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Gli Studi di Mario Micaloni (8)

MT95 Alberto Foguelman – UAPA 2019

MT95 ALBERTO FOGUELMAN – UAPA 2019

M. MICALONI

1st SPECIAL PRIZE

S8

( 5+3 ) BIANCO MUOVE E VINCE ( +- )

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Possedendo un talento relativamente scarso per l’aspetto artistico, è inevitabile che il mio stile risulti prevalentemente tecnico, sicuramente più adatto agli usi didattici e divulgativi piuttosto che alla competizione nei tornei. In compenso le posizioni che prediligo sono di solito molto naturali e perfettamente ottenibili nel gioco vivo, per cui, preso atto della situazione, si tratta di rendere la cosa digeribile.

A dispetto della appariscente superiorità del bianco, in questa posizione la sua vittoria richiede mosse uniche estremamente difficili da fondere assieme in un piano di gioco, però in uno studio rispettabile non possono mancare mosse sorprendenti, e la scoperta di 11.Ab5!! fu sufficiente ad allietare quella giornata.

1. Af1 Rxe6 2. Ra6! Rf5 3. Ra7 Rf4 4. Rb8! Ce6 5. Rc8! Cc5 6. Rc7 Rxf3 7. Rc6 Cb3

8. Rb5! Cd4+ 9. Rc5 Cb3+ 10. Rb4! Cd4 11. Ab5!! Cxb5 12. b7! Cc7 13. Ra5! h3

14. b8=D h2 15. Db7+! Rg3 16. Rb4 Ce817. Rc3! 1-0

Annotazioni:

1. e7? Cc6+! 2. Rb5 Cxe7 3. Ab7 h3 4. f4 Cg6 5. f5 Ce5 6. f6 h2 7. Ag2 Re6 patta

1. Ac8? Re7!! 2. b7 Cxb7+ 3. Axb7 Rxe6 patta

4… Cc6+ 5. Rb7 ! Ca5+ 6. Ra6 Cb3 7. Ah3! Rg3 8. Rb5! Rxh3 9. b7 e vince )

7. Rd6? Cb7+ 8. Rc6 Ca5+ 9. Rd5! Rf2! 10. Ah3 Kf3!! ( 10… Rg3? 11. Af5! e vince )

11. Af5 Re3!! 12. Ae4 h3 13. Ah1 Rd3 14. Rc5 Rc3! 15. Rb5 Cc4 16. b7 Cd6+ patta )

11. Ah3? Cc6+ 12. Rc5 Cd8 13. Rd6 Cb7+! 14. Rc6 Ca5+ 15. Rd5 Rf2!! 16. Af5 Re3!

17. Rc5 Cb7+ 18. Rc6 Ca5+ 19. Rd5 Cb7 20. Ah3 Cd8 21. Ag2 Rf2 22. Ah3 Rg3

23. Af5 h3 24. Rd6 Cb7+ 25. Rc6 Ca5+ 26. Rd5 h2 27. Ae4 Rf2 28. Rc5 Cb3+

29. Rb4 Cd4 30. b7 Cf3! 31. Axf3 Rxf3 32. b8=D Rg2! patta )

La profondità delle analisi necessaria in alcune line secondarie ( vedi note sulla fallace 11.Ah3? ) non deve sorprendere, in fondo è la conferma di quanto sia sottile il confine tra due risultati in molte situazioni del nostro gioco. Cionondimeno alcuni puristi seguono con rigore il codice della scuola a cui aderiscono, e la complessità non è vista favorevolmente da tutti gli attori della composizione artistica.

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9 Commenti a “Gli Studi di Mario Micaloni (8)”

  1. Mario
    3 dicembre 2020 - 11:08

    Ah ! Ottima scelta. Il massimo godimento c’è proprio ripercorrendo la soluzione e le varianti su scacchiera tradizionale.
    Usare un motore riduce del 90% la quantità di concetti che vengono assimilati e quasi azzera il gusto della scoperta.
    Le domande che hai posto fanno parte del bagaglio di considerazioni che sono centrali in questa disciplina, almeno quando si sottopongono le opere ad un giudice.

    1) la scelta dei concorsi a volte è semplicissima, a volte è un dilemma.
    Nei concorsi informali tutti i lavori vengono pubblicati, quindi perdono la caratteristica di “inediti”.
    Nei concorsi formali i lavori non premiati restano proprietà dell’autore, tornano a disposizione per eventuali modifiche e ripresentazioni in concorsi successivi.
    Alcuni concorsi ( anche questo nelle sezioni a tema ) richiedono di sviluppare un tema ( es. Festina Lente, oppure Matto ideale con pezzi leggeri ), altri pongono un limite di pezzi
    ( fino a 8 = Miniature , fino a 12 = Meredith, senza pedoni = Aristocratici, etc ).
    Dipende anche se si ha un lavoro già pronto oppure si lavora sulla traccia proposta per l’occasione.
    Anche il nome del giudice designato ha un peso non indifferente, perchè l’autore non può ignorare che un terzo del giudizio è pilotato dai gusti personali del giudice.

    2) I giudici sono scelti tra i migliori compositori e sono preparatissimi. Inoltre possono contare sulla assistenza del direttore del torneo, su corposi database ( il più prestigioso è quello di Harold van Der Hejden, nella versione VI raccoglie circa 90.000 studi , ed è in vendita a 55 euro ), e su una smisurata letteratura specialistica ( Album FIDE, siti internet, verdetti definitivi e riviste periodiche )
    Ad ogni modo i verdetti sono appellabili, di solito nei tornei formali entro 2 mesi dal verdetto provvisorio si accettano reclami e correzioni.

    Riguardo ai due lavori che hai citato, esclusi dalla competizione:

    “11 Final position of the line B) is identical to J. Selman, De Schaakwereld, 1941”.
    Questo accade abbastanza frequentemente, l’autore può presentare le sue obiezioni, perchè trattasi di anticipazione parziale ( esistono migliaia di posizioni che possono evolvere in modo diverso in una posizione nota ), oppure incassare l’esclusione ammettendo la sua ignoranza nello specifico.
    I lavori anticipati intenzionalmente sono considerati plagio, e il plagio ripetuto può macchiare a vita un compositore.

    “23 the final structure is identical to Damiano,
    Questo libro e da imparare giocare a Scachi, 1512 and also to I. Bakaev, Zadachi I Etyudi, 2003 …”
    stesso discorso sulle anticipazioni parziali, però qui ci sono anche vizi tecnici ( The play is too forced ,…, the Black pawn d7 is useless ).

    Comunque esistono anche giudici molto più severi di questi 🙂
    Il mio primo lavoro presentato aveva anticipazioni molto parziali, e lo studio al quale sono più affezionato venne escluso dal verdetto perchè alla decima mossa proponeva una sottopromozione già vista in uno studio precedente ( 3 pezzi nella stessa posizione, il resto totalmente diverso.
    Non è un calcio di rigore che decide chi è un buon giocatore 🙂

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