Paul Keres – Veselin Topalov

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Votate chi ritenete debba accedere alle semifinali, esprimendo la preferenza nei due sondaggi proposti di seguito. Tempo per votare fino alla mezzanotte di giovedì sera, 21 gennaio.
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19 gennaio 2021 - 12:32
Spero proprio che Ivanchuk colmi lo svantaggio iniziale rispetto a Bronstein! I due ucraini sono molto diversi l’uno dall’altro. Bronstein ha avuto il merito di pareggiare il match mondiale con Botvinnik, ma Ivanchuk, pur non avendo disputato finali mondiali, se si eccettua la finale del mondiale contro Ponomariov: ma… i suoi risultati alle olimpiadi? Le sue performances a quello che è spesso stato considerato un “torneo mondiale ” (Linares)? I suoi campionati mondiali blitz e rapid? Essere rimasto over 2700 per 28 anni? Avere conquistato tutto questo da solo, senza mai aver avuto alle spalle un maestro, dei secondi che lo aiutassero nelle analisi?
Chuky ha sempre giocato per il gusto di giocare, senza mai volere “essere il primo” a tutti i costi, spontaneo, genuino. Il gioco è sempre stato, e tuttora è, la sua vita.
Certe sue partite, certe sue mosse, tolgono veramente il fiato…
Se qualcuno fra i giocatori di scacchi può essere definito un genio, questo è Vassily Ivanchuk!
19 gennaio 2021 - 13:50
Beh, ridurre Bronstein al match pareggiato con Botvinnik è un po’ pochino. Intanto, in quel pareggio fu forte la sensazione che Bronstein avesse sorpassato come forza di gioco un Botvinnik che era ancora nel pieno delle proprie forze, non il 45enne / 50enne che giocava di rado dei match successivi.
Probabilmente, Bronstein è stato per alcuni anni il miglior giocatore in assoluto, creativo e brillante. Aggiungiamo le pressioni del regime, che preferiva nettamente alcuni ad altri (non solo Botvinnik ma anche Smyslov a Zurigo 1953), sullo sfondo i 7 anni di prigionia immotivata del padre, una minaccia latente sempre presente. Questo clima potrebbe anche aver inciso su un declino lievemente più rapido di quello di altri giocatori, unitamente al rammarico del mancato titolo mondiale, che sembra Bronstein abbia sempre avvertito.
Con riferimento alle sue interviste, Ivanchuk si è definito molto ambizioso e l’impressione è che tenesse moltissimo al titolo mondiale. Non ha lavorato molto con altri per suoi limiti, forse anche di talento: Ivanchuk si auto percepiva come così forte da non poter ricevere aiuto dalla collaborazione con altri giocatori, se non forse da quei pochissimi super top che erano i suoi avversari. Ha sempre avuto memoria e capacità di calcolo eccezionali, forse superiori a chiunque altro, magari in questo non valutando appieno il possibile apporto di approcci più “generali”, alla Karpov (Geller, ad esempio, sarebbe stato un allenatore fantastico per lui). Poi, troppo emotivo, poco adatto alla tensione / aggressività / duello dei match, specialmente con avversari “killer” (alla Kasparov / Karpov).
In modi diversi, grandissimo Bronstein e grandissimo Ivanchuk, due giganti assoluti.
19 gennaio 2021 - 12:38
Per quanto riguarda invece Topalov, be’, devo dire che mi spiace molto che abbia dovuto confrontarsi con Keres già nei quarti di finale… penso che, se si organizzasse un torneo all’italiana fra questi sedici giocatori, confrontando ciascuno singolarmente con gli altri quindici, si sarebbe piazzato molto meglio!
19 gennaio 2021 - 13:30
Bronstein e Keres. Senz’altro due dei più forti scacchisti del XX secolo.
Ivanchuck e Topalov li ritengo un gradino sotto. Topalov anche due gradini =)
19 gennaio 2021 - 20:13
un abisso fra Keres e Topalov non lo vedo nel modo più assoluto, Topalov è stato 3 anni consecutivamente n1 se non sbaglio, e uno dei pochi ad aver superato, e non di poco i 2800, ma 85% a 15 non si può proprio vedere, come non vedevo affatto scontata la vittoria larga di Bronstein su Chuky, mah, un pò perplesso, nel talento puro, ivanchuk se lo mangiava il pur fortissimo Bronstein, a sua volta sicuramente meno emotivo e molto più continuo
19 gennaio 2021 - 21:35
Bronstein e Keres, due giganti che avrebbero meritato il titolo.
19 gennaio 2021 - 22:01
Bronstein e Keres.Gli unici con Korchnoi a meritare il titolo di Re senza corona.
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