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Gli studi di Mario Micaloni (11)

BORODAVKIN 50MT 2019 M. MICALONI & A. RUSZ

BORODAVKIN 50MT 2019

M. MICALONI & A. RUSZ

S11

( 3+4 ) BIANCO MUOVE E VINCE ( +- )

Questo studio ripropone il tema dello zugzwang ciclico realizzato però con gli alfieri.

Mi piace ricordare che una differenza sostanziale tra i pezzi leggeri, oltre alla ben nota mobilità, è che scorrendo le sue mosse il cavallo opera alternativamente per metà tempo su case di un colore e per metà nell’altro, mentre l’alfiere opera per tutto il tempo su metà delle case, quelle di un solo colore. E’ come se in ogni posizione il primo interagisca nel 50% del tempo, e il secondo nel 50% dello spazio. Vista in questi termini, si intuisce perchè realizzare uno zugzwang ciclico con alfieri, in una scacchiera praticamente sgombra, sia molto più difficile.

Clicca per leggere la soluzione

1. Ac5! Ab8! 2. Ag1! e5 3. Ah2! Rd3 4. Rb5 Rd4 5. Rc6 Rc4 6. Ag3! Rd3

7. Rd7! Ad6 8. Rc8! Rd2 9. Rd8! Rd3 10. Rd7! Rc4 11. Rc6 Ab8 12. Ah2! Rd4

13. Rd7 Rd3 14. Rd8! Ad6 15. Rc8! Rd2 16. Rd7! Rd3 17. Rc6 Rc4 18. Ag1! e4

19. Ab6 Ab8 20. Rd7 Rd3 21. Rc8 Ad6 22. Ac7 1-0

Annotazioni:

Tentativo tematico: 1. Bxe7? Bb8! 2. Bh4 e5 3. Bg3 e l’alfiere è troppo vicino al re avversario 3… Kd3 4. Kb5 Ke3 5. Kc6 Kf3 6. Bh2 Kg2! e patta, ingabbiando l’alfiere

4… Ke3 5. Kc6 Kf3 6. Kd5 Kg2 come nel tentativo tematico, ma qui l’alfiere fuggirebbe con 7. Bxe5! e vince

Dopo 5….Rc4 abbiamo la posizione critica, uno zugzwang ciclico con mossa al bianco, che manovrerà per ottenere una posizione praticamente identica ma con tratto al nero, raggiungendo il suo obiettivo dopo la mossa 17….Rc4

12. Bf2? e4 13. Bb6 Kd3! patta

15… Kc4 e il contrattacco fallirebbe perchè il re bianco è in c8 : 16. Bg1 Kb5 17. Ba7 e4 18. Bb8! e vince

I più attenti avranno notato anche l’assenza di scacchi o catture in questa soluzione relativamente lunga, che in una competizione sono elementi ben considerati.

Ancor più lo sono la linearità di esecuzione del tema sviluppato, la ricchezza del contro-gioco e la esistenza di una falsa traccia per il solutore.

Un altro fattore di pregio è l’economia, cioè il riuscire ad ottenere queste caratteristiche con il minor numero di pezzi, e l’assenza di figure statiche: scorrendo la soluzione tutti gli elementi dovrebbero muoversi e svolgere un ruolo ben definito.

Tutto ciò credo abbia pesato positivamente nella valutazione, tanto che nel verdetto questo studio è stato preceduto solo da un capolavoro del pluricampione del mondo Oleg Pervakov.

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