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Champions Chess Tour: Chessable Masters

A Ding il Master! Pragg vince il 2° set 2½ – 1½ ma deve arrendersi alle blitz ½ – 1½

Ci eravamo lasciati a Oslo con la vittoria di Duda alla Esports Cup e il podio completato da Le e Carlsen: è di nuovo tempo di Champions Chess Tour: si tratta questa volta di un Regular, quindi in questa occasione la sede di gioco è internet per tutti i partecipanti. E, partendo da loro, possiamo partire anche con miei “non male“:

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Partecipanti

chessable-masters-players-v2

(da chess24)

  1.  Magnus Carlsen, Norvegia, Elo 2864, N.1 al mondo, #1 nel Tour
  2.  Ding Liren, Cina, 2806, 2,  #=9
  3.  Shakhriyar Mamedyarov, Azerbaijan, 2770, 7,  #6
  4. Anish Giri, Olanda, 2761, 10,  #7
  5. Wei Yi, Cina, 2727, 22
  6. Vidit Gujrathi, India, 2723, 23,  #19
  7. Sam Shankland, USA, 2718, 25
  8. Jorden van Foreest, Olanda, 2715, 26, #5
  9. Pentala Harikrishna, India, 2705, 31,  #21
  10. David Anton, Spagna, 2691, 46,  #14
  11. Gawain Jones, Inghilterra, 2668, 69,  #22
  12. Aryan Tari, Norvegia, 2654, 88
  13. Praggnanandhaa, India, 2642, 108,  #4
  14. Nils Grandelius, Svezia, 2635, 126
  15. Eric Hansen, Canada, 2606, 238,  #=9
  16. Abhimanyu Mishra, USA, 2535, 459

Se è giusto partire da Magnus Carlsen (e perché gli sarà rimasto l’amaro per il crollo finale nella Esports e perché per lui questo sarà, anche, “riscaldamento” per il Norway di fine mese, lì con lui anche Giri e Mame tra i qui presenti) e da Ding Liren (del “quasi un Candidato”, giustificato assente alla Esports, è prevista intervista sulla sua maratona per poterlo diventare: rischia di essere interessante!), N.1 e 2 al mondo, salta subito agli occhi l’esordiente Wei Yi: qualche hanno fa una delle più rosee promesse cinesi per quanto riguarda il Titolo, ha poi, per usare un eufemismo, diradato gli impegni internazionali. È curioso, e giusto, ricordare che ha solo 22 anni e ha tempo per riprendere a mirare in alto: possiamo qui dare un’occhiata al suo stato di forma.

Esordio nel Tour per Tari, Shankland, Grandelius e Mishra: gli ultimi tre nuove entrate per la stagione, il norvegese è, come Wei Yi, invitato per l’occasione. La coppia PraggnaMishra garantisce la “quota” di giovanissimi rampanti (il secondo arriva dal 7/9 al Spring Chess Classic B, il primo da…esami scolastici!). Un piacere per me vedere il poco meno giovane Tari, per lui un 2022 con un 16mo posto all’Europeo individuale, ma certamente non mi lamento di vedere in azione Grandelius (lui in arrivo dal Sigeman & Co, 4 su 7 ad 1 punto dalla vetta). In quanto agli altri, i fissi, i precedenti mostrano che non ci si deve distrarre che qualche “zampata” la si vede in quasi ogni turno e a scommettere sugli “underdogs” capita di vincere: per qualcuno sarà senz’altro occasione per rosicchiare qualche punticino Tour agli assenti, alcuni dei quali (se nomi come Aronian, Duda e Rapport possono essere archiviati come “alcuni”) impegnati nel contemporaneo Superbet Rapid&Blitz.

“Underdog” complimentato dal suo Primo Ministro

Formato e Montepremi

Ci sono ormai familiari: 150.000 i dollari sul piatto, 25.000 al vincitore, in caso di patta parte del bottino viene messa da parte per il bonus finale: sono 750$ per la vittoria e 250 per la patta. Per i finalisti, biglietto staccato per il prossimo Major, questo agosto a Miami. Per decidere come il tutto viene spartito, prima un girone all’italiana a 15 turni, i primi 8 passano alla fase ad eliminazione diretta: un match (due per la finale, distribuiti in due giornate) da 4 partite, in caso di parità blitz e quindi Armageddon. Si gioca, come sempre, a cadenza 15+10 per le rapid, 5+3 le blitz, 3 punti per la vittoria e 1 per la patta durante i preliminari.

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Calendario

Anche qui tutto come abitudine: 4 turni le prime tre giornate, 3 nell’ultima. Nel dettaglio:

  • 19 maggio: turni 1 – 4
  • 20 maggio: turni 5 – 8
  • 21 maggio: turni 9 – 12
  • 22 maggio: turni 13 – 15
  • 23 maggio: quarti di finale
  • 24 maggio: semifinale
  • 25 maggio: 1° match finale
  • 26 maggio: 2° match finale

“Tirata unica”, come vedete, senza giornate di riposo, si comincia alle 18:00 italiane: in diretta ci accompagneranno Jan Gustafsson e Daniel King (nuova coppia credo), con interventi dei molto apprezzati Pepe Cuenca e Tania Sachdev, per chi non preferisce la “comoda semplicità” di HowellHouska.

  1. Magnus Carlsen $ 93.500
  2. Jan-Krzysztof Duda $ 60.000
  3. Liem Quang Le $ 54.000
  4. Praggnanandhaa $ 40.000
  5. Jorden van Foreest $ 36.250
  6. Shakhriyar Mamedyarov $ 31.750
  7. Anish Giri $ 27.750
  8. Ian Nepomniachtchi $ 22.250
  9. Ding Liren $ 19.250
  10. Eric Hansen $ 19.250
  11. Andrey Esipenko $ 12.000
  12. Vladislav Artemiev $ 12.000
  13. Hans Niemann $ 11.250
  14. David Anton $ 8.000
  15. Vincent Keymer $ 7.500
  16. David Navara $ 7.250
  17. Levon Aronian $ 5.250
  18. Richard Rapport $ 5.250
  19. Vidit Gujrathi $ 5.000
  20. Nodirbek Abdusattorov $ 4.750
  21. Pentala Harikrishna $ 4.000
  22. Ju Wenjun $ 2.500
  23. Gawain Jones $ 2.500
  24. Alexandra Kosteniuk $ 750
  25. Lei Tingjie $ 500
  26. Aryan Tari
  27. Nils Grandelius
  28. Sam Shankland
  29. Abhimanyu Mishra
  30. Wei Yi
    Classifica generale completa, in grassetto i presenti al Chessable

Carlsen sinora qualcosa più che comodo al comando: notando che il e il del Tour sono qui assenti, è senz’altro motivo di interesse il vedere se qualcuno riuscirà ad impedirgli di prendere (ancora più) il largo e ricucire il distacco: abbiamo visto recentemente che anche lui può mostrarsi umano in questi eventi!

Già disponibili i turni, riporto il primo:

  • Tari – Carlsen
  • Gradelius – Giri
  • Praggnanandhaa – Yi
  • Harikrishna – Vidit
  • Jones – Shankland
  • Anton Guijarro – Mishra
  • Liren – Van Foreest
  • Hansen – Mamedyarov

tari carlsen altibox 2020

Tari – Carlsen, in presenza nel 2020

Buon divertimento! 

Diretta preliminari su chess24

Diretta knockout su chess24

Sito ufficiale

12 Commenti a “Champions Chess Tour: Chessable Masters”

  1. Ale
    23 maggio 2022 - 22:23

    Abbiamo fatto tardi “per colpa” di Pragg e Yi, che hanno appena finito: 90, 78, 62 e 47 mosse per il 2 ½ – 1 ½ a favore del giovane indiano, che sul 2-0 parziale si è meritato il seguente tweet:

    Con 2 match point la vita sorride, ne annulla 1 Yi vincendo la terza (da rivedere il lungo finale), la 4a finisce patta, ma da rivedere: una di quelle partite nelle quali alla 17ma c’è ancora tutto in campo e Stock in queste posizioni è molto diverso da umani che giocano rapid!

    Stesso risultato tra Liren e Mame, il cinese qui è sembrato quasi sempre in controllo, tranne per la valutazione del finale della 3a partita (che, per quel che vale, sembrava pattaiolo anche al sottoscritto), che ha dato qualche speranza all’azero: quando non lo è stato ha potuto procedere grazie a qualche disattenzione di Mame, il risultato sembra rispecchiare il campo.

    Tre partite sono bastate a Giri e Carlsen per superare gli avversari Tari e Anton Guijarro 2 ½ – ½ : Carlsen sta finendo le possibili prime mosse e oggi quindi è passato a 1.f4. Qui i favoriti hanno fatto il “loro dovere”.

    A partire dalle 18 di domani semifinali:

    Giri – Praggnanandhaa

    Carlsen – Liren

    Favorito l’olandese nella prima, la seconda sarebbe da tripla, se il sistema prevedesse i pareggi!

  2. Ale
    24 maggio 2022 - 22:39

    Emozioni in entrambe le semifinali, con occasioni offerte, colte e “rifiutate” per tutti.

    “Non male”: patte le prime tre nella Carlsen – Ding. Il norvegese ha sprecato nella 3a (ma perché questo succeda ci vuole anche qualcuno di forte a difendere), per poi “sbagliare tutto” in apertura nella 4a. È poi riuscito a ricompattarsi ma la palla è rimasta in mano al cinese che ha provveduto a convertire: 2½ – 1½.

    “Più movimentata” la Pragg – Giri, con 1 vittoria a testa, con Giri che recupera la sconfitta nella 2a vincendo a comando la 4a. Parlando di aperture, notevole la 2a Pragg-Giri, dove il giovane indiano ha azzeccato una novità alla 13ma che ha finito con lo spiazzare l’olandese: raro cogliere Giri fuori libro. La 3aè davvero da rivedere per capire sia come il nero sia sopravvissuto sia come il bianco avrebbe dovuto vincere (Stock per un attimo da anche partita vinta al nero). L’olandese deve affidarsi ai neri alla 4a per riequilibrare il match: sembrano tranquilli i bianchi, Giri vede l’errore da punire: Pragg regge al primo assalto, nulla può (anche orologio alla mano) contro il secondo: 2 – 2 e si va alle blitz.

    Giri si affida per la terza volta all’italiana (2 patte nelle 4 rapid, al netto che una è stata la complicatissima terza), la posizione sembra buona per il bianco ma il nero contiene al meglio. I giocatori devono ritararsi sulla nuova cadenza e per entrambi non è facilissimo: è Giri a inciampare con 32.Dc2?? con manciata di secondi sull’orologio: Pragg “vede e provvede”.

    Con i bianchi Pragg sceglie una Reti con doppio fianchetto, nelle manovre non ottiene molterrimo il nero ma è il bianco a dover trovare le mosse, giocatori sotto i 10 secondi e la cappella è di Giri che perde un tatticismo che invece l’indiano raccoglie: la partita è imperdibile per il bianco, segue sportiva offerta di patta in posizione vinta: 3½ – 2½

    Dunque la finale è Praggnanandhaa – Ding! Domani 25 maggio 1a giornata a partire dalle 18, da seguire!

  3. Ale
    25 maggio 2022 - 21:38

    Si parte con 1. d4 Cf6 2.c4 e6 3.Nc3 d5 4.cxd5 exd5, bianchi a Pragg. Nuove idee in campo riguardo il lato di Donna e l’attacco di minoranza: interpreta il tutto meglio Ding che “la fa sembrare facile”: avanzare i pedoni e promuovere quello B, che ci vuole? Non ottiene nulla Pragg dai pezzi assemblati intorno al Re nero, non fanno in tempo a tornare in difesa: 0-1 Ding.

    Inglese 4 cavalli, “partita nera” (segnata dal fatto che alla 18ma i due sono già in zeitnot), ma Ding sembra reggere il “grind” di Pragg. Il finale T+3PP Vs T+4PP è, citando King, “ideale da giocare con l’incremento!”: “penultimo errore” indiano (che comunque “ai punti” era, come detto, stato sopra) e quindi conseguente vittoria. Notevoli maturità, pazienza e sangue freddo di Pragg nel rispondere sul colpo: 1-1

    Si torna al Gambetto di donna rifiutato, in questa occasione “alla semi-slava”, impianto, ci viene detto, con tante piccole raffinatezze posizionali: Pragg esita un po’ troppo prima di provare a spingere al centro, non azzecca il momento per premere sul lato di Re e sono, come nella prima, di nuovo di pedoni neri sul lato di Donna l’elemento chiave della partita. Pragg, anche, è con 2 minuti alla 25ma. Si può giusto apprezzare la freddezza di esecuzione di Ding. 1-2

    3 partite, 3 vittorie dei neri! Nella quarta a Ding con i bianchi basta, naturalmente, una patta: dalla credo rara 1. d4 Cf6 2. c4 e6 3. Cf3 Cc6 4. a3 g6 nasce una precoce uscita delle Donne con però posizione “viva” per un po’: Pragg non trova entrate e Ding non ha motivi per offrirne: alla 30a la posizione è visibilmente evaporata e Stock si mette in modalità 0.00. Arriva la triplice alla 39ma. 1½ – 2½.

    Ding si è mostrato il giocatore più completo che è, Pragg ha mostrato di non essere in finale per caso.

    Entrambi in ogni caso visibilmente stanchi oggi: Ding è “sempre quello che fa più tardi di tutti”, Pragg ieri ha finito alle 2:30 e oggi alle 8:30 era a scuola! Domani si decide tutto, anche le batterie rimaste avranno la loro importanza!

    2a e ultima giornata finale a partire dalle 18.

  4. Ale
    26 maggio 2022 - 22:49

    Gambetto di donna rifiutato, Semi-Tarrasch con i bianchi a Ding: dopo le prime semplificazioni la posizione è pari ma è Pragg che deve difendersi tatticamente mentre Ding minaccia: investe molto del suo tempo e finisce sotto il minuto ma riesce a liquidare nel modo migliore il finale torri, cavalli e pedoni: triplice alla 41ma. ½ – ½

    Si discute della stessa apertura, Ding il primo, presto, a variare. Posizione nelle parole di King “priva di gioa”, più possibilista Gustafsson che comunque usa la parola “dry” alla 15ma e con quasi tutto in campo. Sempre alla 15ma Ding è sopra i 15 minuti, 11 per l’indiano. “Vantaggio nominale” bianco: vengono mostrate varianti che sarebbero state considerate pericolose per il nero in epoca pre-computer, nel concreto della pratica Pragg guadagna un pedone, Ding sembra avere abbastanza compenso in mobilità e in diretta si prevede patta: il finale è però con gli orologi sotto il minuto e Pragg trova modo di complicare le cose per il cinese, un pedone è sempre un pedone! +3 alla 60, Pragg con 20 secondi, pochi di più per Ding: il finale blitz T+4PP Vs T+3PP si gioca sul pedone passato A bianco. Ci prova Ding, Pragg si mostra freddo e preparato: chiude e passa in vantaggio! 1½ – ½

    Ding si affida a 1.c4, ne nasce una siciliana in contromossa 4 cavalli nella quale “il bianco ha delle idee” (King) e riesce a mantenere la tensione, il nero è solido ma meno comodo di quanto possa sembrare. Alla 20ma 12 minuti a 6 e “not so pleaseant for black” che deve affrontare la pressione strategica sul lato di Re: contrattacca al centro e la partita “vira al tattico”. Pragg da la Donna per 2 Torri, dopo la bagarre che ne segue siamo in un D+6PP Vs T+C+A+5PP, 5 minuti contro 2, per Stock “ovviamente 0.00”, da tripla sul campo. È il bianco che spinge, Pragg si mostra, nuovamente, gran difensore e verso la 45ma in diretta si scoprono a chiedersi “Come ne esce vivo il bianco?” Ci prova con un perpetuo, nel mentre escono anche gli ultimi pedoni, il puro D Vs T+A+C è spaventoso per il bianco, ma tenibile (le tablebase avranno qualcosa da dire a riguardo): ci prova ovviamente a lungo Pragg, Ding non concede possibilità, si spartisce il punto alla numero 106. Gran partita!

    Deve vincere Ding per evitare i playoff, si affida ad un’indiana di Re con 2….b6 e 4…c5: Pragg “intraprendente” (“non si può neanche pretendere che un sedicenne con ambizioni giochi per la patta con i bianchi”, Gustafsson) nell’affrontarla e ne esce una posizione viva con possibilità per entrambi, più facile per il nero ma Pragg è in grado di porre problemi tattici, Ding risponde bene ma non ha nulla più della parità: bravo l’indiano a liquidare in un finale di torri “innocuo”.

    Nella prima blitz vantaggio netto dei bianchi di Pragg, gli sono mancati i “secondi” per trovare la chiusura, un peccato perché sinora l’indiano si era ben comportato in ristrettezze di tempo: mezzo punto salvato da Ding.
    Nella seconda Ding decide di rompere gli indugi e di essere aggressivo, prende dei rischi e Pragg “sta al gioco” e obbliga il bianco a trovare le uniche, resta però scoordinato e il contrattacco cinese lo coglie impreparato, il “solito” zeitnot gli costa troppo materiale: getta la spugna l’indiano alla 49ma e Ding vince il Chessable Masters!

    Pragg si è mostrato, nell’evento e in questa finale, in modalità “ormai più che una promessa” (vogliamo ricordare che ha 16 anni?): è stato bravo a trovare risorse tattiche quando la situazione strategica, “territorio più cinese”, lo vedeva “sotto”: complimenti!

    Ding, beh, è uno dei più forti in circolazione 🙂 Complimenti “anche” a lui! Si tratta della sua prima vittoria nel Tour, meritata.

    Non riesco a non segnalare che domani mattina Pragg ha un esame di Economia, per il quale ammette candidamente di non aver studiato: contava di farlo in questi giorni, dopo essere stato eliminato 🙂

    L’articolo su sportstar.thehindu QUI

    A proposito di “domani mattina”: è domani mattina da Ding, che concede qualche dichiarazione post-partita alle sue 5 del mattino!

    Io mi sono divertito, spero anche voi! Alla prossima.

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